Capitolo 26

131 12 0
                                        

"Getta la spada per terra" disse James pungolando con la propria arma Meliorn.

"Okay, okay tranquillo!" rispose l'altro.

Melissa comunicò a James con lo sguardo di passarle il pugnale che il ragazzo portava nel fodero.

Lui si portò la mano al fianco per prenderlo e glielo porse, Melissa lo prese ma il figlio di Sebastian sfruttò l'occasione per tirare una gomitata sullo stomaco a James che si piegò in due dal dolore.

Meliorn riprese la propria arma da terra e si lanciò in un duello di spade contro James.

Melissa decise che non poteva stare li a guardare.

Si rigirò il pugnale tra le mani, in modo che la lama fosse verso l'alto e ruppe la corda che le teneva le mani legate.

Poi si portò la lama alla testa e sfregiò lievemente il punto in cui le era stata tracciata la runa di quiete, in modo da riuscire a parlare.

Intanto Meliorn era riuscito a spingere James quasi dentro al lago.

Il figlio di Sebastian era riuscito a infliggere numerose ferite al suo avversario.

James sapeva che non aveva ancora molto tempo.

Sapeva che avrebbe avuto fino a mezzanotte per ucciderlo, perché poi sarebbe diventato la persona più potente del mondo.

Era uno spadaccino piuttosto bravo, ma con Meliorn non c'era storia.

Per riuscire ad ucciderlo avrebbe dovuto distrarlo... ma poi? Come avrebbe fatto?

"Signor Lightwood, la prego! Non possiamo stare qui fermi immobile mentre tra meno di una decina di minuti, diventerà impossibile sconfiggerlo!" Gridò Clarissa. "Clary ha ragione. Meliorn non dispone della protezione di Lilith che aveva Sebastian. Fino a questa mezzanotte. È l'unico momento in cui possiamo agire!" rincarò la dose Jace.

"Non si discute. Non manderò dei nephilim al suicidio" .

Clarissa non ce la fece più e confessò: "Suo figlio è già andato lì. Ha intenzione di perderlo?!" "Alec è andato a Edom?! " chiese sbigottito l'inquisitore. "NO! L'altro suo figlio. James! " "James?! Come ha fatto a... sei stata tu! L'HAI FATTO ANDARE TU!" "SI sono stata io. Ho rispettato la sua volontà. Allora? Vuole salvare suo figlio ad Edom oppure condannare tutti a morte certa?" "Va bene. Ma questa la pagherai. Console Penhallow, facciamo partire una squadra da qui con destinazione Edom guidata da Clarissa Herondale. Ma tu "disse indicando Jace "e i miei altri figli rimanete qui. Su questo non si discute".

La mano di Jace strinse quella della moglie "Non se ne parla. Io vado con lei" "provaci e passerai un bel periodo nelle prigioni della città silente. Non me ne frega che tu sia il parabatai di mio figlio" "Robert! Non credi di essere troppo duro?!"esclamò Jia. "No affatto. È colpa sua se siamo in questa situazione" disse indicando Clary. "Jace.. non preoccuparti. Ce la farò benissimo".

"Bene allora, preparatevi" disse il console.

The Invisible ProtectorsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora