Capitolo 9

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Melissa, James e il signor Monteverde andarono alla Città di Ossa a piedi (per loro fortuna non era molto distante) e una volta giunti all'ingresso un Fratello Silente li accompagnò ai piani bassi dove un'assemblea di suoi "colleghi" li stava aspettando, evidentemente informati del loro arrivo.

Appena entrati nella stanza, il fratello silente che li aveva accompagnati disse nella mente di tutti i presenti "Ragazza, dichiara il tuo nome".

"Io mi chiamo Melissa Rossiglione" disse la ragazza. "Che cosa vuoi?" chiesero tutti insieme i Fratelli. "Voglio sapere se sono idonea a fare l'Ascensione" rispose lei immediatamente. "Molto bene". Un fratello silente si alzò e cammino verso di lei accompagnandola verso il centro della sala. Il fratello silente abbassò il cappuccio color pergamena che gli ricopriva il capo. Melissa stava per vomitargli in faccia, salvo ripensarci pensando alla brutta figura che avrebbe fatto davanti a James. Se non avete mai visto un fratello silente non potete immaginarlo. Pensate alla cosa più brutta che vi viene in mente e moltiplicatela per 100. Non sarebbe neppure un millesimo di quello che è un fratello silente.

Represso l'istinto di conati di vomito, Melissa scrollò le spalle e il Fratello Silente mise i suoi indici sulle tempie della ragazza. -Sei pronta?- gli chiese mentalmente lui. -Sono pronta- rispose sicura lei. All'inizio pensava ci fosse qualcosa di sbagliato. Non sentiva assolutamente niente. Poi un dolore immenso le cominciò a diffondersi nelle vene a partire dalla testa. La ragazza cercò di trattenersi dall'urlare dal male, mordendosi il labbro inferiore che prese a sanguinare copiosamente e ficcando le unghie nei palmi. James, che se n'era accorto, corse incontro alla ragazza sofferente, schivando la mano tesa del signor Monteverde che tentava di fermarlo. - Smettela! Le state facendo male- disse preoccupato, trascinando via la ragazza. -Oh siete così dolci-disse con aria divertita, comunicando nella loro mente, il fratello silente - Sembrate la rossa e il biondino venuti qui anni fa. L'hai conosciuta ieri e te ne sei già innamorato, James Lightwood?- "Lightwood?" pensò sbalordita Melissa. James era sul punto di aggredire il fratello silente. E sarebbe stato di sicuro capace di batterlo. Ma dopo qualche secondo si sciolse ritrovando il sorriso -Tu sei solo geloso e invidioso-gli rispose James sorridente. L'altro non gli rispose, così James si girò verso Melissa. -fammi vedere le mani-. Lei le aprì facendo così vedere i segni rossi che le solcavano i palmi. La bocca era ancora piena di sangue, ma non le sembrava il caso di sputare per terra, così provò a mandarlo giù quasi soffocandosi e chiedendosi come facessero a berlo i vampiri. "E quindi? È adatta all'ascensione?" chiese il signore Monteverde. "No. Non può ascendere" affermarono in coro nelle loro menti i Fratelli Silenti. "Che cosa? Perchè? " chiese sbalordita Melissa. Aveva sofferto tanto per poi vedere infrangere il suo sogno davanti agli occhi? "Non puoi ascendere. Hai già dentro di te sangue angelico, sarebbe inutile farlo". Per la ragazza era troppo. Se non ci fosse stato James a tenerla in piedi, probabilmente si sarebbe accasciata al suolo.

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