Capitolo 2

303 11 3
                                        

La mia è la stanza 218, o almeno è questo il numero che credo aver capito dall'uomo alla reception  (purtroppo i numeri italiani non mi sono mai entrati bene in testa 😝 scusatemi).

Prendo dal mio zaino la keycard consegnatami da Benji e cerco di aprire la porta della stanza posizionandola davanti il lettore magnetico ma, seppur questo sembra averla letta, la porta non si apre.
Che scatole!
Forse Ben si è sbagliato e mi ha dato la chiave di camera sua, dato che mi sembrava troppo entusiasta di riavere accanto a sé la sua fidanzata.

Provo a chiamarli entrambi, ma naturalmente non rispondono, chissà cosa stanno combinando!
Decido così di ritentare più volte, ma naturalmente la sfiga è la mia migliore amica e non funziona lo stesso fino a quando mi casca tutto per terra: zaini, valigie, borse e fogli.

Sono un disastro totale!

Mi metto una mano davanti la fronte per la disperazione prima di cominciare a raccogliere tutto da per terra dato che ho occupato tutto il corridoio.

«ti serve una mano? » mi chiede una voce maschile alle mie spalle, ma io non rispondo continuando a raccogliere i documenti cadutami a terra.

«Do you need help? » riformula un'altra volta, ma in inglese, probabilmente pensa che non abbia capito.

«no grazie» gli rispondo alzandomi in piedi ed indirizzando uno sguardo verso di lui.

«ah allora mi capisci! » risponde lui sorridendo.
Solo ora lo riconosco.
Riconosco il suo sorriso.
Riconsoco il suo dolce sguardo.
Riconosco i suoi occhi profondi.
È Federico. Federico Rossi.
Rimango immobile fissa a guardarlo.
Guardo ogni dettaglio del suo corpo, come è vestito e quali emozioni prova in questo momento fino a quando decide di prendere parola

«Ehi ma tu sei... Sei Julia Thorne? » mi chiede anche lui colto dallo stupore

«s-si sono io» balbetto

«be allora piacere! Io sono Federico! Finalmente ci conosciamo!» esclama lui porgendomi la mano ed io contraccambio il gesto gentile

«già! Benji mi ha parlato molto di te... »

«spero tu abbia riferito solo cose positive» scherza lui ed entrambi iniziamo a ridere.

«sicura di non aver bisogno di aiuto? »  mi chiede poi quando ricomincio con i tentativi per aprire la porta.

«se proprio insisti... » lui non se lo fa ripetere due volte e afferra subito la chiave dalla mia mano.

«si fa così » esclama scherzosamente e posiziona la chiave sopra il lettore al contrario di come l'avevo messa io

«non ci credo! Era al contrario? Che stupida! » lui scoppia a ridere

«non sei stupida, io mi sbagliavo sempre, ma alla fine ho imparato» io gli regalo un dolce sorriso

«allora grazie... Ci si vede... » dico aprendo la porta ed entrando dentro.

La camera è molto spaziosa ed elegante, con un enerome terrazzo, ma non riesco a togliermi dalla testa Federico e il suo sorriso.
Proprio non capisco cosa mi abbia fatto quel ragazzo che si è rivelato gentile e simpatico.
Appoggio le mie cose sopra il letto e corro in terrazza a prendere una boccata d'aria, ma quella che doveva essere un dolce profumo mi arriva come un odore da fsrmi iniziare a tossire.
Puzza di fumo, e proviene dal balcone accanto al mio.

«ma le sembra educato fumare in terrazza? » urlo sporgendomi per vedere chi ci fosse dall'altra parte e rimango ancora una volta ammaliata da quei bellissimi occhi azzurri come il mare.

GOOD VIBES || Benji e Fede La tua prossima ossessione. Scoprilo ora