18. Carta di credito in prestito

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Alla mattina Maya era super attiva, Ashley mezza addormentata e Riley non si voleva neanche alzare dal letto.
Dopo la colazione imbarazzante con Andrew e Matthew sono dovuta tornare a casa, dove ovviamente c'erano tutti gli amici di Tyler.
In questo momento sono in camera con tutti, ma Jack continua a fissarmi e io sto cercando in tutti i modi di sviare il suo sguardo.

<<Ho sete>>dice ad un certo punto.

<<Vai a prendere una bottiglietta d'acqua>>

<<Tu vieni con me>>dice alzandosi.

Si avvicina, mi tende la mano che rifiuto e con la grazia di un elefante, mi lascio sfuggire uno sbuffo.

<<I bicchieri sono qua e le bottigliette qui>>

<<Non mi importa  dell'acqua. Volevo dirti che quel bacio era solo un bacio e che non devi provare a farti dei film mentali>>

<<Secondo te è significato qualcosa per me?? Perché non ha nessuna importanza, chiaro?!>>sbotto seguendolo.

<<Sei solo una bambina>>ride per poi entrare in camera.

<<Questa bambina ti farà pentire di ciò che hai fatto>>

Il bisogno di far pagare a Jack tutto quello che mi ha fatto un anno fa si fa risentire e forse per questo prendo la giacca in pelle e le chiavi della macchina di mio fratello.

<<Tyler prendo la tua macchina>>dico affacciandomi alla porta.

Esco velocemente di casa e vado direttamente ai box con la Range Rover di mio fratello.
Forse non siamo così diversi: infondo abbiamo scelto la stessa macchina.
Salgo sul sedile e inserisco le chiavi, ma il rumore della portiera di fianco a me interrompe ogni mio movimento.

<<Scendi, guido io>>dice mio fratello.

<<No>>sbotto iniziando a guidare.

<<Lascia guidare a me>>dice ancora calmo.

<<Devo sfogarmi, okay?!>>

<<Te lo sto dicendo nel modo più calmo possibile. Scendi da questa macchina e vai al mio posto. Ti porto fuori solo perché così mamma e papà magari mi ridanno la mia camera>>

<<Va bene>>

<<Hai lasciato gli altri in casa da soli??>>chiedo dopo qualche minuto.

<<Gli ho fatti uscire di casa a calci nel sedere>>

<<Perché??>>chiedo ridendo.

<<Ho sentito la conversazione tra te e Jack>>spiega leggermente irritato.

<<Quindi?>>

<<A che gioco stai giocando?? Daniel sta soffrendo per qualcosa che non vuole dire, Jack è sempre distratto e ora vengo a scoprire che vi siete baciati e Ian continua a dire che Jack sta cambiando.
Hailey questa è la mia vita, non la rovinerai>>

<<Daniel può far vedere che soffre quanto vuole, non mi fa tenerezza. È stato Jack a baciarmi e Ian pensa male>>chiarisco.

<<Ti ricordi quando mi hai detto quella frase sui ragazzi?? Quella che dice che le ragazze sono come le Barbie, le puoi vestire, spogliare, ma un vero uomo non gioca mai con le Barbie?? L'ha detta quel tuo cantante preferito, il biondino>>dice.

<<Sì, Niall Horan>>annuisco.

<<Ecco. Jack ama giocare con le Barbie>>conclude.

<<Mi stai dicendo di stare attenta??>>chiedo scrutandolo.

<<Pensa quello che vuoi.
Non voglio che il mio migliore amico si innamori di mia sorella. Non ho bisogno di una bambinetta che piange ogni sera perché è stata ferita da un ragazzo>>dice accendendo la radio.

Parte una delle canzoni che hanno riempito le giornate di noia nella nostra infanzia e senza accorgercene iniziamo a cantarla insieme a bassa voce.

<<Ti ricordi di quando papà la ballava in quel modo buffissimo??>>dico ridendo.

<<E la mamma che lo guardava male e ci chiedeva il motivo per cui lo avesse sposato? Epico>>ride anche lui.

<<Già>>confermo.

<<Ti ricordavo più antipatica>>si lascia sfuggire.

<<Lo prendo per un complimento>>dico scuotendo la testa.

Questa è la prima volta che usciamo insieme come fratelli/amici ed è strano.

Ovviamente sono ancora arrabbiata, delusa e ferita dal suo comportamento, ma ora voglio solo passare la giornata nel modo più tranquillo possibile.

<<Non mi hai ancora detto dove stiamo andando>>dico pensierosa.

<<A South Beach c'è una festa>>dice sorridendo in un modo inquietante.

<<Io ho dei normali jeans e una maglietta e tu anche. Non siamo pronti per una festa>>ribatto.

Non mi sono mai piaciute  le feste, troppa confusione per i miei standard. La scusa dei vestiti non è reale, ma se non funziona ho ancora a disposizione la tattica del trucco. Peccato che non ho notato che nel momento in cui io cercavo un'altra scusa, lui ha estratto dalla tasca dei pantaloni una tessera luminosa.

<<Abbiamo la carta di credito di papà e un centro commerciale solo per noi>>dice per poi parcheggiare improvvisamente davanti a uno dei centri commerciali più grandi della Florida.


All the love

Ale❤️

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