Volevamo avvertirvi che questo capitolo forse dovrebbe essere riservato ad un pubblico adulto.
A noi piace molto perché è la giusta conclusione di quello che abbiamo scritto fin qui e l'inizio di quello che verrà dopo, ma se decideste di non leggerlo, vi possiamo assicurare che il proseguo della storia non ne risentirà, perché abbiamo fatto la precisa scelta di scrivere questo tipo di capitoli come una sorta di storia a sé.
Detto questo, un consiglio spassionato: leggetevelo e godetevelo!
Sembrava che l'ascensore ci mettesse una vita ad arrivare al quarto piano dove erano le loro stanze.
Finalmente l'ascensore fece 'Ding!' e le porte si aprirono.
Piero uscì per primo e Ignazio lo seguì non riuscendo a staccare gli occhi dal sedere di Piero coperto dall'accappatoio.
Le mani di Piero tremavano per l'eccitazione e il nervosismo a tal punto che non riusciva ad aprire la porta.
"Dai a me," sorrise Ignazio prendendo la scheda dalle mani del compagno aprendo la porta e facendolo entrare per primo.
Appena entrati, Piero si diresse verso una sedia, ma si ritrovò letteralmente sbattuto contro la porta chiusa con Ignazio che lo divorava di baci e carezze.
Ignazio succhiò le sue labbra, il collo lasciando un bellissimo segno rosso.
"Mi hai lasciato il segno?" rise.
"Tanto fa freddo e tu porti i maglioni a collo alto," Ignazio gli strizzò l'occhio.
"Bastardo!" Piero scosse la testa, prendendo il viso di Ignazio tra le mani e togliendogli il fiato con un bacio a dir poco violento.
Ignazio gli prese il membro e lo strizzò delicatamente facendolo gemere di piacere.
"Igna..." sospirò Piero lasciando scivolare le mani lungo a schiena dell'amato e strizzandogli i glutei.
"Sai così di buono..." sfregando i suoi fianchi contro quelli dell'altro. C'erano troppi vestiti tra loro così Ignazio si liberò in fretta dell'accappatoio e Piero lo imitò immediatamente.
"Cosa vuoi?" gli sussurrò all'orecchio, massaggiandogli il pene attraverso i boxer.
"Te," singhiozzò Piero.
"Devi essere più specifico, tesoro," lo tormentò allungando la mano in basso e dentro i suoi boxer. Non aveva mai tenuto tra le mani un pene che non fosse il suo e aveva sempre pensato che l'avrebbe imbarazzato, ma si rese conto che non era così.
Stava toccando per la prima volta la parte più intima di Piero ed era così naturale e giusto.
"Oh," singhiozzò Piero. "E' così... sì... ancora..."
"Mmmm... l'idea è quella," lo canzonò continuando a tirare delicatamente il membro di Piero.
"Igna..." Piero inarcò la schiena appoggiandosi alle sue spalle. Cercò di spingerlo via. "Fermati," lo supplicò.
Ignazio si fermò immediatamente e tirò fuori le mani dai suoi boxer. "Scusa," si vergognò. "Ho esager..."
"No," sussurrò Piero prendendo il suo viso tra le mani baciandogli tutto il viso. "Va benissimo è che..."
"Cosa?"
"Se continui così rischio di venire nella tua mano e non voglio," lo baciò e abbracciò stretto. "Ti voglio dentro di me," gli sussurrò all'orecchio. "Voglio sentirti dentro di me, amore," continuò infilando la mano nei boxer di Ignazio e massaggiandogli il membro. "Voglio tutta questa meraviglia dentro me."
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Finalmente noi
FanfictionDieci anni di amicizia, fratellanza e lavoro insieme... e di qualcos'altro che non si ha il coraggio di confessare... ma sentimenti così forti non si possono fermare come uno scoglio non può arginare il mare... e un'onda d'amore li travolgerà... Ben...
