"che domande siamo venuti a dare una mano!" dice aiutandomi ad alzarmi. Prende dalla tasca della felpa un barattolino con della crema e me la spalma delicatamente sulla guancia. Brucia ancora tanto, ma una sensazione di sollievo mi pervade.
"Voilà. Vado ad aiutare gli altri" dice quando ha finito di spalmarmi la crema in viso e girando si correndo verso lo Stregh. Io guardavo i miei amici combattere contro il falco. Ma non vedevo Lui. Era Lui che cercavo con lo sguardo. Finalmente lo vidi, era in mezzo agli altri, nel cerchio che il falco stava tracciando sopra di loro. "SPARPAGLIATEVI!" urla il maestro. Io vedo un edificio, sopra a dove l'enorme rapace stava atterrando. Senza farmi vedere attraverso la strada e entro nell'edificio. Il marmo delle scale è incrinato e la ringhiera nei piani alti è caduta. Arrivo al terzo piano e sulla sinistra c'è un buco enorme, delle piume marroni sono cadute sulle scale, ne prendo una e ne misuro la lunghezza, era più lunga del mio braccio. Poi continuo la mia corsa sulle scale. Arrivo sul tetto che sono scoppiata. Mi piego in due dal fiatone. Ripreso un po di fiato guardo verso il cornicione e poggio le mani sul muretto. Il rapace è esattamente sotto di me. Estraggo il coltello ancora impregnato della sostanza melmosa della pelle della driade. Mi butto giù con un fremito alla spina dorsale e mi viene la pelle d'oca per un momento. Qualcuno urla il mio nome e vedo il rapace girarsi. Delle scariche elettriche si propagano intorno allo Stregh, con un lampo accecante mi ritrovo di nuovo a imboccare le scale dell'edificio. Arrivo di nuovo sul cornicione e aspetto. Qualcuno mi chiama. Non vedendolo penso che il falco si sia girato verso l'alto. Io sbircio dal cornicione cercando di non farmi vedere.
Lo sguardo del rapace è di nuovo sui miei amici, prendo il bastone a doppia lama e su una lama ci pulisco il coltello, il manico del pugnale è sudato a causa della mia presa e mi scivola, della melma scura mi vola sulla mano destra e cerco di soffocare un urlo mordendomi l'interno della guancia e presto nella bocca si fa strada il sapore ferroso del sangue. Finisco il mio lavoro. Mi affaccio di nuovo sul cornicione pronta a balzare giù, il rapace però sbatte un'ala sull'edificio che trema e io cado indietro battendo la testa. "Porco cane" sibilo. Il bello è che sto facendo tutto da sola.
Salgo di nuovo sul cornicione e balzo giù tenendo il bastone ben saldo nella mano sinistra. Qualcuno urlò qualcosa che non capii perché sovrastato dallo stridio del falco. Si girò nel momento giusto e gli piantati il bastone nell'occhio, diretto al cervello. Il falco stridente di nuovo e scosse la testa talmente forte che non riuscii a tenermi al piumaggio e fui scaraventata contro il muro di una casa vicina, chiusi gli occhi e caddi a terra, prima di toccare a terra qualcuno mi prese al volo, ma non vidi nulla.
Conor
Vedo Marlene buttarsi giù dal cornicione con il bastone in mano. Urlai il suo nome spaventato e lo Stregh si girò verso di lei. Una scarica elettrica avvolse l'enorme rapace e una luce accecante si peopagò, l'unico che non si mise una mano sugli occhi era il maestro che rimase in posizione di combattimento. Ma quando aprii gli occhi ero in un posto diverso, anche gli altri. Al posto di essere dove eravamo eravamo dove eravamo venuti. Ritornammo correndo verso il rapace. Jasmin chiamò Marlene ma non ricevette risposta.
Il falco si girò verso l'alto ma Marlene non saltò giù. Passarinodiversi minuti prima che la ragazza si buttasse sul rapace. Intanto noi cercavamo di non farci prendere dal becco affilato dello Stregh. Un ragazzo, che non ho mai visto tira un pugno in laterale sul becco del rapace quando stava per beccare David. Vidi una figura lanciarsi sulla bestia. Era lei. I capelli tirati indietro dall'aria erano grigi.
Aveva il bastone in mano, quando fu abbastanza vicina, come per condannarsi da solo, lo Stregh girò il muso verso l'alto e il suo bastone gli si infilò dentro.
Il rapace mosse il collo talmente forte che la scaraventò via, contro un muro di una casa. Jasmine urlò. Io mi precipitati, cercando di essere abbastanza veloce per prenderla al volo, ma altre due braccia mi precedono e lo strano ragazzo di cui non so nulla si avvicina tirandosi verso le braccia. Quando arrivai vicino lo guardai malissimo. Nessuno può prenderla in braccio in questo modo, sopratutto in mia Presenza. Si ma lha salvata. Mh, ci faccio una piccola eccezione.
La mette giù con la schiena poggiata al muro. Il mi metto davanti a lei.
"Lene." la chiamo mettendole una mano sulla guancia, "uhm?" dice schiudendo appena gli occhi. "ah il nano da giardino si è svegliato" "fo" "shh" la precedo accarezzandole la guancia. Prova ad alzarsi ma si appoggia subito al muro per non cadere. "ti aiuto" dico prendendola in braccio. " Oh, riesco a camminare, non sono zoppa" "ma hai prendo una bella botta alla testa. Meglio che non ti sforzi" lei arrossisce mi mette le braccia intorno al collo e mi stringe forte. "ma chi sposterà il cadavere del coso?" chiedo. "quelle creature diventano polvere e si dissolvono nell'aria." spiega.
Io sbircio dalla sua spalla,
Luke e Jason sono ancora indietro. Stanno parlando, solo ora noto che sono simili.
"Luke! Jason! Sbrigatevi!" urla David.
"Si zio!" escalmano insieme.
"Zio?!" dico con sguardo interrogativo. "Siamo gemelli" dice Jason come se nulla fosse. A Luke dava fastidio, lo si notava dallo stropicciato del naso, lo fa sempre quando è nervoso. "torniamo a casa" dice sorpassandoci Luke. "ODDIO LENE STAI BENE?!" si avvicina Jasmin zoppicando. "si sto bene" dice la bionda alzando gli occhi al cielo. Odia quando la gente si preoccupa. "E NON FARCI PRENDERE PIÙ NESSUN COLPO EH!" le punta minacciosamente il dito sul naso. "mh mh" risponde con gli occhi incrociati per guardare il dito candido della sua amica, è abbastanza buffa con quellespressione. Lei alza un sopracciglio poco convinta, ma si allontana accompagnata da Josh che teneva il bastone di Marlene in mano. E io proseguo con la mia principessa in braccio, diretto verso il portale.
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L'anima Perduta
FantasíaConor è un ragazzo alto, con muscoli ben scolpiti, ma un disastro a scuola e con le ragazze. Lui non sa niente dei suoi poteri, finché qualcosa non arriverà all'improvviso vicino al viale dell'entrata della scuola che cambierà per sempre il suo mod...