Capitolo 90

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Julia

Senza rendercene conto ci ritroviamo chiusi nella vecchia camera da letto di Federico, lontani dal chiasso della festa, ma sempre più vicino l'uno con l'altra.

Mi cinge subito con le braccia e mi attira a se, comincia a baciarmi il collo.
Le nostre labbra si incontrano, con la stessa passione di tutte le altre volta, ma che solamente noi possiamo provare a contatto con l'altro.

La sensazione della mia bocca sulla sua è incredibilmente bella e piacevole, confortevole, come tornare a casa.
Voglia e desiderio chiedono insistentemente di essere placati e mi strappano un sospiro. 

Le nostre lingue si intrecciano, prima con dolcezza e cautela, poi ingaggiando una lotta sempre più selvaggia.

Affondo nella sua bocca, ed è come se passassimo in continuazione dall'una all'altra, avanti e indietro.

Le nostre lingue si accarezzano, e allo stesso tempo muovo il mio corpo contro il suo.

Poi affondo le dita nei capelli di Federico, che mi solleva da  terra adagiandomi sul letto da una piazza e mezza al centro della stanza.

"Staremo un po' stretti" sussurra Federico, ma in questo momento, stare appiccicata a lui è l'unica cosa che voglio.

Federico lascia scivolare le sue mani in tutto il mio corpo, fino a fermarsi sopra le mie cosce, godendomi il suo tocco lieve e delicato.
Le sue dita mi provocano un fremitio, un misto di piacere e dolce tortura. Comincia ad accarezzarmi le cosce con i pollici, poi avvicino di nuovo le labbra alle sue e mi lascio portare via dalla sensazione suscitata dal suo tocco.

Le sue mani aumentano la pressione su di me, e anche io stringo più forte.
Mi solleva un po' il vestito e lascio vagare le mie mani sotto la stoffa.

Lui ha schiuso leggermente le labbra, mentre da scorrere il pollice lungo l'orlo superiore del mio reggiseno in pizzo bianco.

Poi sollevo leggermente le braccia per aiutarlo a sfilarmi l'abito di dosso  e con movimenti rapidi mi sgancio il reggiseno, rivelandogli i miei seni nudi.

Federico si toglie la camicia stringendomi al suo petto.
Il mio seno preme contro i miei addominali ed il mio cervello si spegne.
Lo bacio sulle sue meravigliose labbra, sull'angolo della bocca, poi mi sposto  sul  collo e lo succhio con dolcezza lasciandogli qualche succhiotto.

Intreccio le mie dita con le sue e porto le sue mani alla bocca, per baciarle mentre lo guardo negli occhi.

Subito dopo affonda la testa nei miei seni e si lascia cadere in ginocchio, tracciando una fila di baci che dal seno raggiungono il basso ventre.

Le mie gambe cominciano a tremare.

Ci sdraiamo all'indietro cadendo sul letto.

Senza interrompere il bacio comincio ad armeggiare con la sua cintura e con il bottone dei suoi jeans, ma evidentemente Federico non riesce più a trattenersi e si sfila anche i boxer.

Fa  scivolare le mani sul mio corpo mi bacia i seni, succhia i capezzoli, ed entrambi vogliamo sentire tutto di noi.

Mi inarco contro di lui, ansimiamo di piacere e mi aggrappo disperatamente alla sua schiena.

Il desiderio ha reso la mia pelle ipersensibile, percepisco ogni suo tocco con intensità doppia e mi ci vuole uno sforzo.

Mentre ci baciamo ansimiamo ed esploriamo l'uno il corpo dell'altro, vedo Federico pescare un preservativo dal comodino accanto a noi.

"Sono qui da un secolo!" esclama giustificandosi.

Gli sorrido a fior di labbra, sono così felice che sia qui con me.

Si rotola su di me ritrovandosi sollevato sui gomiti, mentre non ho mai smesso di gemere sotto il suo tocco delicato.

Federico mi bacia, affamato e impetuoso.
Io inarco il bacino verso di lui, perché non ce la faccio più, devo averlo dente di me.
Lentamente, molto lentamente, mi penetra e si lascia sfuggire un sospiro. 

All'inizio devo abituarmi alle sue dimensioni, ma dopo un istante la sensazione non diventa soltanto piacevole, ma bellissima e perfetta, e Fede entra ancora più a fondo; spingendosi in avanti un centimetro dopo l'altro.
In quei primi istanti io rimango immobile, sopraffatta dalla sensazione di averlo dentro di me.
Lui si tira leggermente indietro e poi affonda di nuovo.

Lui mi sorride con un'aria sexy che mi fa impazzire es tira di nuovo un po' indietro.
Poi spinge per la prima volta con forza dentro di me, toccandomi in un punto che nessun aveva mai sfiorato prima. 

Mi fa vedere le stelle. Chiudo gli occhi e mi concentro sulla sensazione che suscita dentro di me, semplicemente muovendosi avanti e indietro.
Con delicatezza. Mi sto abituando a sentirlo, ma sono ancora incapace di muovermi, anche se tutto il mio corpo è scosso fremiti e tremori. 

Dopo un po', però, riesco a unirmi al suo ritmo, anche se all'inizio in maniera un po' titubante. Lui intreccia le dita alle mie, mentre una sottile pellicola di sudore gli si forma sulla fronte, probabilmente perché gli costa molta fatica trattenersi.

Nostri movimenti si fanno più audaci. 

Io mi faccio piu audace. Lui spinge piu forte e il mio cervello mi abbandona.
Di più, ancora di più. Mi muovo insieme a lui, contro di lui, sento il rumore della mia pelle che scivola contro la sua. Non riesco a pensare ad altro che alla dolce sensazione che sta suscitando dentro di me, e mi accorgo di essermi stretta ancora di più a lui. 

Finora non sapevo nemmeno dell'esistenza za del punto che lui sta stimolando con un'intensità quasi insopportabile. E deliziosa. Esagerata. 

Lui geme, io ansimo, e dopo un altro paio di spinte raggiungo l'orgasmo. Inarco la schiena e tremo, mentre un calore devastante si diffonde in ogni millimetro del mio corpo come una fiammata. Un istante dopo, anche Federico viene. 

È stato tutto cosi di rom piante che lui si accascia su di me e rimane immobile. lo sono sciolta, in mille pezzi. 

Siamo entrambi fradici di sudore e pienamente soddisfatti. 


GOOD VIBES || Benji e Fede La tua prossima ossessione. Scoprilo ora