soltanto domande e odio

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CAP.18

- Sei un bastardo! – disse a denti stretti.

Stiles teneva i pugni stretti, i suoi occhi erano due fessure e il suo cuore batteva a mille, mentre le parole del lupo venivano marchiate a fuoco nel suo petto. Decise di non rimanere un secondo di più in quel posto, e senza aggiungere altro diede le spalle a Derek e agli altri due ragazzi. Scese nei parcheggi per chiudersi in macchina e soprattutto per cercare di calmarsi, Scott aveva bisogno di lui per tornare a casa e quindi non poteva andarsene premendo il piede sull'acceleratore.

Più le parole del lupo risuonavano nella sua testa, più la sua rabbia cresceva. Pensava davvero quello che aveva detto? Come poteva? Dopo tutto quello che aveva fatto per potersi avvicinare di più a lui, dopo che aveva passato settimane a supplicarlo di poter diventare amici.

Da quando aveva messo piede in macchina lo sterzo era diventato un punto di sfogo per il ragazzo, lo aveva preso a schiaffi, a pugni e infine anche a testate. Stava odiando il lupo con tutto sé stesso. Gli aveva mentito sui ricordi, lo aveva preso in giro per tutto quel tempo, perché non dirgli la verità e stare a quel stupido gioco? Perché per lui doveva essere stato tutto un gioco, sin da quando si era presentato nel suo loft per chiedergli di diventare amici. Quanto aveva riso di lui? E quella sera aveva anche avuto il coraggio di uscirsene con quella frase senza senso.

Non era stato lui a richiamare il giovane Hale. Lui era felice fino a qualche giorno prima, era al settimo cielo per quello che stava nascendo fra lui e il sourwolf. Doveva prevederlo. Il lupo perde il pelo ma non il vizio, gli aveva mentito e si era preso gioco di lui e di tutto quello in cui credeva.

Si sentiva stupido. Gli sembrava di essere tornato il ragazzino impaurito e insicuro di quattro anni fa. Dio se desiderava il potere della volpe, lo rivoleva per poter sbattere quel dannato lupo da una parte all'altra di quel maledetto loft, voleva che provasse il dolore che gli aveva causato il suo tradimento.

- Che tu sia dannato, sourwolf! Ti odio! –

Qualche lacrima uscì contro il volere del ragazzo, non voleva dargli quella soddisfazione, anche se non poteva vederlo, temeva che potesse sentirlo singhiozzare. Fece un grosso respiro e chiuse gli occhi, aveva bisogno di tornare sé stesso, almeno in una minima parte per non far preoccupare il suo migliore amico.

Scott stava fissando negli occhi il lupo di fronte a lui, avrebbe voluto fargli qualche domanda sul perché Stiles avesse reagito in quel modo o sul perché se ne fosse uscito con quella frase, ma per rispetto dell'amico non domandò nulla e continuò a parlare cercando di ignorare l'accaduto.

Ci stava davvero provando a ignorare quella scenata da parte di entrambi, ma parlare di qualcosa che lo confondeva con passaggi temporali e sentire il ragazzo che urlava maledizioni contro il lupo era davvero difficile per la sua povera mente ed era quasi sicuro che anche i due Derek stessero sentendo tutto.

Smise di parlare per un secondo, aveva bisogno di chiarire un po' i pensieri e in quel preciso momento le parole di Stiles sembrarono rimbombare in quel loft, come se il ragazzo fosse ancora al loro fianco.

- Io non so che cos'è accaduto fra di voi, lui ha accennato ad un litigio ma ho capito subito che non è stato uno dei vostri soliti battibecchi. Rispetterò il mio migliore amico, non ti farò domande, non credo mi daresti le risposte che cerco. Ti chiedo solo di risolvere questa situazione con Stiles. – stava per allontanarsi ma si girò nuovamente verso i due lupi. – Lui – indicando il ragazzo. – non deve sapere nulla sul presente. –

I due lupi si guardarono per studiarsi, per quanto il loro olfatto confermasse che entrambi erano Derek Hale, l'occhio e la mente non potevano fare a meno di lavorare e di cercare qualche informazione razionale.

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