Capitolo 18

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Il pomeriggio seguente

C'è un solo posto dove ancora non sono andata.
Il lungomare, esattamente la panchina dove ci siamo conosciuti.

Decido di andarci al tramonto, quando l'aria è più fresca.
Almeno lì spero di incontrare Christian.

Arrivano in breve le 19.00. Certo, il sole tramonta intorno alle 20.30, ma già a quell'ora il sole non scotta poi così tanto. 
Passeggiando, noto la panchina dove, in un giorno afoso di luglio,mi sono seduta con lui con un ginocchio dolorante.
Ricordando quel giorno, sorrido istintivamente.

Persa nei miei pensieri, non sento una voce che mi sta chiamando.
Mi volto verso il luogo da cui proviene la voce e noto Luca che si sbraccia per farsi vedere.
Appena ricambio il suo sguardo, viene verso di me.

«Ciao!», dice lui.
Non so come mai, è radioso, come se niente fosse accaduto.
Sembra che ha già dimenticato quello che è successo a casa sua il giorno precedente.
Ricambio il saluto, quasi controvoglia. Possibile che dove spero di trovare Christian trovo sempre suo fratello?

Così lui continua:«Vuoi fare una passeggiata?»

«La stavo facendo da sola, in realtà...», dico al limite della pazienza.
Mi dà fastidio la sua sfacciataggine e la sua noncuranza per lo stato d'animo del fratello.

Lui nota che non ho voglia di parlare, perché dice:«So che stai così per Christian, ma... sta bene, ha solo bisogno di tempo»

«A me ieri non è sembrato che stesse bene»

«Fidati, ha solo bisogno di tempo per sé...Vuoi sederti?»

Annuisco e ci sediamo su una panchina.
Mi accorgo che di fronte a noi ci sono delle ragazze, tra cui una con i capelli biondi che non fa altro che guardare Luca e me.
Devo dire che la cosa mi infastidisce non poco perché, personalmente, ragiono così: se un ragazzo sta con una ragazza perché cercare di dividerli?

Sarò una delle poche a pensare così, forse...
Intanto io e Luca continuiamo a parlare di Christian, delle amicizie, delle esperienze varie.

«Ma io ancora non ti vedo giusta», dice lui.

«Infatti...Pensavo a tuo fratello, sai...»

«Vuoi dimenticare questa situazione, vero?»

«Si, ma vorrei anche chiarirla quanto più presto possibile»

«Per il momento dimentichiamola, ti va?»

«E come?»

Si avvicina.
Sempre di più.
Ad un certo punto si ferma.
Il mio cuore palpita sempre più veloce e la mia mente non sa cosa fare, è totalmente in tilt.

«Cosí», dice.
E mi bacia.

Nella mia mente si annulla tutto.
Non penso più che lui è il fratello di Christian, penso che è Luca.
Un ragazzo che mi piace, e basta.
Quindi ricambio il bacio.

Quando ci stacchiamo, lui mi guarda come se si aspettasse un parere da parte mia.
Ma io non proferisco parola.

«Ti è piaciuto?», dice allora.

«Bhe, sì». Mi sento profondamente a disagio e, quando lui si avvicina per baciarmi nuovamente, lo respingo.

Mi guarda stranito, così dico «Mi è piaciuto, ma non voglio ripeterlo».

La ragazza bionda sembra soffocare una risata. Non so come mai, ma dopo questo gesto assocerò il suo viso a un qualcosa di sgradevole perché non mi piacciono le persone che si intromettono nella vita altrui.

Quindi mi alzo, pronta a tornare a casa e sperando in cuor mio che non  dica una sola parola a Christian, anche perché , sono sicura, cambierebbe la versione dei fatti.

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Spazio autrice
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Eccomi qua! Vi volevo innanzitutto comunicare che partecipo al concorso di concorsixstorie nella sezione "Teen fiction", spero mi supporterete! Poi volevo sapere cosa ne pensavate del capitolo, lasciandovi con una domanda:secondo voi, Luca dirà a Christian cosa è successo?⭐💬

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