"Hey.."
"Ciao.."
"Perché te ne sei andata? Hai fatto solo due Bocconi"
"La pasta faceva schifo non hai sentito?"
"Non dare retta a Luigi.. fa il coglione ogni tanto.."
"Si ma..."
"No, niente ma. Non ti concentrare sul negativo.. concentrati su di noi, qui già ti vogliamo bene tutti, sei la piccolina di casa!" Rispose Luca abbracciandomi.
"È solo che non riesco a capire perché si sia accanito contro di me in questo modo"
"Vuoi saperlo davvero?"
"Si..."
"Bene, allora...lui provava qualcosa per carola ma lei no, cioè, ci stava alle sue avances.. ma niente di che, non era interessata a lui ma Luigi continuava a pensare che.. se fosse rimasta sarebbe cambiato qualcosa tra loro.."
"Cristo che deficiente..."
"Ahahahahahaha si, è un coglione ma ha anche delle qualità, infondo è un bravo ragazzo."
"Spero che non continui questa cosa... so essere anche io cattiva."
"Ahahah non lo metto in dubbio, comunque io vado a riposare un po', ti do un consiglio, va a mangiare qualcosa, ti serve."
Gli sorrisi.
Non mi andava di mangiare, altro che dottor nosaradhan, a me serve guardare Luigi per far sì che il mio stomaco si chiuda per qualche ora.
Andai a lezione, era una lezione molto chili da fare tutto insieme.
Ci misero su un tapiroulant per vedere se riuscivamo a tenere il diaframma; era divertente ma faticoso quell'esercizio ma si, ci divertimmo molto.
La sera ci venne comunicato che avrebbero formato le squadre. C'erano due scatole contenenti felpe bianche e felpe blu, proprio come i vecchi tempi.
Ci venne indicato di aprirle e guardare i nomi sulle felpe.
"Ah ma quindi non scegliamo noi?"
"No luca, le hanno già create loro le squadre"
"Bene.. a me il bianco non mi dona"
A me venne assegnata la felpa blu.
A Rea anche felpa blu
A Luca felpa blu
E a Luigi felpa blu, ovviamente la prese male.
"Ecco un colore di merda per una squadra di merda"
Disse guardandomi.
Scoppiai. Andai fuori di me.
A passo spedito andai verso di lui:
"Ma che cazzo di problemi hai?"
Dissi spingendolo, o meglio, cercando di spingerlo.
Il ragazzo di tutta risposta si mise a ridere, una risata più che altro nervosa.
"Lo sai vero? Che tra una settimana sei fuori?"
"Anche se io me ne vado non riavrai indietro carola. È finita punto."
"Stai zitta bambina deficiente"
"Ha parlato l'uomo vissuto"
"Hei Hei ragazzi basta! Datevi una calmata!"
Non riuscivo proprio a sopportare un'elemento del genere, per giunta era nella mia squadra.
Io me ne andai in camera, ancora abbastanza nervosa per quello che era successo; presi il cuscino dove c'era ancora l'odore dello shampo che usava quella demente e mi avviai verso la camera di Luigi
"Tieni, stronzo, soffocati con questo, tanto non vi sareste mai messi insieme, sei un fallito"
Dissi buttandoglielo in faccia.
"Ancora che rompi le palle??? Devi stare zitta! Non hai capito che non mi devi proprio rivolgere la parola? Eh??"
Rispose arrogante venendo verso di me.
Ci ritrovammo faccia a faccia, potevo sentire il suo fiato, così nervoso su di me.
Gli misi una mano sul volto quasi per spingerlo e dargli fastidio.
Sembravamo due ragazze che facevano a botte, inguardabili.
la mano di Luigi toccó in modo molto prepotente il viso della ragazza, la guardò, aveva gli occhi quasi fuori dalle orbite, lui rimase impietrito.
"Ma cos'è sto casinò?"
Uno dei ragazzi entró in camera e trovó Martina con il sangue che le colava dal naso.
"Luigi ma sei davvero cretino?!?! Ma che cazzo hai combinato?"
Martina venne portata via da uno dei ragazzi e la cosa finì li, o forse no?!
La mattina dopo la ragazza venne svegliata, non con la solita sveglia ma con una comunicazione da parte della redazione:
"Gentilmente, Martina è pregata di andare in sala 12 il prima possibile, grazie"
Era spaventata, non sapeva cosa aspettarsi..
"Ma dai, sicuro è per la cosa di ieri.. ma non sarà niente di che tranquilla."
"No rea, secondo me verrò squalificata..."
"Ah tu?"
"Si..."
"Ma va, al massimo prenderanno provvedimenti per Luigi... tu puoi stare proprio tranquilla"
"Non posso stare tranquilla se hanno chiamato solo me"
"Ma va, tra poco chiameranno anche lui, fidati."
Mi diressi verso la sala in cui ero attesa, c'erano i professori ad aspettarmi.. tutto insieme.
Ero lì che tremavo come una foglia.
"Buongiorno Martina, prego siediti"
"Buongiorno a voi..."
"Lo sai perché sei qui vero?"
"... merito la squalifica?"
"Ahahahaha ma come la fai tragica adesso... la squalifica!"
"Per favore rudi, evita di fare il simpatico, allora Martina, quello che è successo ieri è stato un'episodio di gran lunga spiacevole, sapete di essere ripresi 24/7 quindi.. mi meraviglio dei vostri comportamenti."
"Mi scusi signora Celentano ma visto che parla al plurale, perché non è qui anche Luigi?"
"Perché con Luigi ci parliamo dopo tu non ti preoccupare; dicevo.. vogliamo sapere che cosa sta succedendo perché non ci stiamo capendo molto"
Iniziai a spiegargli che da quando mi ero seduta al banco accanto al suo notavo uno sguardo di sdegno, un'aria molto incazzata quando ero nelle vicinanze, le raccontai della pasta, della felpa e poi del cuscino, che precisai di aver sbagliato e mi assunsi tutte le colpe.
"La colpa ovviamente è di entrambi, la sua perché non doveva comportarsi in questo modo, essendo più grande, ed essendo maschio, e la tua Perché avresti dovuto lasciar correre. Adesso puoi andare"
"Grazie... e scusate ancora."
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Luigi strangis || indelebile || ♥️
FanfictionMartina è una ragazza un po' particolare, entra nella scuola di amici grazie ad una sfida contro carola, ma qualcuno non è d'accordo; si tratta proprio di Luigi
