E come ogni pomeriggio, da più di una settimana, mi ritrovavo in quel bar, pronta al servizio dei clienti.
Quel giorno sembrava stesse andando bene.
La mattina a scuola ero riuscita a prendere un bel voto in filosofia (grazie all'aiuto di Harry ovviamente) e a lavoro tutto sembrava filare liscio, tutti sembravano essere felici e contenti; probabilmente sarà stata la bella giornata. Il sole quel giorno splendeva alto nel cielo, faceva caldo, non uno di quei caldi afosi in cui non si può respirare, semplicemente una bella giornata di sole in cui la brezza leggera ti accarezza la pelle.
"Hey Daf, come stai?" Zayn si avvicinò al bancone salutandomi.
"Ciao Zay, tutto bene, tu? Noto che ti sei aggregato alla polizia. Come va il lavoro?" Chiesi subito, vedendolo vestito in divisa.
"Tutto alla perfezione! Mi diverte molto fare il poliziotto." Sorrise lui.
"E chi lo avrebbe mai detto? Zayn Malik a fare il poliziotto... mi ricordo ancora di quella volta in cui fosti tu a farmi provare, da sottolineare, la prima volta, uno spinello." Ridacchiai.
"Shh! I muri hanno occhi e orecchie!" Rispose lui, abbassando la voce, quasi sussurrando.
"Ma sì, stai tranquillo." Ridacchiai io. "Con me il tuo segreto è al sicuro." Dissi poi, facendolo sorridere.
"A proposito, vuoi qualcosa?" Chiesi, indicando il bancone.
"Sì, due caffè, uno con crema, ma in realtà non ero venuto qui solo per questo." Ammise lui, mentre io mi giravo verso la macchinetta per fare il caffè.
"Oh, allora cosa ti porta qui?" Sorrisi.
"Beh, stavo pensando... dato che ti ho aiutato a trovare lavoro, tu potresti sdebitarti uscendo con me questa sera." Disse lui, mentre io ero ancora di spalle, facendomi bloccare per qualche secondo.
"E chi ha mai parlato di volersi sdebitare?" Mi girai, cercando di prenderla alla leggera, alzando un sopracciglio.
"Oh beh, io in realtà pensavo..." Iniziò a blaterare facendomi ridacchiare appena.
"Va bene, stai tranquillo, stavo solo scherzando. Verrei molto volentieri con lei Mister Malik." Sorrisi, vedendolo fare un sospiro di sollievo.
"Oh bene, perfetto. Ti passo a prendere questa sera a casa tua verso le otto." Mi sorrise lui, prendo i suoi caffè bollenti, prima di andare a pagare.
"Ci vediamo questa sera!" Esclamò, mentre usciva, diretto verso l'auto di servizio, dal suo collega.
Sorrisi, forse avevo trovato chi mi avrebbe potuto accompagnare al ballo.
****
"Mamma, guarda che sto uscendo!" Esclamai, incamminandomi verso la sala.
"Dove vai di bello?" Chiese, squadrandomi.
"Mamma, te l'ho detto oggi via telefono. Esco con Zayn." Risposi, pensando al fatto che in quell'ultimo periodo stava iniziando a dimenticarsi molto spesso le cose.
"Ah certo! Che sbadata! Divertiti!" Si diede un piccolo schiaffetto sulla fronte, prima di sorridermi e lasciarmi un bacio sulla guancia.
"A dopo." La salutai, uscendo di casa diretta verso Zayn, che era già là fuori con la sua moto.
"Per fortuna che non ho messo la gonna, allora." Sorrisi non appena mi avvicinai, lasciandogli un leggero bacio sulla guancia.
"Giusto, mi ero dimenticato di dirtelo." Sorrise lui.
"Non ti preoccupare." Sorrisi.
"Oh, ecco, tieni il tuo casco." Me lo porse.
"Grazie." Risposi, mettendolo subito.
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Il ragazzo dei sogni.
FantasiDafne è una ragazza qualunque, con una vita normale, ottimi voti a scuola e dei genitori amorevoli. Ma un giorno tutto cambia, una porta segreta, un ragazzo perfetto, un mondo parallelo... Sarà la realtà o solo frutto della sua immaginazione? "Fors...
