Capitolo 8

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Roma

Dire che i ragazzi de Il Volo non avessero nessuna voglia di partecipare all'ennesima diretta televisiva dopo essere tornati da un lungo tour, era un eufemismo. Durante il viaggio per arrivare nella capitale non avevano fatto altro che brontolare al punto che Barbara, arrivati agli studi della Rai, li aveva mollati da soli ed era sparita lasciandoli senza parole.

La procedura era sempre la solita.

Arrivi in studio, incontri il conduttore, prove veloci e poco accurate (cosa che mandava sempre in bestia i ragazzi), cambiarsi, trucco, capelli e poi... chiusi in camerino a rompersi fino al momento di cantare.

Dopo 4 ore di attesa Ignazio, Gianluca e Piero erano ancora in camerino in attesa che arrivasse il loro turno per entrare in studio. Piero era seduto su una poltrona di fronte a Ignazio e Gianluca che erano su un divanetto.

Apparentemente erano impegnati tutti a riascoltare le canzoni che dovevano cantare dal cell con gli auricolari, ma due membri del gruppo erano distratti. Ignazio e Piero continuavano a lanciarsi sguardi di sottecchi accompagnati da sorrisetti complici.

All'improvviso Ignazio si alzò quasi spaventando gli altri due.

"Che fai, Ignà!?" chiese Gian.

"Vado in bagno," gli rispose avviandosi verso la porta.

"E se ci chiamano?" chiese Piero.

"Aspetteranno," fece spallucce il marsalese. "Siamo chiusi qui da più di quattro ore senza che qualcuno si disturbi a dirci quando tocca a noi. Se aspettano un paio di minuti non muoiono," aggiunse ed uscì lasciando gli amici che sghignazzavano.

"Ma che fine ha fatto, Ignazio?" chiese Gianluca dopo dieci minuti.

"Sarà in giro a flirtare con qualche ballerina," Piero rispose noncurante.

"Dubito molto," rispose Gianluca sorridendo sornione.

"Perchè?" chiese Piero sorpreso.

"Mah! Una sensazione," Gian alzò le spalle.

"Perchè? Sai qualcosa?!" chiese Piero corrugando la fronte, chiaramente preoccupato.

"Io no... Tu?" Gianluca lo guardò dritto negli occhi con sguardo malizioso.

"No, neanch'io," Piero scosse la testa e distolse lo sguardo.

Seh! Come no! Ma a chi la racconti! pensò Gianluca, scuotendo la testa e tornando alla sua chat con uno dei suoi amici.

Dopo pochi secondi Piero scattò in piedi e aprendo la porta del camerino annunciò, "Vado a vedere che fine ha fatto, Igna," ed uscì.

Rimasto solo Gianluca sorrise scuotendo la testa e sussurrò, "Geloso."

Appena uscito dal camerino Piero vide Ignazio che arrivava tutto tranquillo da in fondo il corridoio.

"Si può sapere dov'eri finito?!" gli chiese irritato raggiungendolo.

"In bagno," lo guardò sorpreso l'altro.

"Ci hai messo un secolo," ribattè Piero chiaramente arrabbiato.

"Prima di tutto calmati," si irritò Ignazio. Non gli piaceva affatto quel tono. "Secondo..."

"Sono calmissimo," mentì Piero.

"Non è vero," ribattè Ignazio. "Dicevo. Secondo, c'era la coda perchè l'altro bagno è rotto," aggiunse. Piero aprì bocca ma il giovane marsalese lo interruppe di nuovo. "Terzo, ho incontrato un assistente di studio che lavorava a Ti Lascio Una Canzone quando c'eravamo anche noi e abbiamo scambiato due parole. Contento?" chiese alzando le sopracciglia. "Vuoi sapere altro?"

"Ignà, io credevo..."

"Cosa? Che fossi in giro a flirtare con qualche ballerina?"

Piero annuì abbassando lo sguardo.

