"La cosa più importante è godersi la vita. Essere felice è tutto quello che conta."
-Audrey Hepburn
Catanzaro, 10 maggio 2017
Era passato un anno e mezzo da quando io e Damiano stavamo insieme.
Avevo affittato la mia casa, andando a vivere insieme a lui ed il nostro rapporto cresceva e si rafforzava sempre più, seppur con qualche discussione stupida ogni tanto, dovuta a qualche mio sbalzo d'umore.
Era un periodo abbastanza intenso e stressante, mia sorella si era finalmente laureata, Damiano aveva deciso di ingrandire l'azienda, approfittandone per inaugurare una nuova sede accanto ad una delle più prestigiose banche di Milano e, inoltre, avevo ottenuto un bellissimo regalo da parte sua, ritrovandomi in un batter d'occhio a passare da dipendente a socia.
Avevo anche avuto un ritardo nel ciclo mestruale, ma avevo attribuito il tutto allo stress per il lavoro e non ci avevo dato peso. Credevo comunque molto nelle mie potenzialità, tanto da puntare a dare sempre il massimo e naturalmente era così anche per Damiano, che si fidava ciecamente di me.
Ci trovavamo in Calabria da qualche giorno, poiché finalmente, dopo anni di fidanzamento e convivenza, Marco aveva chiesto a Martina di sposarlo, cosa che lei aspettava da tanto tempo.
Dopo aver appreso la notizia, mi misi a saltellare per tutta casa e scoppiai in lacrime quando, dopo aver calmato per un attimo la mia euforia, Martina mi chiese di essere la sua testimone.
«Amore, dai andiamo, siamo in ritardo!» dissi a Damiano, nel pieno dell'adrenalina.
«Eccomi, ci sono» rispose, sistemandosi l'orologio al polso.
Uscimmo di casa e ci avviammo verso casa di Martina per scattare qualche foto, poi andammo in chiesa.
La cerimonia fu un miscuglio di lacrime e risate, poiché, ahimé, l'emozione spesso e volentieri gioca brutti scherzi.
Mentre aspettavo di poter apporre la mia firma sul grande libro su cui stavano firmando anche gli sposi, mi assalí un capogiro ed un forte senso di nausea, ma non ci diedi poi così tanto peso, poiché mi passò quasi subito.
«Tesoro, ehi, stai bene? Sei sbiancata di colpo» mi chiese Damiano, poggiandomi una mano sulla schiena.
«Sì sì, non preoccuparti, non è niente» risposi, affrettandomi per rassicurarlo.
Finalmente riuscii a firmare anche io, dopodiché facemmo gli auguri ai novelli sposi e ci avviammo verso l'uscita, per fare loro il consueto augurio mediante il lancio del riso.
«Sono davvero bellissimi. Chissà se un giorno vivremo anche noi un'emozione del genere» dissi, guardando Damiano.
«Certo che sì, tesoro. Voglio passare con te il resto della mia vita e vorrei anche creare una famiglia insieme a te, se anche tu lo vuoi ovviamente» mi sorrise.
In quel momento, avvertii una sorta di sfarfallio al ventre e pensai che tutto ciò fosse dovuto all'emozione per ciò che Damiano mi aveva appena detto.
«Lo vorrei tanto» risposi, per poi baciarlo dolcemente.
***
Arrivati al ristorante, aspettammo l'arrivo degli sposi, che avvenne dopo circa una mezz'oretta.
Quando ci avvicinammo al buffet degli antipasti, mi venne nuovamente la nausea solo a sentire l'odore del pesce.
Presi solamente dei grissini e qualche pezzetto di formaggio, al che Damiano si preoccupò.
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Trust Me. || Damiano Carrara.
Hayran Kurgu"Trust me": "fidati di me." Poche parole, ma ricche di significato. "Trust me": ci sono io qui, per te. Lei, una timida ragazza dagli occhi castani, con alle spalle una laurea triennale ed una magistrale, entrambe conseguite con 110 e lode all'univ...
