- Voglio una foto con te - disse Harry all'improvviso. Jeanine alzò lo sguardo e lo fissò stupita, le labbra rosee e morbide schiuse in una vaga smorfia di sorpresa. Aggrottò le sopracciglia, anche quelle di un blu cobalto stupendo, e lo guardò come se stesse cercando di capire se la stesse prendendo in giro.
- Come, scusa? - Harry abbozzò un sorriso e afferrò un piatto gocciolante che gli stava porgendo. Prese a strofinarlo con cura con il panno verde mela a fantasie fiorite, guardandola sicuro.
- Voglio una foto con te - ripeté con leggerezza. Jeanine tornò a guardare il piatto insaponato che le stava davanti, ricominciando a pulirlo da cima a fondo senza nemmeno accorgersene. Harry sistemò quello asciutto nella fila nella credenza e tornò a fissarla. Sembrava turbata o, tutt'al più, confusa. Dopo qualche secondo le sue labbra si inarcarono leggermente in un sorriso.
- Di solito sono le fan che te lo chiedono, Harry. Hai una crisi d'identità? - scherzò.
Harry rise, sinceramente divertito, gettando la testa all'indietro. Jeanine lo guardò con un leggero sorriso, ammirando la piega della sua gola o il modo in cui i ricci scuri gli cadevano sulla nuca e i suoi occhi brillavano. - Beh, se potessi interpretarmi per un po' sarei libero di dar sfogo alla fan che è in me - ribatté.
Jeanine ridacchiò, posando il piatto sciaquato accanto al lavandino e posandosi le mani bagnate sui fianchi. Fece un sorriso smagliante e si avvicinò a lui, facendo finta di firmare il suo avambraccio con una penna immaginaria sotto al suo sguardo sorpreso e divertito.
- Aw, ti amo anche io, Hanny - lo salutò con la mano e passò oltre a lui, camminando velocemente a testa china verso la porta del salotto, come se ci fosse qualcuno a scattarle foto e non volesse essere catturata dai flash. Harry scoppiò a ridere a crepapelle, sorreggendosi al pianale in marmo, mentre lei si girava con le guance completamente rosse e lo guardava timidamente. Aveva dato fondo a tutte le briciole di coraggio che le erano rimaste per inscenare quello spettacolino, e un po' si vergognava della reazione del ragazzo. Ma Harry spalancò le braccia, correndole incontro e stritolandola in un abbraccio spezzacostole. Immersa tra le sue braccia e la sua maglia, Jeanine ansimò, stupita, ma lui non ci fece caso. Continuò a stringerla ridacchiando, fino a quando lei non si sciolse e appoggiò le mani tremanti sulla schiena del riccio, arrossendo ancora di più, mentre il suo odore le dava alla testa.- Sei stata fantastica, dico davvero! Anche se non ho quella faccia incazzata! - protestò lui. Jeanine si scostò, guardandolo con un sopracciglio inarcato, scettica. - Okay, magari qualche volta - ammise lui con un debole sorriso, sciogliendo lentamente la presa sulla sua schiena, mettendoci qualche secondo in più del necessario.
- Ma la fai sparire ogni volta che qualcuno ti ferma - aggiunse lei seria, tornando dal povero piatto abbandonato e gocciolante e asciugandolo in pochi, rapidi gesti. - È una delle cose che mi piacciono di voi cinque. Vi fermate sempre, anche se state morendo di sonno o di stanchezza. Sorridete e abbracciate.
Harry socchiuse gli occhi, continuando a usare il tono scherzoso. Si chinò e appoggiò i gomiti sul marmo, appoggiando i pugni chiusi alle guance e guardandola con gli occhi color smeraldo pieni di infantilità. - Perciò ti piacciamo solo perché facciamo foto? E abbracciamo i fan? Aw.
Jeanine arrossì e si voltò a guardarlo indignata. - Non è vero! Adoro anche le vostre canzoni, anche se... - si morse il labbro e distolse lo sguardo. Harry inclinò la testa, incuriosito. - Anche se? - la incitò.
Jeanine scrollò le spalle, a disagio. Le sue mani erano nervose, si muovevano senza trovare pace. - Nulla - rispose. Harry continuò a guardarla in silenzio per qualche minuto finché non sospirò e cedette, passandosi una mano tra i capelli - Trovo assurda tutta la pubblicità che vi fanno! Vi sfruttano troppo... voglio dire, fanno anche i preservativi con le vostre facce, è una cosa disgustosa!
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Solo un desiderio || Harry Styles ||
Fanfiction- Cosa cazz... - ansimò, ma la bocca di Harry risucchiò vorace ogni singola briciola del suo fiato. Era fuoco, era ghiaccio. Era Harry.