"Piero, guardami," Ignazio lo costrinse a guardalo dritto negli occhi. "Non ho bisogno di flirtare con qualcun altro finchè ho te nella mia vita. Capito?" gli sussurrò con così tanta dolcezza e sincerità che gli occhi di Piero si inumidirono di lacrime.

Ignazio controllò che fossero soli e sfiorò le labbra di Piero con un bacio lieve ma carico d'amore. Poi sorrise sornione e aggiunse, "Non ti facevo così insicuro, Barone."

Un lampo malizioso attraverso gli occhi di Piero che lo fissò per qualche secondo. Lo prese per un braccio e aprì una porta a pochi passi da loro. Trascinò dentro Ignazio, chiuse e lo sbatte contro la porta.

"Cosa fai?" chiese Ignazio sorpreso.

"Insicuro, eh?" Piero gli sussurrò all'orecchio. Non gli diede neanche il tempo di rispondere e si avventò sul suo collo, lasciandogli il segno di un succhiotto.

"Geloso, insicuro e passionale," lo provocò Ignazio sorridendo. "Mi piace," aggiunse ricambiando il bacio e sfilando la camicia di Piero dai pantaloni. Gli accarezzò la pancia, un gesto che entrambi amano, e sentì i muscoli dell'addome contrarsi.

"Ignà... no..." sussurrò Piero con le labbra incollate a quelle di Ignazio. "Non possia... possiamo..." ansimò quando sentì la mano di Ignazio scendere e accarezzargli il membro attraverso i pantaloni.

Piero ricambiò immediatamente il gesto e sentì il membro di Ignazio irrigidirsi nella sua mano nonostante fosse ancora completamente vestito.

"Il Volo in studio. 30 secondi Il Volo in studio!" l'altoparlante annunciò.

I due ragazzi si guardarono ansimando e scoppiarono a ridere.

In fretta e furia cercarono di darsi un contegno, sistemandosi i vestiti l'un l'altro.

"Cosa ti è venuto in mente?" rise Piero.

"Io?!" esclamò Ignazio. "Chi è che mi ha trascinato qua dentro e mi è saltato addosso?!"

"Chi è che mi ha sfilato la camicia e..."

"Tu provochi e io rispondo," ribattè Ignazio, sistemandosi il colletto della camicia.

"Oh, cazz..."

"Cosa?!"

"Hai un succhiotto sul collo," rise Piero.

Ignazio chiuse gli occhi serio... e dopo pochi secondi scoppiò a ridere. "Credo sia l'ultimo dei nostri problemi."

"Perchè?" chiese Piero sorpreso.

Ignazio guardò in giù e indicò in basso con l'indice. "E questi? Come li giustifichiamo?"

"Il Volo in studio! 20 secondi!"

Provarono a rilassarsi respirando profondamente ma non servì praticamente e niente.

"Andiamo!" Ignazio aprì la porta e si trascinò dietro Piero.

"Ma come facciamo?!"

"Fingi indifferenza," gli rispose Ignazio a denti stretti mentre sentivano la presentatrice annunciarli e il pubblico applaudire festante.

Gianluca li guardò e scoppiò a ridere.

"Cosa?!" gli chiese Piero.

"Oh, niente," rise Gianluca seguendo Ignazio in scena.

La performance andò bene come al solito, ma il giorno dopo su tutti i social di cui si parlava non erano le canzoni che avevano cantato o le loro voci meravigliose. Gli unici argomenti erano il succhiotto sul collo di Ignazio e la "grande felicità" nelle parti basse di Piero ed Ignazio.


Spazio autrici

Grazie per averci lette fino a qui. Speriamo di rivedervi nel prossimo capitolo.

Ci teniamo a ringraziare la nostra amica mary1798  per aver realizzato questo meraviglioso collage di foto che potete vedere all'inizio di questo capitolo!

To be continued...

Serena e Alessandra 

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