Capitolo 6

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Ciao! Volevo prima di tutto ringraziare questi 10 lettori. Ho inziato a scrivere la storia qui solo per comodità, ma non mi sarei mai aspettata di trovare già 10 lettori. Per me è tanto! È la prima volta che tento di scrivere qualcosa, sto alle prime armi e so anche di no essere molto brava a livello di scrittura quindi mi piacerebbe leggere i vostri commenti, se avete anche criticha costruttiva le accetto benissimo o anche leggere cosa pensate dei capitoli o della storia. Detto questo, spero aumenterete e che con i vostri commenti mi aiuterete a migliorare, ora vi lascio con il capitolo, buona lettura e GRAZIE.

"Buonanotte Harry, grazie per avermi accompagnata"

Dico mentre apro il cancelletto e gli sorrido.

"Figurati sono stato bene, notte Liv, ci vediamo domani"

Lo osservo andarse, è così tremendamente bello. Quell'affermazione del vederci domani mi fa quasi odiare di meno questo la lontananza da Bristol.

Harry ha qualcosa a che fare col destino, ne sono sicura.

Apro delicatamente la porta principe e salgo le scale, vado di sopra.

Mi affaccio nella camera di Effy per già dorme. Si è addormentata con un libro in mano, che mi rigiro tra le mani "che io sia per te il coltello" dovró chiederle di prestarmelo quando lo finisce, come facciamo sempre, lo poso sul comodino a fianco il suo letto e le sistemo le coperte lasciandole un bacio in fronte.

Entro in camera mia e mi spoglio.

Rimetto le cose nell'armadio e mi stendo sul letto in mutande e reggiseno.

Finalmente. La stanchezza mi percorre tutto il corpo, guardo il telefono e segna l'1:34, il tempo con Harry era decisamente volato.

Non faccio in tempo ad elaborare tutto quello che è successo oggi che prendo subito sonno.

....

La mattina seguente vengo svegliata dai raggi del sole che mi filtrano sul viso e scaldano leggermente il mio corpo semi-nudo. Mi stiro e apro gli occhi; un'onda mi si schianta addosso, è tutto così fastidiosamente bianco e monotono qui dentro.

Decido di alzarmi e vado in bagno a farmi una doccia. Rimango in piedi per un po mentre l'acqua calda mi scorre sulle spalle fino a quando la vibrazione del mio telefono mi fa sobbalzare.

Mi affaccio dalla tendina e leggo Grace sullo schermo.

Mi si gela il sangue. Non le ho più scritto tutto il giorno ieri e mi sento tremendamente in colpa.

Mi finisco di sciacquare velocemente mentre lei continua a richiamare, esco e mi infilo un'asciugamano in testa e intorno al corpo e vado in camera.

Mi siedo sul letto e la richiamo immediatamente lei risponde.

"Grace scusami io..."

"No Liv, ascolta. Ti conviene star zitta. Ieri mattina ti ho cercata io, il pomeriggio anche, non rispondi ai messaggi e non mi hai cercata per tutto il resto della giornata che caspita ti prende?" La sua voce trema.

"Grace io..sono stata tutto il giorno distratta a pensare e mi sono dimenticata.."

Non so davvero cosa dirle. Di certo non posso uscirmene dicendole che ho conosciuto un ragazzo e sono uscita con lui.

Harry non puó avermi preso al tal punto da non farmi pensare a Grace. La cosa inizia ad irritarmi e chiudo gli occhi strizzandoli.

L'unico modo per trovare una scusa accettabile per non essermi fatta sentire è dirle del trasferimento.

These four wallsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora