Capitolo 25

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Melissa camminò per un tempo che le parve infinito.

Stava morendo dal caldo asfissiante che dominava in quella terra desertica ad Edom, dalle mani le gocciolava sangue e doveva continuare a sorbirsi le chiacchiere di Meliorn del quale non gli fregava proprio niente.

In giro si sentiva persistente la puzza di zolfo e il rumore di centinaia di demoni che si muovevano sopra le loro teste, come se non si accorgessero della loro presenza.

Attraversarono sentieri lunghi e stretti da piccoli avvallamenti con diverse entrate per grotte e passaggi sotterranei.

Attraversarono un sentiero che si apriva tra quello che rimaneva di una foresta, la parallela a quella di Brocelind. A Melissa non ci volte molto per capire che non sarebbe mancato molto alla sua esecuzione, infatti dopo poco arrivarono alle rive del Lago.

Il lago era grande, ma pieno di acqua putrida di un dolore verdastro, molto melmosa.

Di sicuro non era il posto più adatto per fare una nuotatina in vacanza.

Meliorn prese la ragazza per le spalle e la mise in ginocchio di fronte a lui.

Negli occhi neri del ragazzo si vedeva una scintilla di eccitazione ma alla ragazza sembrava quasi di scorgere un po' di dispiacere, o forse era frutto della sua immaginazione.

Il giovane si mise a blaterare qualcosa in una lingua che Melissa non conosceva. Di sicuro non era umana altrimenti la runa altre lingue disegnata poco prima da Meliorn sul suo braccio glielo avrebbe tradotto, ma probabilmente demomiaca.

Dopo poco, il ragazzo afferrò la Spada Infernale che stava in una fodera sulla schiena e la puntò alla gola della giovane.

Le sarebbe bastato deglutire per rimanerne ferita.

"Hai ultime parole giovane nephilim? " chiese lui.

Lei aprì la bocca cercando di imprecargli contro per ricordargli che la runa di quiete che le aveva tracciato le impediva di parlare.

"Ah giusto..  beh ma non ho intenzione di aspettare che l'effetto della runa svanisca quindi ti dovrai accontentare di pensarle. Hai 10 secondi".

Melissa chiuse gli occhi e ripensò ai suoi genitori, a casa, ignari di quello che era successo a loro figlia.

A quello che in un paio di giorni l'aveva trasformata in una shadowhunter. Alle persone che aveva conosciuto. A Dru. E infine a James.

La sua immagine le era rimasta impressa. Lui. Voleva vivere per lui. Ma lei non poteva, perché uno stupido fanatico la voleva uccidere.

Meliorn Morgenstern doveva privarla della sua vita.

Solo a pensarci le vennero le lacrime agli occhi. "L'ora è giunta mia cara. Ave atque vale piccola nephilim".

"Fermo. Lascia andare la ragazza".

Melissa aprì gli occhi.

Alle spalle di Meliorn era comparsa una figura famigliare per la ragazza. James.

Le emozioni della giovane erano tante e mischiate fra loro.

Gioia e dolore. Felicità e tristezza ma soprattutto consapevolezza che James non sarebbe riuscito a battere il figlio di Sebastian.

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