Julia
Fortunatamente questa volta il fuso orario sembra essere dalla mia parte, dato che una volta scesa dall'aereo sul quale mi ero subito imbarcata alle Maldive, ho trovato qui a Los Angeles ad aspettarmi la calda luce del sole californiano e non quella della luna.
Ho chiamato 5 minuti fa un taxi che ancora deve arrivare, e questa attesa mi sta snervando: forse perché non ho avuto più aggiornamenti da parte di Bob da quando sono partita, ma se devo esser sincera in realtà è colpa mia; ho deciso di spegnere il cellulare per evitare di esser tartassata da chiamate di Bella o Benji, oppure in particolar modo da Fede, che probabilmente deve essere molto preoccupato per l'accaduto.
Finalmente il classico taxi giallo conosciuto in tutto il mondo è arrivato e aspetto tamburellando le dita sul mio giaccone che accosti per farmi salire; una volta dentro gli indico il luogo in cui deve portarmi, nonché la mia casa discografica e, dopo un veloce selfie, ed un autografo sulla t-shirt bianca della figlia, che aveva misteriosamente con se, l'autista decide di partire.
Il viaggio dall'aeroporto alla mia destinazione è stato abbastanza lungo, ma non ne faccio una colpa all'autista, che poverino sembrava essere più in ansia di me, ma al tremendo traffico che infesta le vie di LA nell'ora di punta.
"La ringrazio" esclamo scendendo dalla macchina dopo avergli lasciato i soldi del viaggio. Sento un non c'è di che in lontananza da parte sua, mentre mi precipito all'interno dell'edificio.
Tutto sembra esser rimasto uguale a come lo lasciai più o meno una settimana fa; le decine di persone continuavano a fare avanti e indietro nell'ingresso con la braccia piene di fogli da far firmare, oppure prese dagli schermi dei loro cellulare che gli impediscono di guardarsi in torno.
Inizio a camminare spedita verso l'ascensore ignorando un paio di persone che sorprese chiamano il mio nome e, una volta arrivata a destinazione, mi precipito in quello che tra meno di due minuti sarà l'EX ufficio di Amadeus.
Entro bruscamente spalancando la porta e facendola schiantare contro il muro mentre trovo ad aspettarmi Bob e Katy che sembrano esser protagonisti di un'accesa discussione con Amadeus che mi guarda come se fosse entrato Gesù Cristo sceso dalla croce.
Resto a guardarli per qualche secondo esaminando i dettagli della stanza (che sembra essere in ordine come sempre) e le loro facce piene di emozioni, che però non riesco a decifrare. Il mio sguardo si ferma sul volto del mio manager che presenta qualche ruga in più rispetto a come lo avevo visto l'ultima volta, mentre i suoi occhi azzurri sembrano essersi pietrificati di colpo.
"Julia..." pronuncia il mio nome sottovoce incerto probabilmente della mia reazione "Vuoi denunciarmi?" mi chiede impaurito come un cane che è stato appena bastonato, io sbuffo con una piccola risata nervosa
"Non ci vediamo da una settimana, in questi 7 giorni hai venduto una mia canzone, scritta da me, un'inedito alla mia rivale e il tuo problema è se sarai denunciato?" chiedo cercando di mantenere la calma, mentre Bob e Katy ancora non hanno profilato parola.
"Mi dispiace..."
"Sai benissimo tu stesso che non posso denunciarvi dato che sul foglio che ti ho dato non c'era una firma di riconoscimento .... nessuno mi crederebbe"
"1 anno e mezzo... 1 anno e mezzo che ci conosciamo" ripeto ricordandogli il tempo trascorso insieme "Tu per me non eri sono un manager... ma un secondo padre! Abbiamo passato di tutto! è grazie a te se sono arrivata fino a qui! Perché lo hai fatto? Perché mi hai tradita? Non ti pagavamo abbastanza? Volevi più soldi?" chiedo completamente schifata dalla sua azione, soprattutto se il motivo sono i soldi.
"Non è per lo stipendio..." dice lui chinando lo sguardo
"Per cosa allora?" chiedo infuriata
"Mia madre si deve operare ... un importante operazione per la quale dovremo trasferirci all'estero e che richiede molti soldi..." confessa quasi vergognandosi delle sue azione
"Potevi benissimo chiedere aiuto a noi... sai che ti avrei dato il mio appoggio..." protesto io
"Non... non volevo sembrarvi uno di quelli che si approfitta della vostra amicizia... non volevo farvi pena..." risponde e nei suoi occhi leggo un velo di sincerità, mi volto verso Bob e Katy che sembrano anche loro abbastanza increduli
"La storia della madre... è vera?" chiedo a Bob, ormai non so più a cosa credere quindi vale la pena accertarsi di tutto
"Si... è tutto vero..." risponde dispiaciuto
"Mi perdoni?" chiede Amadeus prendendo il posto di un bambino che sembra avermi rubato il gelato; guardo la sua figura oscillare nervosa, mentre ancora non trova il coraggio di guardarmi negli occhi
"NO, non posso perdonarti. Hai tradito la mia fiducia... non puoi ritornare a lavorare qui dentro... " dico anche io abbastanza giù di morale per ciò che è successo "Con i soldi del licenziamento riuscirai a pagare l'intervento e, per uno come te non credo sia difficile trovare un altro lavoro... ma non ti voglio più vedere dentro questo studio!" dico cercando di sembrare più tranquilla possibile.
Lui alza lo sguardo per incrociare i miei occhi prima di annuire,rivolto anche a Bob e Katy; poi se ne va a testa bassa, con la sua valigetta in cuoio.
"Mi dispiace Julia" mi dice Katy abbracciandomi e stringendomi al suo petto
"Non importa..." la rassicuro tirando su il naso "Doveva succedere prima o poi, non può essere sempre tutto rose e fiori..."
"Vedrai che troveremo una soluzione... tu sei bravissima te la caverai!"
"Ora però sorge un problema..." ci interrompe Bob con una mano dietro la testa mentre noi lo guardiamo perplesse.
"Amadeus avrà pure sbagliato, ma nel suo lavoro era bravo... come troveremo un'altro manager del suo calibro?" chiede poi preoccupato, mentre io mi voglio uccidere. Non avevo pensato a questa parte della storia.
"O mio Dio! Non ci avevo proprio pensato! Che casino! E adesso come facciamo?" chiedo esasperata mentre Bob mi guarda con la medesima espressione.
"In realtà..." inizia Katy alzando la mano "Ho un cugino che faceva il manager di una piccola band in città... questa si è sciolta da un mese... potrei proporgli di lavorare con noi..."
"Com'è?" chiede schietto Bob
"Molto bravo" risponde la donna con un sorriso
"Allora chiamalo e fallo venire subito qui!"
Ehi! Ciao come state? Questo capitolo non è molto lungo, ma tenevo lo stesso a dedicarlo alla 'litigata' tra Julia e Amadeus... 😊
Voi cosa ne pensate? 🤔
Ve lo aspettavate da Amadeus? 😔
Julia ha fatto bene a licenziarlo? 🙄
Secondo voi chi sarà il prossimo manager? Come lo immaginate? 😅🤗
Fatemi sapere le vostre impressioni nei commenti e se il capitolo vi è piaciuto lasciate una stellina!❤️
Grazie!❤️
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GOOD VIBES || Benji e Fede
Romance(Completa) Julia Thorne (24 Anni) sorella di Bella Thorne è una promettente cantante americana conosciuta in tutto il mondo. Reduce di una lunga storia d'amore che l'ha scossa molto, la sua vita cambierà quando la sorella la costringerà ad andare...
