Mark
La blocco a mezza via afferandole il polso.
«Aspetta! Posso spiegare!» grido in preda al panico più totale.
Non posso perderla, non così.
Sono un idiota!
Aspetto con impazienza che volga lo sguardo verso di me, ma non accade.
«Chissà come ti sarai divertito a prendermi per il culo, tutto questo tempo...» mormora senza però girarsi.
«Chissá che risate ti facevi, mentre confidavo ogni mio segreto, ogni mio timore, ogni mia speranza, a... Davis» dice quest'ultima parola con un'amarezza tale da farmi rabbrividire.
«Tu, eri il primo a dirmi di essere onesta, quando non lo sei stato in principio...» la sua voce è sempre più strozzata.
«Mi dispiace, io so di aver sbagliat-»
«Tu, volevi soltanto che io mi allontanassi da Steven per cadere nelle tue braccia? Davvero? Non potevi essere come tutti i ragazzi che si confessano faccia a faccia, tirando fuori le palle!? Sei un codardo!».
Una martellata dopo l'altra abbatte il mio cuore.
No, non posso negare, so di essere stato un codardo.
Anche se al principio non ero innamorato di lei, anche se volevo solo proteggerla... Ho sbagliato.
«Ti prego, permettimi almeno di spiegare come stanno le cose. Sono stato un codardo, è vero, ma l'ho fatto per proteggerti. Io-» «Proteggermi!? Sul serio!?».
Volge finalmente il capo in mia direzione, ma forse avrei preferito non doverlo vedere.
Occhi arrossati a cauda dei piccoli fiumi di sangue che li attraversano.
Gocce copiose sgorgano da ogni angolo.
Naso rosaceo, bollente alla sola vista.
Labbra contorte in una smorfia di dolore.
«E da cosa!? Sentiamo! Spiegami. Sono davvero curiosa» domanda con accidia.
«Da quel che ti avrebbe fat-» «Ora basta, bello. Stai esagerando. Che le hai fatto per ridurla così?».
Non riesco per l'ennesima volta a finire la frase, che mi ritrovo Steven di fronte, mentre leva con forza la mia mano dal polso di Lottie.
Il fatto che lei sia alle sue spalle, lo permette di sorridere trionfante, prima di avvicinare il suo capo al orecchio.
«Ti avevo detto di non giocare con me, ora hai perso» sussura.
«Vattene! Non vedi che non vuole starti a sentire?» aggiunge di proposito con tono più alto.
«Vieni Lottie, andiamo».
La cinge per le spalle, lei annuisce, e in un attimo mi ritrovo a fissare i loro corpi allontanarsi da me.
«Ti prego! Devi credermi!» grido, o forse lo penso soltanto.
Non so dirlo con certezza.
Sembra che nessuna delle mie parole l'abbiano raggiunta.
Prima di tutto: BUONA PASQUA A VOI, CARI LETTORI, E A TUTTI I VOSTRI CARI! 😊✨🐣
Spero possiate trascorrere una bellissima giornata.
Inoltre volevo informarvi che è aperto un concorso di scrittura e disegno sul mio profilo ("la penna a voi"). Se siete interessati a ricevere a casa vostra una copia gratuita del mio libro QTIC, pubblicità per voi, o comunque se voleste anche solo mettervi in gioco per farmi leggete/vedere le vostre opere, sarei davvero contenta di trovarvi lì.
Sono disponibili ancora 5 posti per la sezione dedicata al disegno, e 4 per quella dedicata alle storie scritte.
Per più info trovate tutto nel libro apposito "La penna a voi".
Un abbraccio a tutti 🌼🙆💮
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Per una Semplice Cifra Sbagliata
Teen Fiction[DISPONIBILE CARTACEO ED EBOOK] C'è molto poco da dire. Sbagli a digitare una cifra? Beh, ti ritrovi con un numero completamente diverso. ✨ Se la storia vi piace supportatela condividendola, dandomi la vostra opinione e magari qualche stellina di ap...
