Capitolo 23

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Melissa aprì gli occhi.
Un immenso cielo stellato era visibile quella notte.
Dove abitava la ragazza, il cielo era sempre scuro, l'inquinamento luminoso assorbiva la luce delle stelle e solo la luna era visibile. Lì invece, il cielo era di un colore di un blu luminoso e le stelle erano tantissime.
Sotto di lei sentiva invece pungere la ghiaia.
Senza guardare , capì di trovarsi vicino all'acqua. Numerosi erano gli scrosci e gli schizzi, causati dai pesci.
"Bellissimo il cielo di Idris, non é vero?" Le chiese una voce alla sua destra.
Melissa piegò la testa, trovando la guancia a contatto con la ghiaia che le punzecchiava il volto.
James stava osservando il cielo con le mani tese sotto la testa.
"Stupendo. Mi manchi, sai?"
"Anche tu" rispose lui togliendo le mani da sotto la nuca e prendendo quella di lei che era appoggiata al fianco destro.
Le loro dita si intrecciarono.
Un forte bruciore le si diffuse nell'avambraccio. James le tirò su la manica della giacca. Un marchio le si stava tracciando.
"Non è un buon segno. Melissa devi svegliarti. Melissa, svegliati."

Dopo qualche secondo la ragazza riprese conoscenza. Il figlio di Sebastian stava camminando avanti e indietro per la stanza. Era proprio un bel ragazzo. Aveva lineamenti morbidi e regali, era abbastanza alto, slanciato e magro. Due occhi neri come il carbone spuntavano fuori da un viso d'angelo contornato da capelli rossi e ricci. Era proprio bellissimo, anche a causa del fatto che aveva sangue di fata.

"Oh finalmente si é svegliata la bella addormentata" disse lui appena vide gli occhi castani della ragazza aprirsi "Stavo iniziando a pensare ti servisse il bacio del principe azzurro,però in quel caso avrei dovuto cambiare abbigliamento" "Non sarebbe stato un bel risveglio, suppongo" disse Melissa cercando di mettersi seduta. Le doleva tutto il corpo e il più minimo movimento le costava un sacco di dolore e fatica.

"Non usare questo tono insolente con me, capito bambina?" "Tu non chiamarmi bambina" "Il tuo nome non me l'hai detto" "Neanche tu il mio" "Io sono Meliorn Morgenstern, vorrei poterti dire piacere di conoscerti, ma non vedo la ragione per cui dovrei mentirti. " "Io sono Melissa".

A quel punto la ragazza si ricordò della runa che le era stata tracciata mentre sognava. Si guardò il braccio "C-cosa mi hai fatto? che runa è questa?" Chiese a Meliorn. "Non è niente, non preoccuparti" "Ancora non ho capito perchè non mi hai ancora  uccisa. Che diavolo ti servo ancora viva? Se vuoi vendetta per la morte di tuo padre e uccidere Jace e Clarissa facendoli venire qui, puoi farlo lo stesso. Tanto loro non saprebbero che sono morta". "Non è per questo, Melissa. Non é per questo. Il motivo è che mi serve il tuo sangue. Mi serve che tu muoia".

The Invisible ProtectorsLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora