Luna's pov
Era notte fonda, Tristan e Dereck erano nelle loro stanze, non avevo cenato con loro, mi ero sentita in colpa per Tristan, avevo toccato un tasto troppo doloroso.
Dereck era venuto a vedere perché non mi fossi recata a cenare con loro, ma avevo finto di star dormendo.
Mi dispiaceva trattarlo con indifferenza, alla fine Dereck era una delle persone più belle e genuine che avessi mai incontrato, un bambinone dal cuore immenso.
Tristan non l'avevo visto, e forse era meglio stargli lontano.
Quell'uomo mi mandava completamente in confusione, sapevo che fra me e lui c'era qualcosa in più, io e lui eravamo legati, lo sapevo, lo percepivo dentro di me.
Quando stavamo insieme, nell'aria si poteva sentire una certa tensione da parte di entrambi, ma in quel momento non volevo pensarci assolutamente, avevo una missione da portare a termine.
Uscì di soppiatto dalla mia stanza, il corridoio era tremendamente buio, avevo solo la luce di una misera candela, a farmi da guida.
Non potevo emettere un suono, dovevo essere silenziosissima, in fin dei conti quei due erano degli ibridi, non sapevo quanto potente fosse il loro udito, ma percepivo che era, sicuramente, più sviluppato del mio. Mi sentivo in colpa per aver fatto rattristire Tristan, avevo toccato un tasto dolente, chiedendogli la sua vera natura, probabilmente fu anche il senso di colpa, ad impedirmi di andare a cenare con loro.
Avevo letto nei suoi occhi il dolore, mi faceva ancora male il cuore per il suo sguardo.
Aveva passato cose orribili, le sue cicatrici non erano ancora rimarginate e forse non lo avrebbero mai fatto.
Tristan era uguale all'uomo dei miei sogni, con lui provavo le stesse sensazioni che Luna Rose provava con Orion...mi chiedevo quale fosse il nostro legame, mi chiedevo perché quell'Amos fosse la copia sputata di Aiden e perché non mi fidassi ciecamente di Amos.
Cioè era uguale ad Aiden, ma in lui c'era qualcosa di diverso da Aiden; Aiden era così buono, un gentiluomo, mentre Amos era il contrario.
Invece Orion, beh, lui era tutta un'altra cosa, aveva quegli occhi così puri e cristallini, quel viola era così particolare, con le nuvole scure poteva anche ingannarti e apparire nero, ma con la luce del sole, erano di un viola così chiaro e ammaliante che mi faceva perdere il respiro ad ogni scambio di sguardi;
come i suoi capelli corvini, si muovessero ogni volta che voltava il capo, come le sue spalle e tutti i suoi muscoli, si tendessero ad ogni suo movimento, e gli sguardi furtivi che mi riservava...mi faceva sentire...amata.
Mi fermai all'istante quanto capì di non aver pensato o descritto Orion, ma bensì Tristan; ogni movimento, ogni sorriso, ogni sguardo, che avevo analizzato, non erano quelli di Orion... come avrei potuto percepire da un sogno che i suoi occhi erano in grado di stregare la mia mente?
E poi davvero avevo menzionato i suoi capelli?
Stavo impazzendo, davvero...se fossi rimasta in quel maniero, con lui, probabilmente avrei potuto dire addio alla mia sanità mentale;
avevo un compagno, ma perché pensare ad Aiden non era abbastanza da scacciare Tristan dai miei pensieri?
Avrei dovuto focalizzarmi sui miei figli, si...avrei fatto così, non potevo permettermi di rovinare la famiglia che stavo costruendo, solo per una semplice infatuazione.
"Dai Luna...concentriamoci e andiamo in giardini" presi un bel respiro e ripresi la mia marcia, volevo scoprire cosa mi stessero nascondendo, sapevo che c'era qualcosa che quei due non volevano dirmi, anzi solo uno di loro.
Scesi le scale, facendo attenzione a non rompermi la catena del collo, cadendo da esse, entrai nella cucina e usai la porta posteriore che dava direttamente sul percorso. Mi resi conto che da lì non ero mai passata prima di allora, che nemmeno Dereck mi aveva fatto vedere quella scorciatoia, pensai subito al sogno di due notti fa, sicuramente avevo imparato la stradina dal sogno.
La stradina era fatta di ciottoli di pietre, e attorno alberi e fiori erano curati alla perfezione, perfino la siepe era così verde e lucida da riflettere la luce lunare; mi fermai un po' a guardare il cielo, la luna stava lì, l'indomani sarebbe "morta" per poi rinascere, le stelle la contornavano come a volerla proteggere da qualche pensiero cattivo.
Lei era lì, chissà cosa stava per escogitare, chissà quanti altri cuori avrebbe unito e chissà quanti, sotto il suo sguardo attento, stavano per essere spezzati.
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Eternamente mia
FantasyUn amore puro e sincero, che trascende i secoli e il tempo, perché si sa, l'amore vince su tutto. Aiden e Luna sono destinati ad incontrarsi. Qualsiasi cosa li riporta sempre insieme. Legati da qualcosa di indissolubile dovranno superare tantissimi...
