capitolo 17- Le scale
-by illyhemmings
In un lontano pomeriggio di novembre, andai alla festa di compleanno di un mio amico.
Abitava in un appartamento, al 19° piano, quindi arrivai in anticipo apposta per non prendere l'ascensore.
Iniziai a salire le scale alle ore 15:30, e già alla prima rampa ero stanca.
Nella seconda rampa c'era un pallone che rotolava giù, e un bambino che tentava di raggiungerlo.
Così lo fermai e lo riconsegnai al piccolo.
Salii la terza, la quarta e la quinta rampa senza problemi, poi alla sesta incontrai una vecchietta con la spesa.
Per sbaglio mi scontrai con lei, facendola cadere dal corrimano.
Impaurita e con i sensi di colpa corsi fino ad arrivare alla quindicesima rampa.
Qui incontrai una signora che lavava le scale.
Accelerai un po' il passo e scivolai, quella stronza aveva passato la cera.
Dopo essermi ammaccata il sedere, salii altre 5 rampe, arrivando alla ventesima.
Me ne mancavano 18.
Al nono piano, c'era una signorina che faceva ginnastica con la musica a tutto volume.
Le chiesi almeno 4 volte di spostarsi, visto che stava facendo i suoi esercizi davanti alle scale.
La ragazza non mi sentiva, anzi, continuava imperterrita a lavorare di addominali.
Erano le 15:50.
Seccata cercai di scavalcarla, ma appena alzai la gamba si alzò di scatto anche lei, prendendomi in pieno l'amichetta in basso, con la spalla destra.
Credo di aver urlato un "Miiinchia" dal dolore e finalmente la ginnasta provetta si accorse di me, spostandosi per lasciarmi passare.
Arrivai alla trentresima rampa, altre 8 e sarei arrivata all'appartamento del mio amico.
Nella trentaseiesima incontrai un signore alto e leggermente grasso, incapucciato nel suo cappotto verde bottiglia da nonno, e poi mi accorsi che quel signore era il mio prof.
Alla trentasettesima c'era un cane, e una cagnetta, e si stavano divertendo...
Arrivai finalmente alla trentottesima, sfinita.
Alle 16:03.
La festa iniziava alle 16:00.
Bussai ripetutamente alla porta, ma nessuno veniva ad aprire.
Bussai e suonai il campanello, ma niente.
Alle 16:15 iniziai ad avere dei dubbi sulla festa.
Estrassi il mio cellulare dalla tasca e lessi la data di quel giorno.
Poi potete immaginare perchè non apriva nessuno.
Sono tornata a casa e non ho detto niente ai miei per evitare la grandissima figura di merda che avevo fatto.
Il giorno dopo, quando c'era effettivamente la festa, non ci sono andata.
Non perchè non volevo rifarmi le scale.
Ma perchè il livido sulle chiappe faceva troppo male e non riuscivo a camminare.
MORALE DELLA FAVOLA: Se non hai un cazzo da fare e ti annoi e abiti in appartamento, lava l'entrata con la cera per pavimenti, poi metti una telecamera e divertiti a guardare la gente che passa e si ammazzaXD
SALVEE
Aggiornamento notturnoXD
Spero che la favoletta vi piaccia c:
Ciaooo <3
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Le favole di illyhemmings
HumorEcco una raccolta di brevi storielle umoristiche, che spero vi strappino un sorriso leggendole:)
