Così, senza dilungarmi ulteriormente, fui congedato.
Ero disteso su una barella dietro ad un autocarro con altri due soldati, anche loro feriti, e mentre mi lasciavo cullare dal mezzo in movimento guardavo il cielo: lì, dove risiede la mia felicità.
Stavo finalmente tornando a casa, ero libero.
Viaggiai per quattro giorni senza sapere la mia destinazione, sballottato da un posto all'altro, ero un pacco postale bollato come "fragile".
Giunsi alla stazione di Holmes Chapel, con un paio di stampelle e una bella fasciatura attorno alla gamba. Fu davvero tanta l'emozione quando rividi, la mia città.
Vorrei essere sincero: non vi ho raccontato proprio tutto di quello che ho visto e vissuto, fatico io stesso a credere alle molte cose a cui ho assistito, probabilmente la maggior parte degli orrori e delle ingiustizie che mi hanno addolorato per tutto quel tempo, le terrò con me, ma non voglio di certo far pena a nessuno, né tanto meno affliggere chi mi è più caro.
Quelle strade che mi avevano guidato la via verso casa, i vicoletti che conoscevo a memoria, le vetrine macchiate dalla pioggia che nascondevano delizie alla cannella, l'odore di candele consumate dei negozi di antiquariato, il profumo di pane fresco proveniente dal forno, il bucato, pulito, steso al sole, i campi di grano tutt'intorno a maturare, il parco, dove giocavo quando ero piccolo, e le stesse persone che conoscevo da una vita...ma in realtà era solo quello che stavo ricordando, una proiezione illusoria e da cinepresa, perché, dopo tutto, non potevo accettare una città avvolta nella desolazione, abbandonata al brusio del vento.
Un contadino mi portava per quelle vie sul suo carro, carico di fieno, e il vento si stava pian piano fermando: erano caduti tutti in povertà, senza un sostegno da parte dello Stato e tanta sfiducia nel futuro a venire. Mancava l'allegria dei bambini, la mia bella scuola, che tanto rimpiangevo, non aveva più alunni da istruire, tutto era così vuoto, persino le stalle, nonostante ci fosse ancora la nauseante puzza di letame, erano ormai deserte.
Credevo che almeno in periferia la guerra non sarebbe mai arrivata. Questione di calcoli: se viene colpita una sola città automaticamente tutte le altre sono coinvolte, è inevitabile. Probabilmente si erano dati tutti da fare nel portare rifornimenti e aiuti vari, ma non capivo il perché di quell'improvvisa trascuratezza: non c'era assolutamente nessuno!
"Signore, ma dove sono tutti?" chiesi
"Abbiamo costruito dei rifugi, si trovano lì, tra quelle colline. Hanno paura per i bombardamenti e non li biasimo, ma io sono vecchio, sai com'è, non mi interessa come morirò, ma dove morirò, e io voglio rimanere in casa mia!"
"Anche la mia famiglia si trova lì? Gli Styles! Io sono Harry, signore, spero mi conosca..."
"Sì mi ricordo del piccolo Harry che si rubava tutta la mia uva!"
"Lei è davvero il signor Morris??"
"In persona!"
"Sono davvero contento di vederla! E come sta vostra moglie?"
"Morta" mi disse con tale semplicità, da farmi credere che non gli importasse più di tanto o che fosse ormai riuscito a superarlo, a differenza mia.
È così che avrei dovuto rispondere alla domanda "Come sta Louis?"?
Solo... "morto"?
Come si fa a rimanere così freddi nel dirlo? Eppure il buon contadino che mi stava scortando aveva trascorso tutta la vita con la sua donna, avrebbe dovuto almeno avere la decenza di buttare giù una lacrima o di avere gli occhi umidi! Magari avessi avuto anche io la stessa fortuna.
"oh...mi dispiace"
"Non dispiacerti per me, figliolo, pensa ai tuoi familiari piuttosto. Ti sto portando da loro"
"La ringrazio di cuore signore!"
"C'è anche la signorina Kendall laggiù, ti starà sicuramente aspettando!"
E fu esattamente questo il vero momento in cui tornai a casa, quello in cui realizzai cosa mi ero lasciato alle spalle.
Mi ero completamente scordato di lei e mi limitai a rispondere: "Sono contento che stiano tutti bene!"
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You're my wind rose
Fiksi PenggemarQuesta è la storia di un giovane ragazzo che, nel lontano 1939, era stato chiamato alle armi. Durante la guerra, scoprì se stesso e una realtà a lui completamente nuova. All'età di ventisei anni, documentò tutta la sua esperienza e i suoi pensie...
