38. Palestra e pop corn

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<<Non ce la faccio più>>esclama la mia amica buttandosi sul tappetino della palestra.
Come immaginavo è "scoppiata" quasi subito e il nostro personal trainer sta facendo una fatica terribile per continuare l'allenamento.
Finisco di correre sul  tapis roulant e vado verso la mia amica che dopo una settimana di allentamento non riesce più a resistere con questi ritmi.
<<Victoria Secret>>le ricordo passandole di fianco e andando a prendere la bottiglietta d'acqua.
<<Mi arrendo>>dice, ma Will, il personal trainer, non sembra accettare questa risposta.
<<Forza Maya. Le passerelle di moda ci stanno aspettando>>la incita e sembra funzionare dato che con movimenti lenti si dirige verso uno strumento per sollevare i pesi.
<<Ho amato tutti, o quasi>>mormora prima di iniziare a sollevare un paio di chilogrammi.
<<Grande Mitchell>>Will le fa un piccolo complimento che non sembra aver nessun effetto sulla ragazza.
Quando finisce l'ora Maya corre fuori dalla stanza, per quanto riesce a correre, e va a cambiarsi.
La raggiungo anche io e rimetto i vestiti di cambio che consistono in una semplice tuta di uno dei miei film preferiti.
<<Andiamo>>
Saliamo sulla sua macchina e mi lascia vicino a casa mia.
<<Ciao Honey>>mi saluta prima di andare via.
Entro in casa e mi butto direttamente sul mio letto: è stato bello, ma sono davvero sfinita.
<<Papà è da qualche parte e la mamma ha avuto un convegno improvviso a New York, siamo solo noi due>>annuncia il mio gemello entrando in camera.
Non mi giro neanche per guardarlo, ma sento un odore invitante che proviene dalla porta.
<<Cosa è questo profumo?>>chiedo continuando a guardare il cuscino: non ho le forze per anche solo girarmi verso di lui.
<<Pop corn, baby>>annuncia e sento il suono delle televisione che si accende.
Il materasso del mio letto di abbassa leggermente, segno che è salito.
L'ipotesi di Tyler sul mio letto la conferma l'odore di pop corn sempre più vicino e allungo la mano solo per prenderne una piccola manciata.
<<Per prendere i pop corn hai tutte le forse, ma per guardare il tuo fratello preferito no>>dice facendo finta di essere sconvolto e offeso.
<<Sei l'unico fratello che ho>>rido leggermente per poi alzarmi e guardarlo concentrato sulla televisione.

<<Ti accontento, guardavamo uno romantico>>scuote al testa mentre seleziona uno dei miei film prerferiti.

<<No, metti quello che abbiamo visto di nascosto a undici anni >>quando noto il film che i nostri genitori ci avevano categoricamente proibito di guardare, sorrido.
Ovviamente lo abbiamo visto lo stesso di nascosto e non lo scopriranno mai.
<<Okay>>lo fa partire e va a spegnere la luce per farci vedere meglio.
<<Fammi spazio>>
Mi sposto di lato e gli lascio quasi metà letto: mi sento troppo buona.
<<Tu e Jack avete litigato?>>mi chiede dopo qualche secondo di silenzio.
<<No, perché?>>
<<Sembri strana>>mi scruta, ma alla fine abbozza un sorriso.
Prendo una manciata di pop corn nello stesso momento in cui sta cercando di mangiarne alcune anche lui e ovviamente non ha intenzione di arrendersi.
<<Evitiamo di riempire la stanza di pop corn, okay?>>dico lasciando posto alla sua mano.
<<Ti ricordi le facce di mamma e papà?>>mi chiede mentre ricorda quando abbiamo riempito la stanza di piume del cuscino.
<<Si stanno baciando, che teneri!>>esclamo con gli occhi a cuoricino.
<<Che sdolcinata>>mi tira una piccola gomitata per scherzare, ma poi scoppiamo a ridere insieme.
Ecco dove era finito il Tyler che conoscevo.

***

Le stelline che ho applicato quando ero piccola risaltano nel buoi della camera e della notte e nonostante la mia lieve miopia riesco a vederle. Un leggero ticchettio proveniente dalla finestra mi risveglia dai miei pensieri notturni, ma poi lascio perdere perché molto probabilmente è una mia "allucinazione". Il vibrare del telefono mi fa venire certi dubbi: "Cosa sta succedendo?". Il contatto "Il più bello" mi fa capire che forse è Jack la causa di quei rumori e dopo aver appoggiato i piedi gelati sul tappeto, vado ad aprirgli.

<<Sei impazzito?>>cerco di fare meno rumore per non svegliare mio fratello, che tra parentesi si è addormentato nel mio letto, e lo raggiungo in giardino.

<<Hailey Evans in pigiama, struccata e senza ciabatte. Questa è da segnare sul calendario>>mormora facendo finta di avere una voce da intellettuale.

<<Entriamo, ho troppo freddo>>allungo leggermente le maniche del pigiama sulle mani per scaldarle e inizio ad andare in casa.

<<Vieni, piccola Evans>>

Allunga le braccia e mi avvolge in uno dei suoi abbracci, quelli che fanno sognare.

<<Tyler si è impossessato del mio letto, possiamo andare nella camera degli ospiti. Se no non possiamo neanche parlare>>spiego al mio ragazzo che annuisce quasi subito. Per nostra fortuna la camera degli ospiti è dall'altra parte della casa rispetto alla mia e a quella di Tyler, quindi non rischiamo di svegliarlo. Accendo la luce della piccola abasciur e mi siedo sul letto mentre aspetto che anche lui faccia la stessa cosa.

<<Finalmente da soli>>esclama una volta che è sdraiato accanto a me.

<<Sì>>

<<Dai, vieni>>mi fa avvicinare a se e mi stringe in una abbraccio.

<<Sei stanca?>>mi chiede mentre gioca con i miei capelli e tutto questo mi calma ancora di più.

Annuisco con la testa e mi rilasso  quando inizia a cantarmi una delle canzoni che ascoltavo quando ero più piccola.

<<Dormi piccola Evans>>sussurra alla fine.

Allunga il braccio e spegne la luce per poi tornare vicino a me.

<<Buonanotte J>>

<<Buonanotte Hails>>


ALL THE LOVE, ALE

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