Viaggiarono tanto quel giorno, per Aurora fu un viaggio bellissimo e spettacolare. decisero di fermarsi a pittsburgh, per riposare. prenotarono un motel per la notte. Quel motel non ebbe nulla di particolare, era vecchia come struttura, ma poteva accogliere chiunque avesse bisogno di riposare o rigenerarsi dopo un viaggio in macchina. ''oh mio dio!! ditemi che non passeremo la notte qua, vi prego'' disse aurore con fare agitato ma anche con un sorriso beffardo. le amiche risero, e rise anche michael che dovette alloggiare in un altra stanza comunicante con la loro. ''credo proprio di si!! dobbiamo!'' rispose una delle amiche. Aurora si rassegnò all'idea, ma non aspettava altro che l'alba per andare via da quel posto da incubo. quella sera, nonostante la contentezza della giovane, nella sua mente alloggiavano altri pensieri. forse un poco nostalgica. aprì la finestra, e si immerse in una solitudine tremenda. si accese una sigaretta nella speranza che quei pensieri cessassero, ma nulla, non fu cosi. andò al bagno per rinfrescarsi un pò, udì della musica, fu michael che intonava la sua chitarra..Aurora bussò alla porta, entrò. ''posso??'' _ ''ormai sei già dentro'' disse il ragazzo.. Michel fu un musicista, o almeno cosi appariva, amava la chitarra e creare canzoni, volle diventare famoso. posò la chitarra, e Aurora esclamò: ''no, continua dai''. lui non volle, non ebbe autostima di se stesso, era davvero bravo, ma la presenza di aurora in camera forse, lo metteva a disagio. i due fecero amicizia, o almeno quella sera, cominciavano a parlare, si raccontarono la loro vita, quali furono i loro sogni, le loro idee, le loro speranze. ''e tu? che ci fai negli stati uniti?'' chiese il ragazzo. ''dopo la morte di mia madre, mi sono data agli studi, e ora che ho vent'anni, mi sono voluta fare un viaggio. non riuscivo più a stare in italia''... _ '' quanto tempo fa è successo?'' chiese il ragazzo. ''avevo dodici anni, e morta improvvisamente. fu malata ma non lo sapeva''.. _ ''ci hai sofferto immagino''.. _''beh si, è normale. sono rimasta con mio padre sino ad avantieri.. possiamo non parlare di questo??'' disse mia con fare turbato. ''certo, scusami.. ''. i due parlarono per ancora molto tempo. era un modo per conoscersi meglio, per dialogare. chissà, magari le loro chiacchierate sarebbero state di più importanza nel corso dei giorni. ebbero molte cose in comune, tante. la passione per la musica, per il canto, e il loro animo ribelle. i due furono molto complici quella notte. era tardi ormai, Aurora andò a letto, nella speranza di dormire e fare sogni tranquilli. ci riuscì, quella chiacchierata forse, le aveva permesso di sfogarsi.
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Aurora
Ficção GeralQuesta è la storia di Aurora. aurora appare in un altro racconto, nel terzo ed ultimo capitolo della trilogia di racconti ''un estate bellissima parte terza (il viaggio). Aurora è la figlia di Mia e Leo, ormai deceduti. Aurora è già grande quando an...
