"No mamma! Non voglio un mongolo in casa,tanto meno come fratello."
Harry si trovava a ripetere la stessa frase da due giorni in quanto la notizia che li diedero i suoi genitori
"Harry siamo entusiasti di annunciarti che tra tre giorni arriverà Louis, il ragazzo che abbiamo deciso di adottare."
E fino a lì per Harry non c'era problema, era tutto apposto si diceva, tutto apposto, finché, i genitori non decisero di continuare la famigerata notizia, aggiungendo che sarebbe stato un po' particolare dato che era affetto da infantilismo, concludendo per giunta, che sarebbe dovuto essere stato gentile nei suoi confronti.
Allora, a quel punto, Harry non ci aveva visto più dalla rabbia,insomma, non aveva bisogno di un fratello handicappato, se ne sarebbe vergognato a vita, purtroppo la sua mentalità da adolescente ormonato, funzionava ad intermittenza.
Non sapeva neanche il suo nome e non aveva il bisogno di scoprirlo dato che la sua mente si soffermava ai pregiudizi negativi che aveva su quello "scarto della natura".
Quel giorno Harry si svegliò di malumore, tutti i suoi buoni propositi di farsene una ragione erano andati a farsi fottere.
Quel giorno indicava l'arrivo del ragazzino o del "mongolo", come lui aveva preso il vizio di apostrofarlo nella sua mente e non solo, ora in cucina si stava sorbendo le raccomandazioni dei genitori, pronti ad andarlo a prendere.
"Sii gentile, non urlargli contro, non essere scortese o maleducato appena arruvati ti devi presentare...Davvero Harry, Louis è un ragazzo sensibile non riuscirebbe a reggere troppo dolore fisico e emotivo."
Ed è qui che Harry si ritrovò ad alzare drasticamente gli occhi al cielo, sbuffando trovandosi a pensare che dunque il moccioso avesse un nome.
Storse il naso quando la madre gli diede un bacio sulla fronte e il padre una pacca sulla spalla per poi uscire di casa, il ragazzo si portò con una mano i capelli ricci all'indietro lasciando cadere la testa sul bancone con uno sbuffo, sinceramente non sapeva manco lui perché provasse questo innato odio per quel ragazzetto .
2 ore dopo
La porta dell'entrata che si apriva fece correre Harry in camera sua, il tempo di farlo che sentì diverse voci, tra cui, una più acuta delle altre ' ma non doveva essere un maschio?"
"Harry, tesoro, vieni a salutare il nostro caro Louis"
sentì sua madre richiamarlo dai piani bassi, si ritrovò a stringere la mandibola quando suo padre continuò a chiamarlo.
Così si fece forza e scese lentamente le scale, arrivato al fondo scorse tra le braccia del padre un ragazzo che li dava la schiena non molto ampia, coperta da un maglione rosa tenue.. la situazione stava precipitando.
"Su tesoro avvicinati"
Trattenne l'ennesima sbuffo e si avvicinò alle spalle del ragazzo per fare il giro in modo di vederlo in viso, inutilmente dato che Louis stava con esso nascosto nell'incavo del collo di Des, intravedeva solo una zazzera di capelli castani.
Incazzato diede voce ai suoi pensieri,senza pensarci troppo.
"Mi spiegate come cazzo faccio a vederlo se fa la bella statuina nascosta?"
Non si accorse però di aver alzato leggermente la voce, fin quando non vide un sussulto da parte del moccioso. Ghignò.
"HARRY EDWARD STYLES! Non ti azzardare ad alzare la voce e a dire parolacce in sua presenza!"
La voce della madre si fece risentire.
Improvvisamente vide la zazzera di capelli muoversi e due occhioni azzurri osservarlo incuriosito e spaventato dalla nuova presenza imponente, tanto che si strinse ancora di più alla braccia che lo sorreggevano, volendosi però mostrare coraggioso continuò a tenere gli occhi impiantati in quelli di Harry, che lo osservava diffidente e un po' scioccato da quel colore, Louis allungò una mano verso di lui, che istintivamente si avvicinò di poco, ma bastò per fare in modo che riuscisse ad afferrare un riccio ribelle che scendeva sulla sua fronte. Harry aggrottando la fronte avvicinò a sua volta una mano, verso il viso del piccolo per premere gentilmente la punta del naso, Louis si ritrovò a ridacchiare, Harry sembrò riscuotersi con quel suono dato che si allontanò bruscamente .
"Okay moccioso io sono Harry, vedi di non crearmi problemi."
La voce troppo aspra,prima di uscire frettolosamente da casa, non sapendo di essere seguito da un paio di occhi azzurri curiosi.
'Che cazzo è appena successo?'
Mano fra i capelli, Harry non pensava fosse possibile.
'Come si fa a rimanere così ipnotizzati? Stupido Harry,dannato ragazzino'
Io
Ho cambiato giusto qualcosa, com'è?
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Infantilismo//Larry//
FanfictionI genitori di Harry hanno deciso di adottare Louis, un ragazzino apparentemente affetto da infantilismo. Harry sembra non volerlo accettare. Ma Louis adora Harry e i suoi riccioli ribelli. ❗❗ATTENZIONE: La storia ha tutti i diritti riservati, per...
