Capitolo 15 (Cenetta romantica?)

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"Buon giorno fiorellino, ti sei svegliata finalmente." La voce di mia madre si insinuò fastidiosa nelle mie orecchie, mentre mi incamminavo verso la cucina per prendere qualcosa da bere.
La sera prima, dopo essere rimasta per un bel po' fuori a piangere, rientrai dentro e iniziai a bere. Zayn se ne era andato, mi aveva lasciata là, sicuramente c'era rimasto male; così avevo incontrato altri miei amici che si erano portati dietro un po' di fumo e qualche bottiglia di alcolici e li seguii. Non mi ricordo nemmeno come fossi ritornata a casa, ero così fatta che non mi ricordavo neanche come mi chiamassi.

"Che ore sono?" Le chiesi, massaggiandomi le tempie.

"Le quattro del pomeriggio." Rispose lei, facendomi sgranare gli occhi.

Solo in quel momento capii che non avevo neanche incontrato Harry, nei miei sogni, o forse sì, però non lo ricordavo.

"Ieri sera sei tornata davvero molto tardi, ma te la do buona solo perché era il ballo." Mi disse, facendomi sbuffare appena.

"Mamma, potresti, per favore, abbassare la voce? Ho la testa che mi sta scoppiando." Dissi, guardandola con gli occhi mezzi chiusi.

"Prenditi un'aspirina e vatti a fare una doccia, così ti riprendi." Disse, facendomi annuire appena.

Feci come mi disse, prima mangiando qualcosa, giusto perché era un farmaco quello che avrei dovuto ingerire, poi mi feci una doccia e finalmente mi sentii leggermente meglio, meno intontita.

Presi il telefono che era per terra e lo misi sotto carica, prima di accenderlo: trovai un sacco di telefonate e messaggi da parte dei miei due amici. Non li avevo neanche avvisati, me ne ero semplicemente andata via.

Scrissi subito un messaggio a Maggie, dicendole che stavo bene e che non ero morta, come aveva pensato lei.

Avrei dovuto chiamare Zayn, ero davvero stata una stronza, ma in quel momento non ne avevo proprio voglia.

"Che cretina." Sussurrai a me stessa, scuotendo la testa, ma pentendomene non appena il mal di testa si intensificò. Non mi ero mai ridotta in condizioni simili.

Avevo sol ricordi sfocati, niente di limpido, probabilmente ero pure collassata.

"Tesoro, io sto andando a lavoro. Ho fatto partire la lavatrice, non appena ha finito, stendi i panni per favore." Mia madre entrò nella mia stanza.

"Va bene." Risposi, guardandola.

"Se inizia a piovere metti lo stendino dentro." Disse poi, facendomi annuire.

"Quando ritorni?" Le chiesi, mettendomi seduta sul letto.
"Questa notte, ho il turno serale." Mi disse, facendomi annuire.
"Va bene, ci vediamo domani." Le sorrisi appena, dopo aver ricevuto un dolce bacio sulla tempia.

"A domani tesoro." Mi sorrise, prima di andarsene via, lasciandomi da sola, nel silenzio più totale: una meraviglia per il mio mal di testa.

Sentii una notifica da parte del mio telefono, gemendo subito, per il fatto che avessi pensato che finalmente ci fosse stata la pace dei sensi.

Presi il telefono e abbassai la luminosità, trovandolo fin troppo forte per i miei occhi stanchi.

Una notifica sulla mail. La aprii, era da parte di Maggie: tutte le foto, fatte a casa sua da sua madre. Sorrisi guardandole una ad una: avrei dovuto stamparle, ce ne erano un paio davvero molto belle.

Posai il telefono e mi alzai per andare in cucina, avevo davvero molta fame. Mia madre, conoscendomi, mi aveva lasciato qualcosina da mangiare.

Subito mi avventai sulla pasta al sugo, mangiandola tutta, senza lasciare neanche una goccia della salsa saporita.

Il ragazzo dei sogni. La tua prossima ossessione. Scoprilo ora