Maya 24 anni, appena sposata con Roby 35 anni, italiani, decidono di andare a vivere in Turchia ad Istanbul.
Roby per Maya è la cosa più importante, il suo grande amore;
Ma una volta arrivati nella nuova e grande città, le cose non vanno poi così b...
Giugno, ormai è alle porte e la primavera lascia spazio alla stagione estiva. Le giornate diventano sempre più lunghe, il clima sempre più caldo ma Istanbul diventa ogni giorno più bella. Sono trascorsi dieci giorni dalla serata allo Swissotel, vorrei poter dire che sto bene,che sono riuscita a dimenticare tutto quello che mi è accaduto, ma non è così; non sono più la stessa di dieci giorni fa, in ogni momento della giornata il mio pensiero va a ritroso. Riesco ancora a sentire il suo profumo, i suoi lineamenti e il colore dei suoi occhi sono impressi nella mia mente. Roby, in questo periodo, è immerso nel suo lavoro e non si è reso conto di quello che mi sta succedendo, a volte lo guardo e i sensi di colpa mi attanagliano ma è tutto più forte di me. Ieri passeggiando per Bebek, mi sono fermata davanti al Lucca e sono rimasta a fissarlo per diversi minuti, infondo al cuore, speravo che lui apparisse di nuovo davanti a me, lo cercavo con lo sguardo, volevo rivederlo, anche solo per un attimo.... ma lui non era lì. Pensavo, chissà che lavoro fa, come trascorre le sue giornate.. ed una convinzione iniziò a farsi spazio nella mia testa..... si sarà già dimenticato di me! Rientrai a casa con un magone ingestibile. La nota positiva di questi giorni è stata Giulia, lei mi è stata accanto, ha cercato di asciugare le mie lacrime nei momenti di sconforto e anche se mi fa strano dirlo, credo di aver trovato davvero un'amica sincera in così poco tempo. Decido di chiamarla, -Ciao Maya come stai?- mi risponde con una voce raggiante. -Ciao Giù, avevo bisogno di sentirti. Oggi non riesco a pensare ad altro-. -Ma dai tesoro, non posso sentirti così,vengo subito da te......anzi sai cosa ti dico? Preparati che ti porto in un posto suggestivo,dove potrai respirare aria pura-. -Va bene,forse hai ragione. Ci vediamo tra un po'- riaggancio il telefono e cerco di convincermi che mi aiuterà. Giulia è appena arrivata, mi dice di uscire perché potrebbe farsi tardi e non riuscirei a vedere quello che ha pensato per me. Appena fuori, mi saluta con un dolce abbraccio, ma un attimo dopo è intenta a chiamare un taxi.... e penso, chissà dove vorrà portarmi. Chiede al tassista di andare all'Eminonu, so che è il porto di Istanbul e intuisco cosa ha in mente. È passata mezz'ora e siamo appena arrivate. Mi guardo intorno e c'è tanta gente che passeggia, venditori ambulanti che cuociono castagne per i turisti, provo un'inaspettata sensazione di pace.
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Giulia nel frattempo aveva acquistato due biglietti per una mini crociera sul Bosforo. Saliamo su in barca e poco dopo iniziamo a navigare, è tutto stupendo davanti a me. Il giro dura circa un'ora, mi informa Giulia, guardo l'orologio e noto che è sono quasi le 20:00. Attraversiamo lo stretto e la cosa che più mi affascina è il volo di tantissimi gabbiani che sembrano accompagnarci. -Lo sai che tra poco vedremo la famosa Torre di Leandro?- mi chiede sorridendo. -Si è vero, lo avevo letto su una rivista ed ero rimasta affascinata dalla leggenda che si narra-. Nemmeno il tempo di finire la frase che, eccola lì, una torre in mezzo al nulla ma di una bellezza disarmante,il suggestivo tramonto rende più intensi i colori di questa meravigliosa città e i contorni definiti ne delineano il profilo.
