Capitolo 27

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Melissa doveva pensare a qualcosa e in fretta.

James era a terra, disarmato. La spada di Meliorn gli punzecchiava la gola. "Ultime parole?"

La ragazza si portò la spada alla gola e gridò "Meliorn! Tu vuoi me, no? Uccidilo e mi ucciderò pure io!"

Il ragazzo dai capelli rossi si mise a ridere fissandola negli occhi. Sentendosi presa in giro, la ragazza affondò la lama nel collo leggermente, finchè non le uscì un rivolo di sangue.

Meliorn aveva perso un briciolo di sicurezza.

Gettò un occhiata torva a James.

"Bene. Non lo ucciderò. Per ora" .

Melissa si sentì sollevata.

Ma subito dopo capì che cosa intendeva fare il figlio di Sebastian.

E quello che alla ragazza mancava era proprio il tempo.

Sapeva che il ragazzo era vulnerabile fino alla mezzanotte, ma come fare ad attaccarlo? Non aveva mai utilizzato un arma. Pensò di provare a tirare il pugnale, ma poi? A parte il fatto che di sicuro non l'avrebbe colpito, sarebbe rimasta completamente indifesa.

Doveva cercare di togliere l'attenzione da James in modo che riuscisse a togliersi dalla stretta di Meliorn, ma non era facile visto che il rosso lo placcava a terra.

Sapeva però anche che il rito per far tornare Sebastian sarebbe dovuto svolgersi entro tale ora, altrimenti non avrebbe più avuto alcun effetto.

E, Secondo i suoi calcoli, mancavano pochi minuti.

Doveva cercare di togliere l'attenzione da James.

Sapeva però anche che il rito per far tornare Sebastian sarebbe dovuto svolgersi entro tale ora, altrimenti non avrebbe più avuto alcun effetto.

E, Secondo i suoi calcoli, mancavano pochissimi minuti.

"Melissa, vattene da qui! Apri un portale, vai via!" Le urlò James.

La ragazza però non disponeva di uno stilo e anche se ce lo avesse avuto non aveva la minima intenzione di lasciare lì il ragazzo dagli occhi azzurri.

Meliorn sfruttò la distrazione per mettere al tappeto James.

Fu lì che la ragazza non ce la fece più.

Ricordò di quando andava a scuola, in palestra, di quante volte avesse invocato gli dei per farle tirare con la adeguata forza e precisione.

Può sembrare strano, ma il più delle volte funzionava. Non sapeva se era suggestione o coincidenze ma lo fece anche sta volta.

Il pugnale partì dalle sue mani ancora sanguinanti e si conficcò sulla gamba di Meliorn.

Quest'ultimo non se lo sarebbe mai aspettato, figurarsi se una ragazza che non aveva mai ricevuto un addestramento sarebbe riuscita a centrarlo!

Per sua sfortuna non fu così, e preso dal dolore e dallo stupore, si girò verso Melissa imprecando e maledicendola.

James sfrutto l'attimo e conficcò la propria spada nel petto a Meliorn.

Egli cadde all'indietro e pochi secondi dopo morì.

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