Una figura poco più alta di lei con le mani in tasca si piazzó davanti ai suoi occhi. I jeans scuri e strappati fasciavano perfettamente le gambe ed una t-shirt bianca accompagnata da un giubbotto di jeans completavano il tutto. Rebecca alzò il volto e notò un ciuffo corvino e ribelle che si palesava sulla fronte chiara. Un paio di occhi castano scuro la fissavano mettendola in tremenda soggezione. Naso perfetto e lineamenti divini venivano ornati da due labbra rosse e carnose. Quel genere di labbra che Rebecca non aveva mai visto in nessun altro. Quelle labbra che non aveva mai e poi mai provato a vedere come delle semplici e comuni labbra, ma bensì come delle labbra assolutamente da voler provare. Scosse la testa a quello stupido pensiero e cercó di schiarirsi la voce per evitare di fare cattive figure davanti Daniele.
-"Ciao"- di limitò a dire la bionda abbassando subito la testa, non riuscendo per nemmeno un secondo a mantenere il contatto visivo con lui. La bellezza di quel ragazzo sembrava quasi iponitizzarla.
-"Ciao? Solo ciao? Dovresti salutare con più enfasi il tuo amico di una vita e non meno nuovo compagno di classe"- disse lui sfoderando uno dei suoi sorrisi più belli e derisori. Uno di quei sorrisi che erano capaci di mandare la ragazza su tutte le furie.
-"Oh mi scusi signor maestà se non vi ho accolto col tappeto rosso!"- lo prese in giro lei alzando un sopracciglio e mettendo le braccia a conserte. Lui ridacchió un po' e scombinó i capelli con un gesto lesto della mano.
-"A dire il vero avrei dovuto accoglierti io dato che sei in casa mia"- Rebecca lo fissò interdetta e chiuse gli occhi cercando di mantenere la calma.
-"Ti ho mai detto che sei un idiota?"- domandò retoricamente lei assumendo un'espressione infastidita sul volto.
-"Un migliaio di volte, pulce"- le affibbió ancora una volta quel nomignolo con lo scopo di stuzzicarla un po'. Infatti le sue aspettative non furono per niente deluse.
-"Basta chiamarmi così! Io per te sono Rebecca, d'accordo?"- gesticoló nervosa facendo un passo verso di lui. Daniele la fissò con uno sguardo quasi apatico per poi scoppiare a ridere.
-"Ricevuto, pulce"-
-"Potrei ammazzarti.."- sussurrò a denti stretti guardandolo dritto negli occhi. In quei pochi secondi in cui i loro sguardi erano incastrati, come pietre preziose tra le rocce, Rebecca quasi non sentì la terra mancare sotto i piedi. Non aveva mai visto occhi più belli dei suoi.
-"Credo che farlo nella stanza di mia sorella non sarebbe proprio il massimo. Ti andrebbe di mettere fine alla mia vita nella mia camera?"- domandò lui con un sorriso lasciandola spiazzata. Rebecca scosse la testa contrariata.
-"Non ti seguirò. Devo andare via"- tagliò corto per poi provare a lasciare la stanza. Daniele, però, si mise davanti all'uscio della porta e non le permise di andare via.
-"Hai intenzione di farmi passare?"- chiese la riccia assottigliando gli occhi fino a farli diventare due piccole fessure. Lui mise una mano sotto il mento facendo finta di pensare.
-"No"- rispose facendo un sorriso da stronzo. Rebecca a quel punto provó a spintonarlo ma il ragazzo davanti a lei le bloccó le braccia.
-"Perché sei così testardo!"- esclamò lei indignata e cercando di sfuggire dalla salda preda del suo amico. Ogni tentativo però fu vano.
-"E tu invece.."- sussurró il corvino tornando improvvisamente serio e spingendo lentamente la ragazza verso una parete verniciata di un rosa confetto. La schiena della giovane aderì perfettamente alla superficie fredda del muro mentre le sue braccia rimasero ancora bloccate dalle mani di Daniele.
-".. perché sei così bella?"- terminò la frase con lo stesso tono di voce e fissando Rebecca dritto negli occhi. La ragazza sentì un nodo formarsi in gola ed il cuore iniziare inspiegabilmente a battere. In quel momento non era più un grado di intendere e di volere per quanto il suo cervello fosse in stato di trans. Deglutì e provó a trovare le parole giuste. Che fare? Mandarlo a quel paese e scappare via? Lasciarsi andare? Mille domande le frullavano in testa e a nessuna di queste ricevette risposta. Senza che se ne fosse accorta il viso del ragazzo si era lentamente avvicinato al suo riuscendo per fino a sentire il suo fiato caldo sulle labbra. Lei abbassò lo sguardo su quelle del ragazzo e sentì una stretta allo stomaco.
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Amore & Odio
RomanceUna ragazza dai capelli rosso ramati e gli occhi color smeraldo frequenta l'ultimo anno di scuola superiore a Roma. Il suo nome è Rebecca Santoro e riesce a compiere tutti i suoi studi perfettamente prendendo buoni voti ed avendo un eccellente condo...
