Capitolo 32

411 18 11
                                        

Da quel giorno sono passati esattamente 10 giorni.

Piero e Ignazio si sono divisi per una settimana perché Ignazio doveva tornare a Bologna per andare a fare la visita di controllo per Arturo e Piero ha deciso di rimanere con la sua famiglia a Naro.

Piero ha avuto modo di parlare con i suoi genitori che si sono dimostrati comprensivi e aperti al dialogo, la famiglia Barone si è sempre distinta per l'amore immenso che li lega.

Ad Eleonora è bastato guardare negli occhi il figlio per capire che era così tanto felice e sereno da non riuscire nemmeno a contrastare questo amore.

Papà Gaetano invece dopo una giornata passata da solo con i suoi pensieri ha chiamato Piero in soggiorno e hanno fatto una lunga chiacchierata.

"Piero, tu sei mio figlio e io ti voglio un bene immenso, ieri ho riflettuto a lungo. Io voglio solo che tu sia felice, sono stato cresciuto con i valori della famiglia unita fra uomo e donna e ho sempre cercato di trasmettervi questi valori a te e ai tuoi fratelli e devo dire che ci sono riuscito, perché tu, Mariagrazia e Francesco siete delle persone stupende e di questo io e tua mamma ne siamo orgogliosi. Però ho capito che famiglia unita possono essere anche due persone dello stesso sesso, basta che ci sia amore e rispetto e devo dire che io non ho mai visto due persone amarsi così tanto come fate tu e Ignazio"

"Si papà, io e lui proviamo qualcosa di veramente grande"

"Si vede e soprattutto si percepisce! La vostra non può essere solo amicizia, vi sentite sotto pelle e quando non sapete dov'è l'altro non state bene, per questo ti dico di stare tranquillo, io sono dalla vostra parte. Sai che per me Ignazio è come un quarto figlio, gli voglio davvero un bene paterno e non c'è cosa più bella di vedervi insieme felici"

"Grazie papà, per me è davvero importante il tuo appoggio e sostegno"

"Ti voglio bene figlio mio"

"Anche io papà"

"E Ignazio? Quando vi vedete?"

"Tornerà fra qualche giorno"

"Bene non vedo l'ora di vederlo"

E così passarono i giorni, Piero aveva raccontato al suo fidanzato la conversazione con suo papà ed erano molto felici.

Dopo sette giorni il minore si presentò a Naro e fu accolto da grandi sorrisi e pacche sulla spalla.

"Voglio portarti in un posto, anzi in realtà ho preparato una sorpresa per te"

"Davvero? Di cosa si tratta?"

"Lo scoprirai domani"

"No dai, nemmeno un piccolo accenno?"

"No mi dispiace"

"Cattivo"

"Uhm si si, domani non credo proprio che dirai così"

Ignazio quella sera dormì a casa di Piero, però prima mangiarono tutti insieme a casa dei genitori di Piero.

"Ragazzo mio"

"Gaetano, grazie per l'invito"

"Ignazio perché mi ringrazi? Lo sai che noi ti vogliamo davvero un bene sincero"

"Si però dopo quello che è successo..."

"E' successa una cosa bellissima, rendi mio figlio sereno e ha gli occhi che gli brillano quindi grazie lo devo dire io a te"

"Ci doniamo amore a vicenda, Piero rappresenta tutto per me"

"Vi auguro il meglio davvero"

Verso le undici i due ragazzi tornarono a casa del maggiore e dopo tanti baci si addormentarono con la tv accesa che trasmetteva una serie che loro seguivano.

L'indomani arrivò abbastanza presto e Ignazio svegliò Piero di prima mattina.

"Forza che ci aspettano ore di volo"

"Cosa?"

"Si, ho tutto prenotato, devi solo mettere alcune cose in valigia, belli pesanti mi raccomando, anche qualche costume ora che ci penso e possiamo andare"

"Ma dove esattamente? Cose pesanti e costume insieme? Farà caldo o freddo?"

"Vicino Bologna, in montagna, di più non ti posso dire, vado in bagno inizia a preparare tutto. Ti amo" Ignazio lasciò un bacio sulle labbra del compagno e scappò in bagno.

Piero ancora assonnato si alzò e dopo aver fatto una doccia veloce nel secondo bagno iniziò a fare la valigia.

Dopo trentacinque minuti erano pronti, passarono dai genitori di Piero e dopo aver salutato tutti partirono con un taxi per l'aeroporto di Catania.

Alle nove in punto erano già decollati, per tutto il tempo Piero immaginò quale sorpresa gli stava riservando il suo fidanzato però l'altro non gli rivelò nulla quindi ad un certo punto si misero ad ascoltare la musica con dei sorrisi grandissimi sui loro visi.

Mancava solo far accettare la loro relazione al grande capo cioè Michele Torpedine e poi sarebbero stati davvero felici.

Gianluca ogni giorno li videochiamava al settimo cielo perché era felicissimo per loro, ripeteva sempre che lui aveva già capito da tempo e non vedeva l'ora che anche loro due si accorgessero del sentimento profondo che li legava. Gianluca era l'amico perfetto, il fratello stupendo che Ignazio e Piero avevano conosciuto e amato negli anni. Il legame che univa loro tre era qualcosa di veramente indissolubile, loro tre erano una cosa sola e Gianluca non si era mai sentito un terzo incomodo in tutti quegli anni, perché lui sentiva il bene che i suoi due fratelli gli volevano. Erano una famiglia loro tre.

Una volta arrivati a Bologna c'era già il taxi pronto a portarli in un piccolo paesino su una montagna.

"Eccoci qui" Ignazio indicò uno chalet e Piero rimase senza parole.

"Dobbiamo entrare qui?"

"Esattamente"

Una volta entrati rimasero entrambi con gli occhi che brillavano, Piero perché non era mai stato in un posto così bello e Ignazio perché l'aveva vista sul pc ma di presenza era ancora meglio!

"Ignazio, io non so che dire, è davvero meraviglioso"

"Staremo qui due giorni e voglio solo stare abbracciato con te vicino questo camino"

"Oppure in quella meravigliosa vasca idromassaggio"

Lo chalet era abbastanza grande.

Entrando sulla sinistra c'era un letto matrimoniale, al centro della stanza un camino già acceso con un grande tappeto bianco di quelli molto morbidi e soffici, una porta che conduceva nel bagno e sulla destra un piccolo angolo con una finestra e una vasca circolare con l'acqua calda e una luce blu ad illuminare tutto intorno.

I due ragazzi lasciarono le valigie in un angolo e subito si tuffarono sul letto. Ignazio sopra Piero.

"Sono così felice con te"

"Anche io, grazie per questa sorpresa"

"Grazie per essere qui con me"

"Occhioni belli io non desidero essere da nessun'altra parte"

"Bagno nella vasca?"

"Oh si"

"Ti amo"

"I love you"

Finalmente noiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora