Giorno 18
E siamo a diciotto, diciotto dannati giorni che non ti fai vedere, diciotto dannati giorni che sto seduta sul pavimento della stanza sempre chiusa senza essere davvero con te. Sai tante volte mi sembra di sentire la tua voce, ma poi capisco che non sei tu e che è solo la mia mente che mi gioca questi brutti scherzi; me lo ha detto pure Carol, la mia psicologa... dice che la mia mente fa questa cosa per farmi credere che tu sia realmente con me.
Perchè ti sei arrabbiato tanto? Perchè? Perchè non poteva andare tutto come al solito? Perchè mi hai preso così tanto? Perchè mi manchi così tanto? Perchè non riesco a tornare da te?
Tutte le sere, quando mi metto a letto, mentre mi addormento piangendo, spero di poter ritornare da te.
Sai, oggi ho avuto il primo esame, non è andata benissimo, ma cosa potevo aspettarmi? Non ero per niente concentrata, spero domani andrà meglio, lo spero davvero. Se non riesco a diplomarmi incolperò te, stanne certo.
Sai, Harry... è da un po' che ci stavo pensando, io... io penso di essermi innamorata di te.
Ti amo. Ecco, l'ho detto.
E come tutte le volte:
spero mi perdonerai, a presto Harry.
Con amore
Dafne.
Posai con delicatezza la penna di fianco al foglio oramai non più bianco, ormai pieno di scritte e di alcune gocce di lacrime. Feci un gran sospiro e poggiai il foglio dove avevo riposto tutti gli altri e nascosi la scatola sotto il letto.
Mi sedetti sopra quest'ultimo e mi misi a fissare il muro per svariati minuti, senza neanche accorgermene, prima che il telefono iniziasse a squillare.
"Pronto?" Risposi con tono atono, senza neanche controllare chi fosse stato a chiamarmi.
"Ciao tesoro, sono Carol... mi stavo chiedendo se ti andasse di spostare l'incontro di domani a oggi." Disse lei, facendomi annuire distrattamente.
"Umh, si certo." Risposi poco dopo.
"Perfetto, allora vieni da me fra una mezz'oretta?" Chiese lei.
"Va bene." Risposi semplicemente.
"Bene, ci vediamo tra poco." Potei persino percepire il suo sorriso sulle labbra.
Non dissi niente, semplicemente riattaccai e feci cadere la mano con la quale tenevo il telefono sul letto, prima di riiniziare a fissare il vuoto.
Feci un gran sospiro e mi alzai, giusto per andare in bagno sciacquarmi il viso ed uscire di casa.
Non mi interessava come stavo messa, non mi interessava neanche le la gente mi avesse visto in quella situazione pietosa, non mi interessava di nulla, se non di vedere Harry.
Harry, Harry, Harry, Harry.
Il suo nome era ripetuto milioni e milioni di volte nella mia mente, come un punto fisso, una costante, come se fosse l'unica parola che conoscessi.
Maggie? Beh lei sembrava essere svanita nel nulla, probabilmente l'avevo spaventata, stessa cosa per Liam... li avevo incrociato giusto agli esami, ma solo quest'ultimo mi aveva fatto un cenno con la testa, mentre quella che pensavo fosse la mia migliore amica ha semplicemente abbassato la testa, e si è girata dall'altra parte.
Zayn? Beh lui ci ha provato in tutte le maniere, si è persino presentato davanti casa con due scatole di pizza, un film strappalacrime ed un mazzo di fiori. Tutto sembrava andare alla perfezione, fin quando lui non si è avvicinato nuovamente a me e...
STAI LEGGENDO
Il ragazzo dei sogni.
ФэнтезиDafne è una ragazza qualunque, con una vita normale, ottimi voti a scuola e dei genitori amorevoli. Ma un giorno tutto cambia, una porta segreta, un ragazzo perfetto, un mondo parallelo... Sarà la realtà o solo frutto della sua immaginazione? "Fors...
