In un momento in un luogo
Lucia credeva di essere in un cimitero a causa dello stesso odore di fiori marci e freschi insieme, sentiva anche profumo di libri e cantina. Aveva paura ad aprire gli occhi, sapeva di non essere a casa sua e non voleva di nuovo svegliarsi in una fiaba. Trovò il coraggio, i colori sbiaditi di un affresco l'accolsero insieme a molte ragnatele, capì di essere sdraiata e si mise a sedere. Notò il vetro e con cautela lo spazzò via insieme a molti petali viola che ornavano il sul vestito nero, una volta in piedi osservò la stanza. Appena vide i suoi amici nelle teche li raggiunse. < Federico. > Poggiò i palmi sul vetro tentando di aprirlo o spostarlo senza successo, notò un porta ombrelli con dei bastoni da passeggio, ne prese uno con il manico in ferro, aveva la forma di un colibrì con il dettaglio del piumaggio ben fatto, lo impugnò dal fondo e con la parte in ferro colpì la teca di Monica, non si scalfì anche dopo numerosi tentativi. Lasciò cadere il bastone e poggio le mani sulla teca dell'amica. < Monica. > Urlò e cadde all'indietro quando notò due bambini, erano seduti e dormivano su dei troni di legno, i fratelli, pensò rialzandosi senza però avvicinarsi, non ricordava i loro nomi. < Usciranno solo se vinceranno come hai fatto tu. > Il Canta Storie apparve al suo fianco, lei si spostò immediatamente. < Voglio tornare a casa. Avevi detto che potevo tornarci. > Lui la guardò con gentilezza. < È così mia cara, questa è solo una fermata, un posto di passaggio perfetto per scambiarsi qualche parola prima di andare. > L'odio che provava verso quell'uomo era indescrivibile. < Io non voglio parlare con te. > < Allora ascoltami solamente. > Tentò di prenderle una ciocca di capelli ma lei gli schiaffeggiò la mano. < Volevo solo farti una proposta. Ti piacerebbe dimenticare? Tutto ciò che è successo, quello che hai fatto e subito tutto sparito in un secondo. Tu torneresti a casa ignara, l'unico dolore che proverai sarà quello per la morte prematura di tua nipote. > Le si annebbiò la mente, dimenticare? Poteva farlo? Aveva fatto una promessa ma se anche gli altri avessero accettato? O peggio se lei non lo avesse fatto e loro invece si? Lucia si portò le mani fra i capelli, era divisa e non sapeva se rispettare la promessa o concedersi una vita senza questo trauma, se avesse dimenticato non sarebbe stata un'assassina e avrebbe rimosso l'aggressione di Barbablù. Tutta la paura e il panico che aveva provato sarebbero scomparsi, e lei voleva assolutamente che il dolore scomparisse, guardò i suoi amici dormire e s'immaginò una vita a soffrire con loro ma anche una vissuta ignara senza di loro. Si avvicinò e guardò i loro volti attraverso il vetro. < Mi dispiace. > Le lacrime caddero sul pavimento sporco. Annuì e l'uomo si avvicinò poi l'abbracciò, lei non si mosse e rimase a piangere sul suo petto mentre guardava i suoi amici distesi su di un letto di fiori. < Andiamo. > La condusse verso la parete opposta, le posò le labbra sulla fronte e le aprì la porta. Con passi incerti Lucia entrò lasciandosi gli amici e il Canta Storie dietro di lei.
Giovedì quindici ottobre a Bologna
Lucia arrotolò le maniche della felpa viola, aprì il rubinetto e riempì un bicchiere. Stava passando per il salotto quando all'improvviso la sua testa cominciò a girare. Il bicchiere le cadde di mano rompendosi in mille pezzi e spargendo acqua ovunque. Si portò le mani alle tempie, perse l'equilibrio e andò a sbattere con la spalla destra contro la porta finestra che dava sulla terrazza, il colpo la fece aprire leggermente e alcune gocce di pioggia entrarono nella stanza. Si sbilanciò e cadde a terra, in un attimo di lucidità il suo unico pensiero fu Ornella, poi chiuse gli occhi e perse conoscenza. Mentre giaceva a terra tra i vetri del bicchiere e l'acqua che entrava in casa l'uomo camminò fino a raggiungerla, delicatamente le spostò un ciuffo di capelli che le copriva gli occhi e le accarezzò la guancia fredda. < Sarai più gentile con me ora che non sai chi sono. >
Da adesso si gioca.
Ci vediamo al prissimo libro
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Un racconto per un'anima
FantasiaQuando sei costretto a lottare per sopravvivere le fiabe non sono più magiche. Se i bambini muoiono mentre ascoltano le fiabe arriva una figura che gli propone un accordo, riavranno la loro vita in cambio di un'altra. Così Lucia si ritrova nei luogh...
