«Izuku non si è ancora svegliato. Hanno paura che questo coma possa prolungarsi oltre il limite. Non sanno quando si sveglierà e se dovesse farlo, non sanno in che modo.»
Ecco. Questo è quello che mi ha detto ieri mattina quella vecchia. Se ci penso, sento ancora quella sensazione che ho provato al sentire queste parole. Non ci riesco ancora a credere.
C'è così tanto silenzio qua che è l'unica bella sensazione che si prova dentro ad un ospedale. È una merda l'ospedale. Non solo per i pazienti, ma anche per i visitatori e i familiari. È uno schifo. Le stanze poi, sembrano così piccole. Pareti bianche, letti bianchi, lenzuola bianche. E corridoi color bianco pastello. Perlomeno il letto è comodo.
Stando in ospedale o soltanto starci qualche ora per visitare i propri cari, fa pensare alle persone. La domanda principale che le persone si chiedono appena entrati è "perché". Perché è successa a lui/lei. Perché.
Gli ospedali ti aprono gli occhi. Ti fanno capire veramente ciò che c'è di importante nella vita e ciò che è essenziale per la propria persona. Fanno render conto alle persone di ciò che si sarebbe potuto perdere. Di piangere per una vita finita in un ospedale. Ma principalmente fanno capire di cosa si ha veramente bisogno nella vita e di cosa si possa fare a meno.
Ecco l'unica cosa positiva degli ospedali.
Ed è proprio questo che sta capitando a me. Ho capito tutte le cazzate che ho fatto nei tuoi confronti e... sono stato proprio un grandissimo bastardo. Ho capito che nonostante io non voglia vederti, sono qua. Senza l'approvazione di nessuno, ma sono qua. E non mi importa di niente se non della tua salute. Ho capito che quando manca qualcosa nessuno può placare quel silenzio creatosi dalla mancanza. Proprio come un pezzo di puzzle.
Il puzzle è formato da tanti pezzi e ognuno ha un compito ben preciso: unirsi agli altri. Tutti sono diversi, nessun pezzo uguale. E se per caso si dovesse perdere un pezzo, nessun altro potrebbe sostituirlo. È proprio questo. Tu sei qua, su sto schifoso letto di ospedale e ti stai lasciando dietro tutti quanti. Manchi a molti. E nessuno a parte te può colmare quel vuoto che tutti provano.
Non sono stato del tutto sincero con me stesso in questi anni perciò ora lo devo dire. Mi manchi nerd. I tuoi occhi, il tuo schifoso sorriso. Persino la tua faccia da cazzo che hai mi manca pensa un po'.
«Deku... per favore. Non andartene via, non abbandonare tutto questo.»
Mi dispiace, ma i tuoi amici non mi fanno entrare. Queste sono comparse del cazzo. Cambiassero disco ogni tanto.
Sai una cosa Deku?
In questo momento, in questa stanza così bianca, in questo ospedale, penso di aver bisogno dei tuoi occhi. Ho bisogno che mi dicano che andrà tutto bene, che tu starai bene e che presto ti riprenderai. Voglio che tu ti svegli al più presto.
«Ho bisogno di te.»
Mi dispiace dirlo solo adesso. Se solo avessi detto tutto a tempo debito... sai, i rimorsi in questi giorni si stanno facendo sempre più nitidi. E appaiono sempre in momenti sbagliati. Una cosa rimpiango. Non averti detto tutto ciò e non essermi scusato per bene per ciò che ti ho fatto passare. Sono una merda.
E poi c'è la scommessa.
Ho fatto una cazzata e lo so, ne sono più che consapevole. Ma non avevo pensato alle conseguenze, non avevo pensato a una cosa fondamentale: al tuo sorriso. Avessi saputo che per una cazzata si sarebbe spento, non l'avrei mai fatto. Solo il tuo cazzo di sorriso rallegrava tutti e ora nessuno ha più voglia di sorridere.
Durante la scommessa solo una cosa è stata fantastica. Tutte quelle volte in cui le tue sottilissime labbra si sono scontrate con le mie. E non sai quanto io voglia in questo momento poter nuovamente assaporarti. Ma non si può. Non si può.
Ormai è quasi l'alba e io me ne devo andare o si accorgeranno di me. Io verrò, nonostante non possa. Ti verrò a trovare ogni notte. E il tuo cuore dovrà sempre battere perché hai una vita lunga davanti a te. Non puoi finirla così. Non puoi, Izuku.
✧
L'attacco da parte dei Villain aveva distrutto tutto e il loro dormitorio era stato in parte devastato, ma solo la parte dietro. Le loro stanze, la cucina e il resto no per fortuna.
Erano in pochi nel dormitorio perché alcuni di loro erano in ospedale per degli accertamenti. Altri erano stati ricoverati a causa delle ferite e altri erano solo passati a farsi controllare per poi ritornare nel dormitorio. Proprio come Katsuki. Si era solo provocato delle ferite sulle braccia, proprio dove aveva i guantoni per usare il suo quirk. Aveva oltrepassato i suoi limiti, di nuovo. Ma almeno era sano e salvo.
«Bakubro... va tutto bene?»
«Si capelli di merda. E ora sparisci.»
«Abbiamo gli stessi capelli uno. So che stai male due.» disse il rosso.
«E allora cosa me lo chiedi?»
«Wow non hai messo una parolaccia nella frase. Stai proprio male amico.» disse il rosso. «Midoriya starà bene, vedrai. Si sveglierà e-»
«E cosa? Come fai a sapere che si sveglierà eh?! Come? Prevedi per caso il futuro? Non mi pare, quindi non dire cose che manco tu sai.» si alzò e si diresse nella sua stanza.
«Baku.. bro...»
«Kiribro... bakugou... non sta per niente bene... forse ha bisogno di stare da solo per un po'.» disse Kaminari.
«Si, non l'ho mai visto così. Credo che, anche se non lo dimostri, sia il più preoccupato per Midoriya.»
«E come biasimarlo...» disse triste.
«Se fosse veramente preoccupato per Deku-kun, non avrebbe fatto quello che ha fatto però...» si intromise Todoroki.
«Si, ma lo vedete anche voi ragazzi. Penso che abbia capito i suoi errori, non dovete trattarlo così.»
«Kaminari, non si possono capire i propri errori solo quando una persona sta rischiando la vita. Non funziona così.»
«Ma non è-»
«Basta ragazzi. Midoriya non vorrebbe questo.» Kirishima si intromise in quella discussione che per i suoi gusti stava diventando un po' troppo infuocata. «Non vorrebbe che i suoi amici si comportassero così con Bakugou. Quindi basta.»
Pochi minuti dopo dalla porta entrarono quasi tutti gli altri ragazzi ricoverati in ospedale. Pranzarono tutti insieme tranne Katsuki che rimase nella sua stanza a pensare a Izuku. Ultimamente faceva solo quello.
«Che cazzo mi hai fatto Deku? Che mi hai fatto...»
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My Healing || bakudeku
Фанфикшн➥ | 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮. Stava correndo verso l'uscita, ansimava e si lamentava per il dolore che provava. Ma non gliene importava perché quel dolore non era niente in confronto a quello di un amore perso. Correva sempre di più finché non vide la sua...
