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Quando atterrò sul pavimento impolverato, si tolse di dosso lo zaino ed estrasse una torcia.

Pensò subito a cosa gli serviva: medicinali, batterie e provviste.

Le batterie erano importantissime: da quando era salta la luce definitivamente, le torce erano le uniche fonti di illuminamento, e le batterie erano il loro carburante.

Trovò su una parete delle mazze da baseball.

Ne prese una in legno e distrusse una vetrinetta, nelle quali erano riposte delle batterie.

Si sistemò la mazza tra le spalline dello zaino, illuminando i cocci in vetro con la torcia.

Trovò un paio di pile e dei gioielli, e mise tutto nello zaino.

Provò a cercare un orologio, ma non trovò nulla.

Dopo la guerra, gli orologi erano completamente spariti.

Era come se il tempo si fosse fermato per sempre.

Feste, compleanni, onomastici... Non erano più niente.

I sopravvissuti alla strage si erano persi nel tempo.

Paperjam si scrollò di dosso la polvere e continuò a girare per l'edificio.

-Gradient? Dove sei?- gridò, illuminando il soffitto ammuffito.

-Sono qui, non urlare.- rispose il fratello, sbucando da una corsia.

-Hai trovato qualcosa?- domandò Paperjam.

-No, niente.- rispose il minore, scrollandosi le spalle.

Il fratello sospirò, mettendosi a curiosare tra gli scaffali che una volta ospitavano prodotti.

Trovò una scatola di biscotti e delle lattine di birra, mettendo tutto nello zaino.

Quando si voltò per passare alla corsia successiva, però, andò a sbattere contro qualcosa e la torcia si ruppe.

Il buio lo assalì.

We all start as Strangers ;; Paperfresh ||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora