Laura, una diciannovenne che ha appena terminato le scuole superiori, è alla ricerca della libertà e della realizzazione personale: vuole continuare l'università e farsi una vita da sola.
E se arrivasse un ragazzo a sconvolgerle i piani?
Come sempre, continuano le conversazioni su WhatsApp con Christian, che diventano sempre più lunghe. Mentre ci lamentiamo del caldo che si deve sopportare in questo periodo, gli chiedo cosa stia facendo in quel momento e mi sorprende con una sua affermazione.
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Non pensavo stesse con una ragazza. Non me ne aveva mai parlato, né tantomeno accennato, che gli interessava un'altra ragazza. Perché sì, pensavo di essere l'unica dopo la sua confessione.
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Io davvero non lo capisco. Prima mi rivolge tante parole, dice di amarmi e poi? Non sembra nemmeno lui. Mi viene da pensare che sia uno scherzo di cattivo gusto da parte di alcuni suoi amici, se non da parte di suo fratello stesso, ma secondo me non lascerebbe che il suo telefono cada in mani sbagliate così facilmente.
Un solo dettaglio mi lascia perplessa: la mia reazione. Insomma, avrei dovuto essere felice per il mio migliore amico, che ha trovato finalmente la felicità con una ragazza. Invece no, sono...gelosa quasi, di lui. E non capisco perché. Volevi che trovasse la felicità con te, non con un'altra, mi suggerisce la mia coscienza. Ma decido di lasciar perdere questo pensiero. Non possiamo essere amici per sempre, no? Ognuno deve pur trovare la propria strada.
Per alcuni minuti non faccio altro che controllare la chat, se ha scritto qualcos'altro, ma nulla. Nessun messaggio da lui.
Poi, sento suonare il campanello della mia porta. Vado ad aprire e vedo Christian davanti a me.
«Non ti stavi conoscendo con una ragazza?»
«Questa è la ragazza» e mi mostra il mio fiore preferito, la margherita. Alla mia faccia perplessa, continua «Si chiama Margherita, no?»
«Ma...sei un cretino», dico ridendo.
«Grazie», dice facendo il finto offeso.
Non so come mai mi sento più leggera, senza un peso che prima c'era. Sto bene, mentre prima non sembrava così.
«Un abbraccio non me lo merito?»,dice guardandomi con tenerezza. Io inizialmente scuoto la testa, ma poi prendo l'iniziativa e lo abbraccio. Dopo che l'abbraccio si scioglie, metto la margherita in un barattolo con l'acqua e poi andiamo in giardino.
«Che vuoi fare?», dico.
Prende la pompa che mia madre utilizza per annaffiare le piante e inizia a far uscire l'acqua dicendo di volersi lavare i piedi. Ad un tratto, volge la pompa verso di me e un getto d'acqua mi inzuppa dalla testa ai piedi. Quindi, faccio lo stesso con lui quando ritrovo la situazione a mio favore. E così passiamo un bel pomeriggio, tra schizzi d'acqua e risate.
Non sono mai stata tanto bene in vita mia. Christian è il primo con cui sono stata e sono ancora me stessa e, nonostante ciò, mi apprezza. E questa è una cosa che mi dà tantissima sicurezza e fiducia.
•*¨*•.¸¸☆*・゚•*¨*•.¸¸☆*・゚ Spazio autrice •*¨*•.¸¸☆*・゚•*¨*•.¸¸☆*・゚ Ciao a tutti! Come state? Innanzitutto, ringrazio chi continua a seguire il mio libro e continua a votarlo e commentarlo. Poi, volevo ribadire di seguirmi sui social (andate sul mio profilo, lì troverete tutti i link) per maggiori interazioni con voi. Alla prossima, fatemi sapere che ne pensate del capitolo!⭐💬