(nella foto: Luke)
Marlene
La sveglia suona. Impreco con la faccia attaccata al cuscino. Mi alzo dal letto con gli occhi ancora chiusi.
Vado in bagno a farmi una doccia. Esco e vado a fare colazione.
"Buongiorno principessa" dice Erik dietro al tavolo in mezzo alla cucina. Mi avvicino a prendermi i biscotti " Buongiorno anche a te Erik" dico con la voce ancora inpastata dal sonno. Gli do un bacio sulla guancia e mi siedo davanti a lui sorseggiando il latte caldo. Troppo caldo. Infatti mi scappa un'imprecazione. "Lene per favore, non di prima mattina" mi sghida. "scusa, ho scaldato troppo il latte" mi giustifico. "questo l'ho sentito" dice guardandomi ancora severamente. "non guardarmi così! Le ho imparate tutte al campo. Non dire nulla a me. Sentendole le si usano" dico a voce alta alzando le mani in segno di resa. Alza un sopracciglio. Poi torna a sorseggiare il suo cappuccino.
Riesco a finire il latte, così metto a posto i biscotti, ma prima ne prendo un ultimo da sgranocchiare mentre salgo le scale. Arrivo in camera e mi lavo i denti, poi mi vesto.
Erik è già sulla porta che mi aspetta per aprire.
Alza lo sguardo dal cellulare per squadrarmi da capo a piedi. Sbuffa. "perché devi avere le magliette così corte?" dice. "non mi dire cosa devo fare, ne tanto meno cosa devo indossare." dico contrariata incrociando le braccia al petto. E poi solo se alzo le braccia mi si alza il tessuto, per il resto copre tutto. Lo sento sbuffare di nuovo e usciamo di casa, chiudendocela alle spalle. "almeno mettiti una felpa! Rischi di prenderti una congestione!" continuava a ribeccarmi.
1.
2.
3.
Scoppio "SENTI È DA 5 MINUTI BUONI CHE MI DICI COSA FARE, SE NON UNA VITA. QUINDI LASCIAMI STARE!" gli urlo in faccia assottigliando gli occhi. Sento le guance scaldarsi dalla rabbia. Nessuno mi dice cosa devo fare, una ciocca di capelli mi cade sul viso. Le punte erano rosso fiamma e il colore stava salendo fino a colorare tutta la ciocca. Cavolo Sento fischiare dietro di me. Non me ne ero accorta. Eravamo arrivati vicino al cortile. Mi giro, letteralmente, con il fumo che usciva dalle orecchie. Quel cretino dell'amico di Josh mi fissava alzando un sopracciglio, appoggiato alla recinzione. "ti avevo avvertito." bisbiglio. Scatto in avanti e gli tiro un pugno sul naso, rompendoglielo. Lui sviene. Guardo mio fratello. Sospiro. "non dire nulla" lui annuisce, forse un pochino spaventato.Conor
"Ehy Luke! Come mai in ritardo?" lo saluto vedendolo arrivare. "Mi sono alzato tardi" alza le spalle. Lui non alza mai le spalle in quel modo, tutta via non gli do peso. "Sai dov'è Marlene? Non l'ho vista arrivare con Erik" gli chiede Josh. Scuote la testa. "no, peccato" fa quel che assomiglia al suo solito ghigno. "Chi è Erik?" chiedo. "suo fratello, eccolo laggiù" me lo indica "ti consiglio ti non farlo infuriare o di non fare nulla alla sua preziosa sorellina. Ti spaccherebbe subito" mi informa Josh. Lo guardo meglio. I capelli di un biondo dorato un po scuro.
La campanella suona e entriamo. Vedo Luke raggiungere il suo posto, vicino al mio.
Non è sicuro come al solito, sembra titubante. Mi avvicino. "Bro, come mai sei così?""così come? " mi chiede ovvio. "strano" alzo un sopracciglio. Alza di nuovo le spalle. "ho fatto un sogno e... Bhe mi ha scosso un po" confessa. "capisco" d'altronde. Io lo sono sempre quando non sognavo gli occhi di Marlene.
Arriva la professoressa e fa l'appello. Il banco di Marlene è vuoto.
5 ore dopo
Luke è strano, non c'è contrario. Ma oggi! Stava per andare nel bagno delle femmine! E si è preso una nota. A parte il suo carattere, non si era mai osato. E ne sono anche un pochino spaventato.
Suona la campanella di fine lezioni. Mi alzo e lui fa lo stesso. Lo guardo un attimo. "Andiamo Bro?" mi mette un braccio sulle spalle e ci dirigiamo fuori chiacchierando.
Poi usciti fuori mi saluta subito. E scappa via. Aggrotto la fronte. Non è da lui fare così. Esco dal cancello del cortile e mi dirigo a casa. Di sicuro non era giornata.
Ma perché comportarsi in modo così strano? Giro l'ultimo angolo e inserisco la chiave nella toppa.
Devo scoprirlo. È il mio migliore amico dopotutto. È mio dovere aiutarlo.
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L'anima Perduta
FantasyConor è un ragazzo alto, con muscoli ben scolpiti, ma un disastro a scuola e con le ragazze. Lui non sa niente dei suoi poteri, finché qualcosa non arriverà all'improvviso vicino al viale dell'entrata della scuola che cambierà per sempre il suo mod...