«Simone, ne avevamo già parlato. Lo sai che sto in pensiero per te. Spiegami perché tutte le volte che sento una mia amica, mi chiede se sono ancora con te!» proruppe la Cinzia al telefono, con un tono quasi urlato.
«Perchè la gente non ha un cazzo da fare, Cinzia» rispose Simone, cercando di darsi un tono neutrale.
«Smettila! Io sono qua a Bologna a patire il caldo per studiare come una pazza e finire questi maledetti esami di triennale il prima possibile, e te?! Oh Santa Madonna! Ti strozzerei con queste mani!».
«Cinzia smettila, la fai sempre più grande di quello che è».
«Io?! Senti, non sono io quella che ci prova con le tizie di quinta superiore alla festa di fine anno che poi... Cioè, mi viene la tigna a dirlo! Che cosa ci sei andato a fare alla festa di fine anno scolastico te e quel coglione del tuo amico scemo che avete finito la scuola a calci in culo due anni fa?!».
«Era una sera a ballare, oh mamma mia quanto la fai lunga! Non posso pensare che in quel posto non devo andarci perché ci sono le tizie delle superiori, in quello le tizie universitarie, in quell'altro le tizie in vacanza: le tizie sono dappertutto!».
«Ma vaffanculo Simone, le tizie sono dappertutto ma non vanno in giro a limonare i ragazzi impegnati se tu, e lo ripeto di nuovo, tu, non ci mettessi sempre del tuo! Non può sempre perdere il controllo santi numi!».
Simone aveva appena finito un turno da nove ore a caricare il magazzino di prodotti alimentari. Era stanchino, e normalmente non avrebbe richiamato la morosa se non dopo la doccia, ma le cinque chiamate lo avevano avvertito che era il caso di farlo, per non peggiorare la situazione.
Tanto poi lo sapeva perché era stato chiamato, o meglio, chiamato in giudizio: non sapeva come, ma la sua morosa riusciva a venire sempre a sapere le sue innocentissime scappatelle, dettate più che altro dall'eccitazione dell'estate e dal suo incontrollabile bisogno di riempire il vuoto per la mancanza della morosa.
Lo so, suona come una scusa, e in realtà la tipa sabato sera le era piaciuta un botto e, quarta o quinta superiore in fondo a lui era interessato proprio poco nel momento in cui si erano messi a limonare. Che poi alla fine a lui non era stato nemmeno dato il tempo per spiegare la sua situazione sentimentale: quattro parole e limonavano. O meglio, lui la limonava sbattendole contro la coscia un'erezione fuori controllo, assatanato come un mandrillo.
E poi, vabbè, aveva pure il pushup, il balcone che si vedeva da sopra il vestitino era una truffa, ma quello era un argomento che forse sarebbe stato meglio non usare con la Cinzia, se ne rendeva conto persino lui.
Ma stavo dicendo un'altra cosa. Stavo dicendo che la mancanza della morosa suonava una scusa, ma che ci crediate o no, tutto partiva sempre da quello, dal suo feroce desiderio di stare con la sua morosa e farsi placare tutte le focose urgenze che sentiva. Ma quando non riusciva in quell'intento, progressivamente spegneva il cervello e accendeva il pisello.
«Senti Cinzia, io non so cosa ti hanno raccontato, ma ho dato un bacetto a una che non vedevo da un sacco e di lei sinceramente non me ne frega nul-».
«Allora perché ti limoni le tipe e dici che non te ne frega nulla! Simone io ho le scatole piene di te che non fai niente per evitare queste cose! Delle bugie che non sai dire, delle scappatelle per cui hai sempre una merda di scusa! Basta! Basta!».
«Dai Cinzia, ma è da quando mi conosci che sai che sono innocuo e che la metà delle volte semplicemente ti hanno raccontato la cosa più grossa di com'era nella realtà».
«Ma non è proprio vero un cazzo! Al massimo so che ti si spegne il cervello quando stiamo troppo lontani! Mi rovini l'esistenza qua a distanza, io qua a studiare e fare fatica e dover pensare a te che se ti scatta l'orologio biologico della scopata, vai in giro a cacciare la lingua in bocca a tutte le ragazzette del circondario senza un freno! Basta! Simo basta, 'sta storia è finita stavolta, basta!».
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Quas18
Teen Fiction*STORIA COMPLETA Morena è nell'estate dei suoi quindici anni, non scende in Riviera da un paio di anni, e vuole fare un ritorno in grande stile. Dalle sue parti ha messo assieme l'esperienza necessaria per trattare a dovere amici e spasimanti. Ma l...