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Una volta rientrata a casa,realizzo di aver vissuto un'esperienza che non dimenticherò mai. Poco dopo, anche Roby, rincasa e mi raggiunge in cucina, dove cerco di preparare la cena fingendo che tutto sia normale. -Ciao tesoro, tra poco la cena sarà pronta- lo guardo e di nuovo i sensi di colpa tornano,così vengo presa da un impulso,gli vado incontro e lo bacio come non facevo da tanto. -Amore,che succede?- mi chiede impressionato. -Nulla tesoro, mi sei mancato e volevo dimostrartelo- gli rispondo cercando di giustificare il mio gesto. Senza proferire parola mi lascia lì, forse ho agito d'istinto e questo lo ha scosso. Dopo pochi secondi sento il mio cellulare squillare, è Ibrahim,cosa vorrà a quest'ora?! -Pronto, Ibrahim a cosa devo la telefonata a quest'ora?- -Buonasera Maya, scusami del disturbo, ma volevo informarti che l'organizzazione dell'evento ha impressionato davvero tutti, e proprio per questo motivo, ti informo che uno degli ospiti vorrebbe servirsi della tua esperienza per un nuovo evento, ovviamente, se tu sei disponibile.- -Davvero? Certo che sono disponibile, speravo che questo accadesse- rispondo entusiasta. -Perfetto, se per te va bene, fisso un'appuntamento in hotel, per domani sera alle 21.00, così da poter stabilire tutti i dettagli.- -Va benissimo Ibrahim- - Ah volevo informarti, che ti riceveranno per cena, ti avverto così da farti scegliere un abbigliamento consono all'occasione.- mi dice con tono amicale. -Ti ringrazio dell'informazione, sei gentile. Allora a domani, buon proseguimento di serata- -Buona serata a te, Maya-, riaggancio il telefono e informo subito Roby di quello che accadrà l'indomani sera e gli chiedo di accompagnarmi, ma lui mi dice che purtroppo farà tardi a lavoro e non potrà essere con me. Ci resto male, ma capisco e gli dico di non preoccuparsi. Sono le 9:00 del mattino, i raggi del sole caldo, entrano dalla finestra e questo mi da la giusta carica per cominciare la giornata. Passo la maggior parte del pomeriggio ad immaginare cosa potrei inventarmi che creare un evento ancora più di successo, creo qualche bozza e una volta terminato, salgo su a prepararmi. Alle 20.00 sono pronta, per questa serata ho scelto un tubino semplice, sandali leggermente più alti, capelli mossi, il mio solito trucco con mascara e per le labbra uso un lucidalabbra color rubino. Credo che il taxi sia già arrivato, mi affaccio e lo vedo, prendo la mia borsa, nera lucida, e salgo in auto. Una volta arrivata all'ingresso, entro e cerco subito Ibrahim. È alla reception, penso mi stia aspettando e quindi vado da lui. -Buonasera Ibrahim, come stai?- -Buonasera Maya,molto bene grazie. -Lasciati dire che sei davvero incantevole- mi dice con aria gentile. -Grazie mille- rispondo lusingata. Mi dice di seguirlo perché la persona con la quale cenerò mi sta già aspettando. Appena guardo fuori la sala del ristorante, non posso fare a meno di notare che non c'è nessuno ed anche Ibrahim, che era accanto a me, è andato via senza che me ne rendessi conto. Entro e lo vedo lì, Can era in piedi di fronte a me...e mi guarda; ho le gambe che mi tremano,il cuore in gola, non so se sto sognando. No è tutto vero! È vestito meno formale ma sempre elegante, di una bellezza indescrivibile. Un tavolo per due, è apparecchiato in maniera impeccabile e una musica di sottofondo accompagna questo momento perfetto. Si avvicina, mi porge la mano e mi dice: -Allora signorina Maya,è pronta a vivere la serata più bella della sua vita?-.
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