생명 - Life

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- Hyongnim lo sai che giorno è oggi? - chiese Hobie sotto voce, con il viso nascosto nell'incavo del mio collo. Carezzavo dolcemente la sua schiena nuda, il suo corpo era appoggiato al mio, pelle contro pelle.
- Mmm, sabato? - finsi di non saperlo. La mia voce roca aiutava a nascondere il misfatto, Hobie mi spinse debolmente con il fianco e cercai di trattenere un sorriso. - Non prendermi in giro. - disse mentre la sua bocca assaporava piano la mia mascella. Feci fatica a prendere il suo regalo piuttosto che lui.

- Auguri amore mio. - dissi in un sussurro, come potevo dimenticare il giorno della sua nascita? Feci scivolare il pacchetto tra noi due e, mal volentieri, lo sentii allontanarsi di poco. Il suo viso era un fascio di luce, luce che illumina le mie giornate ancora adesso. Pensava forse che non ne fossi a conoscenza? La risposta non tardò ad arrivare. - Lo sapevi? - domandò incredulo. Accarezzai il suo viso e avvicinandomi alle sue labbra, labbra per altro irresistibilmente morbide e gustose: - Che 22 anni fa nasceva una così splendida creatura? - sussurrai, passando subito dopo, la mia lingua sul suo labbro inferiore.

Gemette, socchiudendo gli occhi e passando una mano tra i miei capelli. - Yoongi Hyong, se continui così non saprò mai cosa mi hai regalato. - ridacchiai e sospirando pesantemente mi allontanai dal suo viso, tornando con la schiena appoggiata al cuscino. Con una lentezza straziante, aprì il regalo. Avevo deciso di prendergli una felpa di Fendi, marca da lui preferita, sotto consiglio di Jin. Ridacchiai divertito, aveva la bocca spalancata accompagnata da un espressione davvero buffa.

Non disse nulla, posò delicatamente la felpa sul comodino accanto a lui e senza rendermene conto me lo ritrovai addosso. Le sue labbra stavano divorando le mie e il mio corpo non poté non avanzare verso il suo. Lasciai che fosse lui a prendere le redini della situazione, superò ogni mia aspettativa. - Devo considerarlo un altro regalo hyong? - disse con affanno, lasciandosi andare sul letto e stringendosi a me. Ridacchiai di nuovo, ora mai in sua presenza era diventato facile:
- Oggi puoi fare tutto quello che vuoi. - gli dissi lasciando dei piccoli morsi lungo tutta la mascella. - Tutto? - chiese. Mi alzai su un gomito e lo guardai dritto negli occhi: - Entro i limiti! - ruggii!

Ero sempre stato geloso di Namjoon, era nella mia indole, ma la gelosia che sentivo nei confronti di Hoseok era un qualcosa che sconoscevo. Come se avessi usato la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo e tanti Min Yoongi fossero usciti fuori ognuno con la propria identità. Sentii il suo corpo tremare, stava ridendo di nascosto, mi ero reso conto, in quei pochi mesi, che a lui piaceva davvero tanto farmi ingelosire. Li chiamava "dispetti" io li definivo "sentenze di morte".

- Stasera ho prenotato nel tuo ristorante preferito. - gli dissi una volta uscito dalla doccia. Avevamo organizzato tutto: Namjoon e Jin scrissero agli altri ragazzi in modo tale da essere tutti presenti alla sua festa a sorpresa. Kookie e Tae avevano pensato agli addobbi e, Jimin, aveva espresso il desiderio di potersi dedicare alla torta. Personalmente non gli avrei mai rifiutato nulla, avevo scoperto di tenere particolarmente a Jiminie, sarà stato per il suo affetto verso Hoseok, sarà stata la sua bellissima personalità; non saprei. Ma Jimin è tutti gli altri ragazzi erano entrati nella mia vita e, finalmente, mi sentii completo.

- Strano Jiminie e Jin hyong non si sono ancora fatti sentire. - disse guardando il suo telefono. Mi fece una tenerezza assurda, sarebbe uscito di testa quando saremmo arrivati al locale. - Vedrai che ti chiameranno, avranno avuto impegni. - non ne fu proprio convinto e io lasciai cadere il discorso. Eravamo entrambi pronti e con tranquillità ci dirigemmo al locale. Non credo che il mio amore si aspettasse di trovare tutti i nostri amici seduti al tavolo che ci aspettavano. Lo vidi nascondere il viso inumidito da alcune lacrime che cercava di asciugare. Ad uno ad uno, gli fecero i loro migliori auguri e poi iniziammo a mangiare, festeggiando tutti insieme il compleanno di Hobie.
- Saranghae Yoongi hyong. - disse Hobie sottovoce, mentre gli altri ragazzi scherzavano e parlavano del più e del meno.
- Saranghaeyo - solo il cielo sapeva quanto fosse vero.

𝐼𝑘𝑖 𝑡𝑒 𝑘𝑢 𝑦ū𝑘𝑖Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora