Parte 1
"Vedi Lou.. io non so da dove iniziare...prima di tutto voglio che tu sappia che io non sono... Non sono realmente tuo zio."
Era iniziato così il discorso sulla vita passata di Louis, i tre erano seduti sul divano e Louis era raccolto sulla poltrona, bianco come un cencio e sul procinto di un attacco di panico.
Piangeva in silenzio mentre ascoltava attentamente, un pezzo per volta le sue certezze stavano crollando, mentre osservava gli occhi stanchi di Connie, ad un certo punto sembrò disconnettersi, non sentiva più nulla, il fischio alle orecchie era troppo forte, e la mano davanti alla bocca non riusciva più a trattenere il tumulto che lo squartava.
' E ora?'
Louis non si pose domande vere, semplicemente a testa bassa raggiunse l'ingresso, senza degnare di uno sguardo nessuno.
'Che ci faccio io qua? Chi sono veramente queste persone?'
Sembrava tutto così bello fino a prima, ma la piccola bolla che si era creato, era scoppiata con un sonoro Plop, lasciandolo con il fiato sospeso verso una vita estranea.
'Harry.. perché anche tu?'
Nessuno si mosse mentre usciva di casa, Harry si stringeva le mani,Niall era evidentemente a disagio e Connie lo fissava andarsene,aveva bisogno di tempo.
***
Corse a per di fiato, gli angoli della bocca all'ingiù.
I passi erano mal sostenuti, gli sembrava di volare, non era più lui.
Era a disagio con se stesso,traballava mal fermo sospeso ad un filo.
'Chi sono io?'
'Perché mi hanno mentito?'
Le mani di Louis si attaccarono disperatamente al muro che aveva raggiunto appena sentì di non riuscire ad andare avanti, le unghie sanguinarono dolorosamente una volta che strusciarono contro le le mattonelle rossicce e sporche .
Che poteva fare?
Il dolore fisico non riusciva a sentirlo.
Aveva bisogno di qualcosa che lo trattenesse nella vita reale, non voleva perdersi nel dolore,non più di quanto già fosse
Non voleva tornare nel vuoto che aveva riscontrato nel coma.
E quel muro sembrava l'appiglio giusto per tenerlo in piedi e fermo, nonostante fosse immobile e quiete tratteneva Louis nel non svanire completamente,come una nube di fumo.
Aveva bisogno di aiuto.
Realizzò ciò dopo una buona mezz'ora in cui Il fiato era stato corto e mal trattenuto, le gambe tremavano e la pancia si contorceva.
Louis urlò forte,rotto dai singhiozzi incessanti. Anche essi erano forti e gli spezzavano il respiro le labbra erano ormai viola dalla disidratazione.
Tutti potevano sentire il dolore che quel ragazzo provava, il suo piantò era contagioso.
Louis poggiò i gomiti e gli avambracci al muro e calò la testa verso di essa sbattendola forte, il sangue sgorgò anche dalla fronte, mischiandosi alle lacrime amare.
Aveva la bocca spalancata dal dolore.
'Perché non esce dalla mia testa?
Cosa cazzo è tutto questo?'
Aveva bisogno di trovare la sua tanto agognata pace interiore.
Chiuse gli occhi bagnati e cercò di calmarsi.
' Come poteva?'
Leccò il sangue che gli sporcava le labbra tremanti e ad occhi stretti diede la schiena al suo appiglio.
Non aveva intenzione di staccarsi, staccarsi significava cadere, strisciò lentamente su esso e si accovacciò sul cemento che odorava di piscio, il vicolo in cui si trovava era scuro, privo di lampioni, sul fondo persisteva solo la puzza di spazzatura data dalla pattumiera, a Louis salirono i conati di vomito.
Doveva fare uscire l'ansia in qualche modo, gattonò verso destra macchiandosi anche il davanti dei jeans e vomitò tutto ciò che poteva,lo stomaco sembrò acquietarsi,le mani gridarono aiuto nel strisciare nella sporcizia per colpa delle ferite aperte poco prima.
Una volta tornato al posto di prima gli occhi azzurri fissarono le mani, urlò come un pazzo a denti stretti e con le sopracciglia aggrottate,una,due tre volte.
La gola si irritò, faceva pena, la sua figura accasciata là, tra la spazzatura, contro al muro sporco e seduto sul cemento spruzzato di pipi e cosparso di siringhe di qualche povero drogato, poi le strinse in due pugni battendosele sul petto, voleva squarciarlo e tirare fuori il cuore per ripulirlo, le cicatrici erano troppe, non sapeva se poteva continuare questa volta.
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Infantilismo//Larry//
FanfictionI genitori di Harry hanno deciso di adottare Louis, un ragazzino apparentemente affetto da infantilismo. Harry sembra non volerlo accettare. Ma Louis adora Harry e i suoi riccioli ribelli. ❗❗ATTENZIONE: La storia ha tutti i diritti riservati, per...
