Impossibile. È impossibile, sono 3 mesi che io e Zac non ci vediamo e comincio a sentire la mancanza di qualcuno che mi ama.
Ora sono sola su quel muretto di cemento a fumarmi una sigaretta pensando a come mai dovrei stare lontana da quel ragazzo, cos'ha di strano. Getto la sigaretta e fisso il punto dove atterra il mozzicone ormai piccolo.
Una scarpa nera lo acciacca, alzo lo sguardo guardando quel corpo ormai di fronte a me, "che cosa vuoi da me?" chiedo cercando di sembrare più fredda possibile, "che cosa vuoi tu da me ragazzina" mi risponde avvicinandosi togliendosi quelle cavolo di cuffiette dalle orecchie. Sì, Calum Hood è di nuovo vicino a me. Non rispondo per paura di tirare fuori parole troppo senzate. Freddo, caldo, tristezza, felicità, un sacco di emozioni tutte insieme, no so se è un bene o un male, ma mi piace. "Perchè tutti ti evitano?" chiedo pentendomi subito, ride, le mie gambe cominciano a tremare, merda, io non posso proprio provare queste sensazioni per un ragazzo che viene escluso da tutti, ma perchè, perchè ha riso quando ho fatto la domanda che mi avrebbe spiegato il perchè del suo comportamento.
Driin. Cazzo, il suo telefono sta squillando. Dopo aver letto il nome sullo schermo lo avvicina all'orecchio e camminando lentamente lo sento parlare di appuntamenti,23:45 e nomi di discoteche, presumo. Se n'è andato. E io con la curiosità in mano sono ancora seduta su quel muretto che ormai sa tutti i miei stati d'animo delle ultime ore.
Una chiamata persa: Demi.
Guardo lo schermo del telefono per poi richiamarla.
"Devo parlarti, ci vediamo tra 10 minuti a casa mia" non mi da neanche il tempo di rispondere e riattacca.
Le mando un messaggio per dirle che non sarei potuta andare a casa sua. Devo avvantaggiarmi un po' di compiti.
Ashton. Non so se voglio affrontare una conversazione con lui in questo momento ma istintivamente mi avvicino alla panchina dove è seduto con la solita sigaretta tra le dita."Ei" dico avvicinandomi saltellando per sembrare senza problemi.
"Ei stronzetta, da quanto tempo" dice facendo un tiro.
"Hai mai sentito parlare di un certo Calum Hood?"
Gli chiedo pensando di potermi fidare del mio migliore amico.
Sembra non voler rispondere a quella domanda, "rispondimi, del resto siamo migliori amici" si gira verso di me assumendo un atteggiamento poco rassicurante, ecco un altra cosa che odio di Ashton Irwin.
"Devi stare lontana da lui."
Ora basta. Sono stanca di queste risposte, voglio saperne di più. Voglio sapere chi è Calum Hood.
"Perchè?" getta il mozzicone e si mette comodo, sembra che debba raccontarmi una lunga storia. "Circa 1 anno fa erano arrivati 2 nuovi ragazzi a scuola, erano molto amici ma nessuno li aveva mai conosciuti perchè non erano quasi mai presenti se non qualche volta alle lezioni. Erano spesso sorridenti, un giorno uno dei due scomparì, Luke Hemmings, da lì il suo amico non ha più frequentato le lezioni, dopo qualche mese si ricominciò a vedere in giro, ormai andava vestito solo in nero con le cuffiette sempre nelle orecchie, mai un sorriso."Si gratta il retro del collo quasi imbarazzato "Non si è mai saputo nulla di Luke ma alcune persone dicono che è stato proprio Calum ad ucciderlo perchè la sera prima erano stati visti in discoteca discutere per poi andarsene separatamente e non insieme come tutte le altre volte. Stagli lontana, non voglio che tu frequenti questa persona." mi dice concludendo il racconto. Si alza e se ne va salutandomi con un solo ciao.
Carta igienica
Bene. Un altro capitolo è andato.
Sono stata un po' lenta, ma ora sapete perchè Calum è così.
Chissà se nel prossimo capitolo ci sarà anche qualcunaltro personaggio nuovo.
Volevo troppo postare quindi non ho badato a quello che avevo scritto nel capitolo prima (5 commenti prossimo capitolo) e l'ho pubblicato lo stesso.
Ma ora voglio sapere cosa ne pensate, per me è difficile scrivere in questo periodo quindi ditemi cosa ne pensate o scrivetemi su
Twitter: @wiirginia
Ask: @vergirginia01
STAI LEGGENDO
I'm fine |C.H.|
Fanfiction'Le persone silenziose sono quelle che hanno tanto da dire.' Lui ha molto da dire e lei lo sa. 'È molta la voglia di urlare quello che sento, ma anche la paura di non essere capita.' Lei vuole liberarsi di qualcosa e lui lo sa.
