CAPITOLO UNDICI.

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Harry si era risvegliato ormai da qualche giorno. Si sentiva ancora confuso però. Ogni mattina la prima cosa che vedeva era madama Chips che gli portava le infusioni e le pozioni per farlo stare meglio. Doveva bere almeno tre antidoti al giorno. Aveva una fasciatura sulla testa e un braccio rotto, ma per il resto stava bene. Non ricordava nulla dei tre giorni in cui era stato addormentato, ma Ron e Hermione gli avevano raccontato per filo e per segno tutto quello che era successo, a partire da Neville che era stato fatto levitare in aria da un Corvonero, e poi di Seamus che aveva fatto esplodere il calderone di pozioni, e si era beccato una bella punizione. Pozioni...ripensò a quando Piton gli aveva dato una punizione per aver dimenticato la pergamena, gli sembrava un secolo fa, e sperava soltanto che adesso quella punizione non fosse più da scontare. Ron e Hermione andavano a trovarlo ogni giorno, portandogli un sacco dei suoi dolci preferiti da Mielandia, e passavano praticamente tutte le giornate con lui, autorizzati dalla professoressa McGranitt a saltare qualche lezione, a patto che si fossero rimessi in pari presto.

A volte andavano a trovarlo anche alcuni Serpeverde, come Pansy e Blaise, e gli raccontavano quello che succedeva nella Sala Comune. Avevano fatto un'altra festa, e questa volta Hermione era finita a ballare persino con Pansy. Harry avrebbe davvero voluto esserci, piuttosto che trovarsi in infermeria per mano di...Malfoy. Cercava di non pensare a lui, e di ridurre al minimo i ricordi che inevitabilmente riaffioravano alla mente. Aveva l'impressione che tutto quello che era successo, che lo aveva portato sul quel letto, fosse stato soltanto un brutto sogno.

Eppure era realtà.

Malfoy non andava mai a trovarlo, e non ci era andato neanche mentre dormiva: così gli avevano detto Hermione e Ron, aggiungendo vari insulti sul fatto che soltanto uno come lui potesse mandare in infermeria qualcuno senza preoccuparsi della sua salute. E nonostante Harry fosse ancora arrabbiato, non riusciva a non essere preoccupato per lui. Di notte aveva dei sogni, dei flash in cui ricordava quello che gli aveva detto quella sera, in cui le sue parole riecheggiavano chiare nella sua mente.

Tu non hai i genitori...i tuoi genitori sono morti, aveva detto.

Pensavi che stessimo insieme?

Harry non riusciva a fare a meno di sentire quella voce che ancora una volta lo scherniva e lo prendeva in giro per aver pensato che Draco fosse diverso.

"Non puoi immaginare cosa è successo oggi a lezione di Divinazione" aveva esordito Ron in una fredda ma soleggiata mattina di fine Dicembre. Harry ormai si sentiva quasi messo a posto, ma Madama Chips era decisa a non farlo uscire prima di qualche giorno, non voleva rischiare che non appena si fosse alzato in piedi sarebbe caduto a terra come una pera cotta, così aveva detto lei.

"La professoressa Cooman ha detto che ti sarebbe successo qualcosa di molto brutto" continuò Ron, ed entrambi si misero a ridere, nel vedere Harry che si trovava già su un letto di ospedale.

"Le abbiamo detto che ti era già successo qualcosa di brutto, ma lei ha fatto finta di non sentire! Una vecchia pazza" Ron sbuffò e poi afferrò le caramelle tutti i gusti più uno e ne mise in bocca tre tutte insieme, così da non sentire il sapore se una di quelle fosse stata vomitevole.

"Non so come tu faccia ancora a seguire quelle lezioni" Hermione sbucò dalla porta e subito si mise a sedere vicino al letto di Harry, facendo uno sbuffo di impazienza, come ogni volta che qualcuno nominava le parole 'divinazione' o 'Cooman'. Poi porse ad Harry un mucchio di pergamene, scritte con la sua impeccabile grafia.

"Ecco" disse "questi sono per te. Sono gli appunti di tutti i corsi che hai perso in questi giorni" Harry si vide arrivare in mano un malloppo che sembrava un vero libro, e tremò al solo pensiero di doverli leggere tutti. Ringraziò Hermione, un po' titubante, scambiandosi un'occhiata con Ron, che intanto aveva finito di mangiare tutte le caramelle e stava per vomitare per via di una al gusto di unghie dei piedi.

Memories.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora