19: Parte due.

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~È una bugia anche la verità~
***

Vi pago, io giuro che vi pago, dovete solo uccidermi davanti a tutti, anche in forma anonima, o fare qualche strana magia, non lo so: basta che mi portiate via da qui. Sono seduta a cena con mia madre, le mie sorelle e... Christian, aiutatemi.

Credo che la cosa peggiore sia che è seduto nel posto di Harry.

Bene, ci penserà lui ad uccidermi, in ritardo.
"Quindi Christian, raccontami un po' di te..." si, dii a mia madre che sei un playboy antipatico che mi fa dispetti nonostante sia fidanzato.
Lo ami.
No.
Io credo di sì.
NO.
"Non c'è tanto da sapere, ho un anno in più di sua figlia e andiamo nella stessa classe, abbiamo da poco fatto un progetto di scienze a casa mia." risponde, dii pure che di notte viaggi con un unicorno senza corno sopra un arcobaleno nero, ma non dire ciò che è successo all'hotel.
Non lo direbbe a prescindere.
Con lui ci si può aspettare di tutto.
O con te?
"Eppure Alexander non mi aveva mai parlato di te..." mi lancia uno sguardo strano.
"Perché avrei dovuto?" chiedo continuando a mangiare, l'unica cosa positiva.
"La tua famiglia?" continua a domandare per informarsi, cosa si sta immaginando quella sottospecie di mia madre?
"Abito un po' più distante di qui con mio padre e mia sorella, che avrà circa l'età delle gemelline, mia madre ci ha abbandonati quando eravamo piccoli." risponde con una freddezza inimmaginabile.
"Ah mi dispiace, scusa della domanda inopportuna. Mio marito è morto quando Alexander era più piccola, ti possiamo capire." lo informa e Christian di botto mi guarda insospettito ma non con il solito sguardo di dispiacere che solitamente mi lanciano tutti.
"Bene, ora che abbiamo finito di cenare e scambiarci informazioni, possiamo andare." parlo velocemente sorridendo per finta ed alzandomi.
"Perché tutta questa fretta, ragazzina? Tua madre è molto simpatica, le tue sorelline così dolci, perché non hai preso da loro?" mia madre sorride mentre io tra poco gli infilo una forchetta su per il seder-...
Naso, su per il naso.
"Hai ragione, lei è antipatica" dice Luna, "e pazza", continua Sole, "e combina guai" risponde mia madre, "lo so..." conclude Christian.
"Nemo, ti vuoi aggiungere anche tu?" dico guardando la palla di pelo che inizia a miagolare, ma siamo seri?
Si.
Perché sono tutti contro di me? Harry, dove sei quando servi?

Bhe in questo caso sarebbe anche lui contro te.

Non ho via di fuga.
"Sei fidanzato?" chiede mia madre, perché queste domande, perché.
"Si." quella risposta era un po' un colpo al cuore, ma non so il perché.
Forse perché preferivi sentire un "no"?
Che me ne frega?
Lunatica.
Noto che il cretino mi sta fissando con il suo solito ghigno.
Anche se è fidanzato non significa che hai il permesso di offendere l'amore della mia vita.
D i m e n t i c a l o.
MAI.
"Con lei." continua, prendendomi la mano.
Io spalanco occhi e bocca, a mia madre cadono le posate, Luna prende il calendario e Sole un pennarello rosso.
"Quando vi siete fidanzati?" chiedono.
"Quando siamo ritornati dal viaggio, l'ho conosciuta meglio lì." risponde, loro si segnano la data.
Perchè non sapevo di essere fidanzata?
La vera domanda è: Alexander Josh fidanzata?
Perchè non sapevo che le mie sorelle sapessero scrivere?
Ma che sorella presente e premurosa...
"Ma che cos-..." riesco a dire ma lui mi tappa la bocca.
"Perché non gliel'hai detto?" mi domanda, come offeso... Offeso?
PERCHÉ FORSE PRIMA ME LO DOVEVI DIRE TU?
Mia madre raccoglie ciò che è caduto e ci fa gli auguri.
"Ma non è ver-..." cerco di dire, ma mi tappa di nuovo la bocca.

I due cugini hanno lo stesso vizio odioso.
"Sh amore, non fa niente" dice e... MI HA CHIAMATA AMORE? MA TI STACCO UN BRACCIO.
TI HA CHIAMATA AMORE? MA TI SPOSO TUTTO.
"Bene gente, si è fatto tardi e domani abbiamo scuola, accompagniamo Christian a casa?"
Accompagniamo Christian in luna di miele*
Ma poi perché si chiama luna di miele?
Formaggio?
Luna sparecchia e Sole sistema, io e mia madre andiamo in macchina dopo che le ha detto il suo indirizzo, per accompagnare 'il mio fidanzato' a casa, non li avrei mai lasciato soli.
E preferisci lasciare sole le tue sorelline?
Si.
Ingrata.
Sono chiuse dentro la propria casa, stanno andando a dormire, sono apposto.
Appena arrivati saluta mia madre che mi fulmina con uno sguardo, so che vuole che lo accompagno fin davanti la porta, dice che è educazione. Sbuffo mentre roteo gli occhi, insieme a lui scendiamo e camminiamo fin davanti alla sua porta.
"Perché diamine l'hai fatto?" domando guardandolo dritto negli occhi.
"Perché so che ti ha dato fastidio." risponde.
Oh no, a me no.
OH SI, A ME SI!
"Chi glielo va a spiegare ora che non siamo fidanzati?" quasi urlo innervosita.
Lui guarda prima mia madre, poi me e si avvicina, si china e mi dà un semplice bacio veloce a mezza luna che di semplice e veloce non ha proprio niente.
"Perché glielo devi spiegare?" domanda, ancora troppo vicino a me, non respiro.
"Perché non è vero" dico e apre la porta.

"Cosa? Non ti sento!" dice e la chiude.
Ritorno in macchina e sospiro, mia madre mi guarda ammiccandomi.
"Non fare commenti." dico subito, guardando fuori dal finestrino mentre lei canticchia.
Ma ora il problema è: come mi dovrò comportare con lui?
No, ora il problema serio è: chi lo racconta a Harry e cosa è successo?
Sono nella merda.

***

L'indomani mi sveglio stranamente un po' più presto del previsto, esco dalla cameretta e scendo, do il buongiorno alla mia famiglia e mi siedo a fare colazione con loro.
"Qui qualcuna si è svegliata presto, che miracolo, chissà perché..." dice mia madre con un sorrisino, mettendomi davanti una fetta di torta.
Mentre assonnata avvicino il cucchiaino alla bocca ma improvvisamente mi blocco e poso la posata.
"Torta?" chiedo, le gemelline applaudono, mia madre annuisce sorridendo mentre mi mette davanti la torta al cioccolato, la mia preferita.
Tutto perfetto tranne per un dettaglio: sopra la torta c'è scritto "Auguri per il tuo fidanzamento".
La proposta per uccidermi è ancora valida se volete, sapevo che si sarebbe fissata, ma non così tanto.
Forse perché è un momento epico.
Forse perché non ne ho bisogno.
"Em, grazie..." sussurro mentre mi alzo.
"Non ho tanta fame, vado a prepararmi sennò faccio tardi" informo alzandomi stranita dalla sedia.
Ripensando istintivamente a ieri noto che non avevo mai sentito parlare così tanto Christian, anche se avrei preferito per una volta che stesse zitto.

Perché mi crei tutto questo, Mr. Fidanzato finto?

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