Stava per prendere sonno quando qualcuno bussò alla porta. -cosa vuole adesso Drusilla?- pensò Melissa.
Andò alla porta e l'aprí : davanti alla porta aveva James. Lo fissò per una frazione di secondo ma le bastò per cogliere anche i minimi dettagli. - È proprio un bel ragazzo- pensò fra sè e sè Melissa. "Ehm grazie" disse con un sorriso James. "grazie di cosa?" chiese spaventata Melissa. "quello che hai appena detto... Lo apprezzo" rispose il ragazzo con un grande sorriso. Melissa era già diventata rossa. Le capitava spesso di pensare delle cose per poi scoprire che le stava dicendo davvero. "Ehm che ci fai qui?" chiese poco garbata Melissa. "volevo solo chiacchierare.. Sai non c'è molta gente che abita nell'istituto, a parte Drusilla, che è la mia parabatai, e i signori Monteverde. E poi nessuna carina come te" disse lui sorridendo. A Melissa sembrava di avere le guance di fuoco. Mai nessuno le aveva detto che era carina. Vabbè a parte le vecchiette che passavano per strada, ma quelle non le contava. "Quindi Dru è la tua parabatai? Non siete tipo Emma Cordelia Carstairs e Julian Blackthorn vero?" chiese lei. Stavolta era il ragazzo a essere diventato rosso "Lei? No no! Siamo solo parabatai! Niente di più! Ti va di chiaccherare in sala di musica? Io suono il pianoforte, mi piacerebbe farti sentire qualcosa" chiese lui sorridendole. Melissa notò che James sorrideva sempre. Non era un sorriso di quelli da stupidi, da quelli che ridevano per nulla. Era un sorriso che lasciava trasparire una felicità momentanea che copriva uno spesso strato di tristezza.
