Erano passate due settimane e James non si era ancora fatto sentire.
Mi ero appena lavata i denti e stavo per andare a letto quando dei sassolini cominciarono ad arrivare, picchiettando contro la finestra/porta.
Uscii nel balcone e guardai giù.
Eccolo, immaginavo fosse quell'idiota a lanciare i sassi.
"Che cazzo ci fai lì?" Chiesi bisbigliando.
"Mi apri?" Domandò indicando la porta.
Sembrava parecchio incazzato.
"Non posso, mia madre è ancora di sotto e visto l'ora ti caccerebbe fuori." Risposi.
Alzò gli occhi al cielo.
Andò verso l'albero vicino al mio balcone e cominciò ad arrampicarsi.
Dopo qualche minuto, arrivò verso il mio livello.
"Se cadi, vai in ospedale e non esci più." Dissi.
"Grazie per avermelo detto, non ci avevo pensato." Borbottò ironicamente.
"Scansati." Ordinò.
Mi misi di lato e chiusi gli occhi nel momento in cui saltò.
Li riaprii qualche secondo dopo.
Era atterrato perfettamente e silenziosamente.
"Come cazzo hai fatto?" Domandai incredula.
"Da piccolo ho preso lezioni priva..."
"Okay, ho capito." Dissi annoiata.
Entrammo in camera e chiusi la porta finestra.
Improvvisamente mi ricordai del fatto che io dovevo essere ancora arrabbiata con lui.
Stavo per voltarmi verso di lui per lanciargli la mia occhiata "non ti ho ancora perdonato", ma appena vidi quegli occhi azzurri a pochi centimetri dai miei mi bloccai.
Li osservai per qualche istante e notai un che di malinconico.
"Che succede?" Chiesi, meno fredda.
Mi abbracciò forte e non disse nulla.
"Cosa stai facendo?" Chiesi dimenandomi.
"Per favore, non muoverti." Bisbigliò nelle mie orecchie.
Sprofondò il suo volto nell'incavo della mia spalla e non disse nient'altro.
Che cosa stava succedendo? Cos'aveva?
"James..." Dissi dopo un po'.
"Posso restare qui per questa notte?" Chiese.
"Ma se..."
"Per favore." Insistette.
"Okay, però devi dirmi cosa ti è successo."
Dissi distaccandomi da lui.
Sembrò preoccupato ma alla fine annuì.
Ci distendemmo nel letto l'una accanto all'altra.
"Allora? Cosa succede?" Chiesi, appoggiando la testa su una mano.
Non rispose subito.
Sembrava in lotta contro se stesso.
"Ho litigato con mia madre." Disse, silenziosamente.
"Perché?"
"Vuole che io e..." Si fermò per qualche istante.
"Cosa vuole?"
STAI LEGGENDO
Tempeste e Uragani
Romance"Non importa quante battaglie dovrò combattere, finché sarai con me, so che le vincerò tutte." Abby ha 17 anni e frequenta una prestigiosa scuola di New York. Vive con la madre e il fratello in un piccolo appartamento lì vicino. Prima della scuola i...
