Il tempo era volato e il fatidico giorno del compleanno di Louis era arrivato. Harry era agitato, era tutto il giorno che non vedeva il liscio e, sperava che la sorpresa che aveva in serbo quella sera per lui, gli sarebbe piaciuta.
Rientrò in camera, dopo una lunga giornata di lavoro, e decise di farsi una doccia. I due si sarebbero dovuti incontrare tra un paio di ore e Harry voleva che tutto fosse perfetto.
Estrasse dalla tasca la piccola scatolina e l 'appoggiò sul comodino. Poi prese dei vestiti puliti e si diresse verso il bagno, mentre un sorriso si faceva spazio sul suo volto. Ne era convinto: quella sera, nulla sarebbe andato storto.
*
Louis si trovava nella sua stanza, più annoiato che mai. Era tutto il giorno che non vedeva, toccava e baciava il riccio, e questa cosa lo deprimeva abbastanza. Poi, il fatto che nessuno si fosse ricordato del suo compleanno, non aiutava. È vero che nella Comunità non aveva fatto amicizia con nessuno, ma sperava che almeno qualcuno lo sapesse. Magari Eleanor... Già, Eleanor. Era da quella famosa sera che i due non si parlavano. Qualche volta, la ragazza, aveva cercato di avvicinarsi a lui, ma lui, prontamente, scappava. Le mancava da morire, ma sapeva che quello che aveva fatto era giusto.
In quanto a Zayn e Adam, non si erano più fatti sentire e quindi, Louis, ci aveva messo una pietra sopra, convinto del fatto che si fossero arresi.
Invece, riguardo al segreto legato alla foto, il liscio decise di non dire niente all' altro.
Alla fine, tutti i problemi, era riuscito a risolverli, o almeno così credeva. Infatti, più che averli chiariti, aveva cercato di dimenticarli.
Però in una cosa stava riuscendo: a non drogarsi più. Ma non sapeva se fosse dovuto al fatto che l' aveva ripromesso ad Harry, o perchè avesse paura di tornare a Crackolandia ed incontrare i due tipi.
Ad un tratto, qualcuno bussò. Era quasi certo di sapere chi fosse così, dopo essere saltato giù dal letto, corse verso la porta con un sorriso a trentadue denti, pronto ad accogliere il riccio. Quando l' aprì, si ritrovò davanti un bellissimo ragazzo dagli occhi smeraldo. Aveva i capelli raccolti da una bandana e le sue iridi luccicavano di felicità. Non l' aveva mai visto così bello e contento. Harry guardò Louis con un sorriso smagliante, facendo comparire le sue amate fossette, per poi dire solo tre parole.
"Vieni con me."
*
"È bellissimo Harry!" esclamò Louis, con gli occhi che brillavano di gioia, guardando le luci colorate della città che si estendeva sotto di loro.
Il riccio posò a terra il cestino da picnic, per poi avvolgere le sue braccia sui fianchi dell' altro, abbracciandolo.
"Tanti auguri Lou" gli sussurrò all' orecchio.
Il più grande si voltò, incrociando i suoi occhi in quelli di Harry e, dopo aver avvolto le sue braccia intorno al suo collo, fece scontrare le loro labbra. Fu un bacio diverso dagli altri, carico d' amore, come se con quel piccolo gesto, volessero dimostrare quello che non riuscivano a dire a parole.
"Andiamo a mangiare." disse Harry, quando si staccarono dal bacio, e Louis annuì. Stesero sull' erba una coperta, per poi sedersi. La luna e le stelle illuminavano il loro viso, rendendo l' atmosfera più dolce. Mangiarono i loro panini, mentre ridevano e scherzavano, e quando ebbero finito, si stesero ad ammirare le stelle. Il cielo sereno e l' aria fresca rendevano il clima piacevole.
Harry era accoccolato sul petto di Louis, mentre l' altro lo stringeva a sè.
"Ho una sorpresa per te." disse ad un tratto il riccio, mettendosi seduto, e il più grande fece lo stesso. Estrasse dalla tasca una scatolina e la porse al ragazzo davanti a lui. Louis lo guardò stranito, mentre prendeva in mano quell' oggetto. L' aprì e la sua bocca si spalancò dalla sorpresa. Al suo interno si trovava una collanina argentata con un ciondolo a forma di aeroplano.
"Lo so che può sembrare un regalo stupido, ma appena l' ho vista, ho subito pensato a te. Non so, ma a me il simbolo ricorda la libertà."
Il liscio rimase senza parole. Era da tre anni che non riceveva un regalo, e quel gesto gli fece scoppiare il cuore di gioia.
"Vuoi che te la metta?"
Il ragazzo annuì impaziente. Harry prese tra le mani l' oggetto e, dopo essersi messo dietro a Louis, glielo legò al collo.
"Lou, ti prometto che un giorno saremo liberi. Scapperemo insieme e andremo a vivere lontani, solo tu ed io. Gireremo il Mondo e, chissà, potrei portarti anche a conoscere la mia famiglia. Adotteremo dei figli, li vedremo crescere e poi, invecchieremo. Lo so che detta così, l' ultima parte può sembrare un po' triste e banale, ma io non vedo l' ora di fare tutto questo con te. Ti voglio tanto bene."
Gli sussurrò queste semplici parole all' orecchio, come se fosse un segreto a cui solo loro due dovevano essere a conoscenza.
Louis era al settimo cielo, sentiva che si trovava al posto giusto. Magari per molti, quello poteva essere un gesto troppo romantico, ma al liscio non fregava niente perchè quel giorno, il 24 dicembre 2009, la persona di cui era follemente innamorato gli aveva fatto una promessa: quella che sarebbe restato per sempre. E il simbolo di ciò, era proprio quella collanina che portava al collo, da cui non si sarebbe mai staccato.
Anche se non l' aveva detto, Louis capì che Harry lo amava, che ci teneva veramente a lui e, con questa consapevolezza, si girò, facendo incontrare i loro sguardi e finendo tra le braccia del ragazzo, lasciando che il loro amore li travolgesse.
*
Camminava per le vie di Crackolandia da una buona mezz' ora, ormai, e l' ansia aumentava ad ogni passo. Non voleva incontrarli, sapeva che non sarebbe successo niente di buono, ma non aveva scelta se non voleva morire.
Arrivò nel vicolo buio, illuminato solo dalla chiara luce della luna. I due ragazzi erano già lì che lo aspettavano. Con passo tremante si avvicinò a loro.
"Allora, perchè sono qui?" chiese scorbutico, sperando che quell' incontro finisse il prima possibile.
"Calmo ragazzino, non ti rivolgere più a noi in quel modo, chiaro?" rispose uno dei due.
Annuì, per poi parlare di nuovo.
"Cosa volete che faccia?" disse, questa volta impaurito dal tono dell' altro.
"Abbiamo grandi piani per te."
Dissero Zayn e Adam all' unisono, mentre un ghigno malvagio si faceva largo sul loro volto.
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Save Me-Larry Stylinson
FanfictionHarry è un missionario che parte per il Brasile con l'intento di aiutare i ragazzi ad uscire dalla strada. Ma un giorno, durante una sua missione, incontrerà un ragazzo dagli occhi azzurri, che gli cambierà la vita. Larry fanfiction
