"Buongiorno gente"
Harry scese le scale, stranamente di buon umore, diede un bacio ai suoi genitori e sedette al bancone, versandosi una ciotola di cereali, l'odore di caffè inondava la cucina facendo compagnia al leggero rumore che provocava il padre ogni qualvolta girava una pagina del giornale, iniziò a mangiare con ingordigia i suo cereali e con un baffo di latte che rigorosamente leccò alzò finalmente lo sguardo dal bancone, bloccandolo sopra la figura minuta che sedeva di fronte a lui, Louis mangiava i suoi biscotti e sorseggiava l'aranciata rossa, di tanto in tanto alzava gli occhi, arrossendo appena notava che Harry l'aveva beccato in flagrante.
"Io sta sera non ci sono, devo andare da Zayn, ci saranno anche gli altri ragazzi"
Si fece sentire la voce roca del riccio una volta alzatosi in piedi.
Des lo guardò da sotto la montatura degli occhiali da lettura.
"Noi in realtà speravamo potessi badare a Louis, sta sera abbiamo una cena lavorativa e sai che non possiamo mancare"
I signori Styles partecipavano spesso a certi eventi e per Harry non era mai stato un problema la loro assenza, infatti, nonostante fossero amorevoli molte volte mancavano da casa, ma stavolta c'era Louis e Harry sapeva che ciò significava che non potesse fare ciò che li pareva.
"No, non ho intenzione di rimandare i miei piani per lui, mà di qualcosa per favore!"
"Non replicare Harr.."
Ma prima di poter rispondere venne interrotta dal piccolo
"Louis sa badare a Louis, non ha bisogno di Harry"
Si imbronciò in un broncio così profondo che tutti i presenti si lasciarono intenerire.
"Ma amore,non puoi stare a casa da solo, sei ancora troppo piccolo"
"Ma no,Louis ha 16 anni"
Lo disse con così tanta ovvietà che anche Harry annuì convinto.
La mamma non voleva deluderlo, così acconsenti a patto che un babysitter potesse controllarlo almeno fino alla "buonanotte".
Il piccolo annuì subito, felice dato che aveva chiesto ciò per non creare problemi al suo adorato riccio, un po' meno contento fu invece Harry, l'idea di lasciare Louis nelle mani di uno sconosciuto non lo attirava molto, ma con una scrollata di spalle salì le scale per prepararsi.
20:30
Il piccolo Louis era nel suo letto avvolto nell'oscurità, a fargli compagnia c'era solo la lucina accanto al suo comodino.
Era stato lasciato dalla dolce anziana babysitter nonché vicina di casa da poco più di mezz'ora, più che babysitter poteva dire di avere trovato un'amica pensò.
Non era mai stato sul serio da solo in una casa,in una camera si, ma questo era il massimo. Ogni singolo rumore lo faceva sobbalzare e acquattare sempre di più nel suo nido di coperte,lenzuola e cuscini, tentò di chiudere gli occhi ma sobbalzò nuovamente quando sentì distintamente rumori al piano di sotto.
Subito pensò che fosse tornato Harry dalla sua nottata tranquillizzandosi, ma quando dopo una ventina di secondi notò che i rumori non cessavano si decise a scendere le scale.
Con passo titubante si teneva con una mano al corrimano come se potesse dargli una sicurezza che non aveva.
Arrivato davanti all'ingresso notò con orrore che la serratura della porta principale sì muoveva come se stesse venendo forzata.
Capì che qualcosa non andava, così sì nascose dietro al divano accucciandosi con le gambe al petto.
Tutto ciò che capitò nei successivi minuti fu molto confusionario, Louis sentiva soltanto le gocce di sudore freddo colargli dalla fronte, le mani tremare, la porta venire sfondata e passi pesanti seguiti da voci profonde camminare lungo l'ingresso per arrivare poi in sala, avvicinandosi pericolosomente alle rifugio improvvisato del piccolo.
Louis se ne stava con le mani sulle orecchie in rigoroso silenzio.
Quello che capitò dopo fu inevitabile.
Pov sconosciuto
"Oh!ti ho trovato piccolo, ora sarai soltanto mio e passerai grandi guai per essermi scappare. Sarai il bambino più bravo di sempre , nessuno potrà più allontanarti da me, nessuno potrà più toccarti oltre a me . Ora non versare lacrime angelo mio non preoccuparti di ciò che avverrà, tu lasciati andare ai miei voleri senza alcuna esitazione"
Lo guardai dall'alto. Così bello. Chinato ai miei piedi al mio servizio,a tremare per me senza sosta
"Oh bambino non sai che ti aspetta, ora che ti ho fra le mie mani."
Lo presi in braccio con delicatezza senza difficoltà nonostante il suo dimenarsi.
Chiesi ad uno dei miei uomini di passarmi il fazzoletto intriso di calmanti,lo poggiai sul suo visetto e in pochi secondi si addormentò poggiando il capo sulla mia spalla.
Lo lasciai fare,per ora poteva.
E così come siamo arrivati ce ne andammo lasciandoci dietro una serratura scassinata, nulla di più. Senza tracce.
Avevo studiato tutto il piano per filo e per segno.
In fondo, non ho fatto nulla di male,ho solo preso ciò che mi appartiene.
Me
Capitolo transitorio.
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Infantilismo//Larry//
FanficI genitori di Harry hanno deciso di adottare Louis, un ragazzino apparentemente affetto da infantilismo. Harry sembra non volerlo accettare. Ma Louis adora Harry e i suoi riccioli ribelli. ❗❗ATTENZIONE: La storia ha tutti i diritti riservati, per...
