Here's my dilemma
One half of me wants ya
And the other half wants to forget
My-my-my dilemma
From the moment I met ya
I just can't get you out of my head
(Selena Gomez-My dilemma)
Qualche giorno dopo...
Ella
Sbuffò mentre spostava lo sguardo sui grandi alberi che riusciva a scorgere dalla finestra.
Dopo quella "animata" discussione, Kyle l'aveva rinchiusa in camera, senza voler sentire le sue lamentele.
L'aveva trascinata nella sua stanza e l'aveva chiusa dentro, andandosene l'istante dopo.
Erano giorni ormai che si rifiutava di mangiare quello che Iris continuava a portarle.
Era ancora arrabbiata con lei, sia per quello che le aveva detto, sia per il fatto che molto probabilmente era stata lei ad andare a dire le sue intenzioni a Kyle.
Ogni giorno, dopo averle lasciato un vassoio sul comodino di fianco al letto, si sedeva su esso e cominciava a farle domande, a cui Ella non rispondeva mai; troppo impegnata a guardare il paesaggio fuori dalla finestra.
Puntualmente la sera, dopo che Iris decideva di andarsene, abbattuta, quando vedeva che non aveva intenzione di risponderle; arrivava lui.
Lui che ormai era diventato un punto fisso nella sua mente, anche se cercava in tutti i modi di scacciarlo.
Entrava nella stanza, senza bussare, forse perché sapeva che lei non gli avrebbe mai permesso di entrare.
Al contrario di Iris lui non pretendeva niente, si appoggiava alla porta, chiusa, e rimaneva a fissarla anche per ore, senza che nessuno dei due parlasse.
Ella non aveva più incontrato i suoi occhi in quei giorni; sapeva che le sue resistenze sarebbero cadute subito una volta incontrata quella notte scura in cui Ella avrebbe voluto riposare.
Così, cercava sempre di dargli le spalle, o abbassava lo sguardo.
Kyle sembrava aver notato questo suo comportamento di indifferenza nei suoi confronti, poiché cercava sempre, invano, di fare scontrare i loro sguardi.
Quando notava, ogni singola volta, che non ci riusciva, sbuffava e si avvicinava a lei, lasciandole una lieve carezza tra i capelli, scompigliandoglieli un po'.
Come se fossi diventata all'improvviso un cane!
E poi se ne andava, senza aggiungere altro.
Quella routine ormai si ripeteva da giorni.
A questo si aggiungeva anche il fatto che la notte non riuscisse a dormire, ma si rotolava in continuazione nel letto, troppo persa nei suoi pensieri.
Ella sospirò pesantemente, mentre si stendeva sul morbido materasso, coperto con una trapunta nera.
Che cosa voleva dirmi?
Era questo il pensiero che la continuava ad affliggere, il motivo principale delle suo notti insonni.
Dall'espressione sul suo viso doveva trattarsi di qualcosa di importante, di tremendamente importante, ma allora perché si era bloccato? perché non aveva concluso quella dannata frase?
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𝑶𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒅𝒊 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒆𝒔𝒕𝒂 ✓
WerewolfSecondo libro della serie: "Sangue di lupo" "Non te l'ho detto non perché non mi fidavo di te, ti affiderei la mia vita se potessi. Non te l'ho detto perché non volevo che anche tu mi vedessi così, non volevo che anche tu mi considerassi un mostro" ...
