capitolo 19

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POV Alison
dopo essere passati dal McDonald's e averlo svaligiato nel vero senso della parola, siamo tornati a casa e finalmente mi sono potuta buttare sul mio letto comodo, soffice e accogliente.
Dormí praticamente tutto il pomeriggio, stavo dormendo così bene quando qualcosa o meglio qualcuno mi ha svegliato, nel peggiore dei modi oltretutto.
Una secchiata di acqua ghiacciata mi fece balzare in piedi, trovai il mio cuginetto piccolo che rideva e Paul che filmava tutto dal suo telefonino.
<< ali sei tutta bagnata>> disse il piccolo continuando a ridere e tenendosi la pancia con le manine.
<< ci credo mi avete bagnato tutta quanta>> li guardai male ed entrai in bagno.
Quando tornai in camera trovai solo Paul seduto o meglio stravaccato sul mio letto, per me il sonno è sacro, il mio letto è sacro, quindi se osi disturbare o occupare il mio letto, può succedere solo una cosa, Guerra.
Mi buttai a peso morto su di lui bagnandogli tutta la maglia e stizzandogli i miei capelli in faccia.
<< ALISOOON>> urlò quest'ultimo
<< ti sta bene, questa è la punizione per avermi svegliata.>>
<< piccola stronzetta te la farò pagare sappilo>> disse ridendo.
<< una cosa mi sono dimenticata>>
<< cosa?>> mi chiese
<< oggi la bambina è stata un po' con Samu e Jody, stasera lei ed Edward dove staranno?>>
<< per la piccola non ti preoccupare, idem per mio fratello, Samu lo sta accompagnando da un suo compagno di classe, tornerà poco prima che noi andremo via, e staranno con la babysitter>>
<< emh non saprei>>
<< non la conosco e potrebbe non riuscire a badare ad entrambi, forse è meglio che io resti a casa, sai ad aiutarla e a stare con Ashley, oggi l'ho proprio trascurata>> dissi pensierosa e triste allo stesso tempo.
<< non ti devi preoccupare Terry è una persona affidabilissima, ci ha cresciuto lei quando mamma e papà erano in viaggio, persona più dolce e brava di lei non credo esista>>
<< Ashley adesso sta dormendo e non pensare nemmeno che tu l'abbia trascurata, ricordati sempre che ti sei fatta carico da sola di una bambina che non è nemmeno tua>>
<< lo so solo che..>> non feci in tempo a finire la frase che delle lacrime mi caddero sul viso.
<< parla pure io ti ascolto>>
<< sta diventando stressante, la bambina, fino a poche settimane il lavoro e la scuola, più gli amici che vogliono sempre uscire ed andare in qualche bar a bere come se non bastasse il pensiero che se le cure non dovessero fare effetto Liam morirebbe mi uccide poco a poco.>>
<< stai facendo un ottimo lavoro con tutto, hai fatto cose che non tutti farebbero>> sorrisi ed iniziai a prepararmi.
Non ricordo per l'esattezza da quanto tempo prima di oggi non piangevo, forse giorni o mesi. Posso assicurarvi che si tempo ne è passato anche troppo.
Dopo essermi spogliata andai entrai in doccia e mi ci rimasi per almeno una mezz'oretta, dopo essere uscita ed aver asciugato i capelli andai a recuperare un intimo di quelli che avevo acquistato oggi. I miei capelli sono lisci naturali e grazie a Dio non ho bisogno di passare la piastra.
Misi un po' di mascara, l'ombretto glitterato e un rossetto colore nude.
Poi feci una foto e la postai su Instagram.
Presi la borsetta che avevo comprato oggi di Prada ed uscì dalla stanza, mi recai nella stanza di Samu, senza bussare ci entrai.
<< samu la bamb- oh scusate>> mi ritrovai davanti Samu con una ragazza in braccio che si coccolavano e due ragazzi che mi guardavano.


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