5. Armadietti colorati

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<<Andiamo?!>>dico innervosita dalla lentezza di Tyler.

Il viaggio è abbastanza angosciante e non riesco a smettere di muovere il piede: sento una tensione crescere dentro di me, ma mi impongo di non far trasparire nessuna emozione a parte la felicità.
Gli edifici scorrono velocemente dal finestrino e quando riconosco un parcheggio con degli alberi davanti, capisco che siamo arrivati a destinazione.
Sospiro senza farmi sentire e slaccio la cintura sentendomi quasi pronta per quello che sta per succedere.

<<Prendiamo gli orari diversi, okay?>>

<<Ovvio>>

Tyler parcheggia, scende dalla macchina con la cartella e manco solo io. Esco con un movimento lento e sbatto la portiera per poi andare verso il cancello principale. L'edificio che mi si presenta davanti è lo stesso di due anni fa e il giardino è pieno di ragazzi con mille ormoni. Molti di loro devono iniziare il primo anno e dalle facce si nota l'agitazione, ma infondo li capisco perchè mi sento quasi nella stessa situazione. Le mani mi tramenano e non mi sono ancora mossa dal cancello blu: è davvero snervante soprattutto perché non me lo sono immaginata così. Sento qualcuno abbracciarmi e noto subito che è la ragazza esuberante che ho incontrato un giorno fa al centro commerciale.

<<Pronta?>>dice con il suo solito sorriso esuberante. 
<<Sì>>
<<Grande! Andiamo!>>dice prendendomi per mano ed entrando nel giardino.
I miei occhi incrociano quelli di Jack Hamilton, ma mi giro subito verso Maya per evitare ogni singolo contatto. Alto, occhi azzurri, capelli ricci castani: ecco il ritratto del ragazzo che è riuscito a stravolgere la mia vita quasi perfetta. Entriamo anche nell'edificio e la prima tappa è la segreteria all'inizio del corridoio. Dopo aver chiesto a un po' di adolescenti di farci passare arriviamo a destinazione.

<<Nome>>dice la segretaria con una voce assonnata.

<<Hailey Evans. 11th grado>>

<<Firma qui e prendi questi fogli>>dice passandomi alcuni fogli e una penna.

<<Grazie>>dico firmando e restituendo sia il foglio sia la penna.

Aspetto che Maya finisca per poi andare a cercare il mio armadietto.
202,203,204,205,211, 212.
Trovato!

<<Il mio è questo>>dico indicando l'armadietto numero 212.

<<Il mio è qui>>

<<Grande>>dico cercando di aprirlo, ma la combinazione sembra sbagliata.

Dopo qualche secondo Maya mi lascia da sola, a cercare di aprire una piccola "scatoletta, per andare a parlare con la preside.
"Hailey non è difficile, puoi farcela".

<<Problemi con l'armadietto?>>sento dietro di me una voce maschile ridere leggermente.

Lo ignoro e continuo a provare, ma mi strappa il foglio dalle mani e con un tentativo apre quel coso colorato.

<<Non si saluta più?>>

<<Ian>>dico richiudendo l'armadietto dopo aver messo quello che dovevo lasciare.

<<Mi aspettavo un saluto più caloroso>>dice il satellite di Jack fingendosi offeso, ma penso che nemmeno un pessimo attore sia così terribile come lui.

<<Buon per te>>dico andando verso l'aula della prima ora, chimica.

***
<<Dove ci sediamo?>>chiedo dato che siamo al centro della mensa con il vassoio in mano e non abbiamo la minima idea di dove sederci.

<<Eccole. Vieni>>dice Maya andando verso un tavolo.

<<Possiamo sederci qui?>>chiede alle due ragazze sedute.

<<Certo>>

<<Hailey loro sono Ashley e Riley>>le presenta Maya mentre si siede di fianco a quella mora.

<<Hailey Evans?>>chiede la ragazza con i capelli biondi.

<<Ashley Young?>>

<<Che bello rivederti>>

<<Vi conoscete?>>chiede Maya con un tono simile a quello di una bambina curiosa di sapere tantissime cose.

<<Sì, andavamo alle elementari insieme, poi ho cambiato scuola>>spiega Ashley e Maya annuisce semplicemente dato che ha già iniziato a mangiare la pasta.

<<Voi?>>chiedo riferendomi al fatto che Maya sia loro amica.

<<Abbiamo un corso un comune>>spiega Ashley.

<<Capito>>

<<Dopo che ora hai?>>Maya rimette a posto le posate e si sistema i capelli leggermente scompigliati.

<<Storia>>

<<No!! Io ho geografia>>si lamenta mentre mettiamo i vassoi sul cestino e andiamo verso gli armadietti.

<<Ci vediamo>>saluto Maya prima di entrare in classe.

Mi siedo a un banco vicino al muro e aspetto l'arrivo della professoressa o del professore.
Il posto di fianco al mio, nonostante i molto ragazzi presenti nell'aula, è vuoto.
Mentre Mr. Smith inizia a spiegare cosa faremo nel primo semestre qualcuno bussa alla porta, ma sono troppo occupata a scrivere alcuni appunti per vedere chi è il ritardatario.

<<Ci si rivede Evans>>

Mi giro lentamente verso la voce che ha pronunciato queste parole e spalanco gli occhi.Gli faccio un cenno con il capo per poi ritornare a guardare i fogli scritti. Una canzone di una delle mie band preferite dice "Non mi butterai mai giù" ed è esattamente quello che penso in questo momento. E' arrivato il momento di far vedere che sono risalita e che sono pronta a scoprire i motivi di tutto. Infondo sapevo che prima o poi ci avrei dovuto fare i "conti" e ora sono più che pronta.


OUR SPACE

In questo capito troviamo tantissimi nuovi personaggi, ma chi sarà quello misterioso della fine? 

All the love
Ale

Love will rememberDove le storie prendono vita. Scoprilo ora