"Ciao Maria, è un piacere rivederti"
"Buongiorno Martina, ti ringrazio, vieni, mettiti seduta qui. Volevo fare due chiacchiere con te, senza telecamere.. senza microfoni, solo io e te"
"Come mai?"
"Sai che io vi seguo sempre e sono molto attenta a tutto, negli ultimi giorni ti ho vista un po' giù.. soprattutto ieri, che succede?"
"Niente di che Maria... davvero"
"A me puoi dirmelo, se tutti mi considerano come una madre un motivo c'è, no?"
"È solo che..."
"Ti piace qualcuno"
"Si..."
"E quel qualcuno è Luigi.."
"Si"
"L'amore è una cosa bellissima Martina, soprattutto alla tua età, perché sei così triste?"
"Perché lui mi odiava da quando sono entrata Maria... ora ha solo un atteggiamento di sufficienza nei miei confronti.."
"Ti voglio fare una domanda, rispondimi di getto e sinceramente.. quando hai capito di essere innamorata di lui?"
"Beh innamorata è una parola grossa.. semplicemente..ho capito che mi smuoveva qualcosa quando eravamo in albergo, lui è stato l'unico che si è preoccupato di portarmi la colazione e poi ho iniziato a litigare con Luca, lui per fermarmi mi ha tenuta stetta a se in un abbraccio. In quel momento sentivo le farfalle nello stomaco Maria.."
"Ha fatto una cosa carina per te, non credo sia stata l'unica.. no?"
"Esatto... mi ha difesa con Luigi quando avevamo litigato.. e poi l'altra notte quando pioveva fortissimo ed io ero spaventata per i tuoni, mi ha fatto dormire con lui.."
"Ecco, e allora? Perché non vuoi fare un passo verso di lui?"
"Perché lo vedo ancora preso per carola... poi ieri è arrivata quella nuova e non gli si è staccato più di dosso..."
"Martina, ho capito come sei, ho capito tutto.. ti posso solo dire che se ti rendi conto che non va, lascia andare tutto, pensa a tutte le cose positive che ci sono in questo percorso, pensa che hai in occasione e che non devi sprecarla, guarda sempre il lato positivo delle cose"
"Va bene Maria."
Era stupido da dire, ma quella chiacchierata mi rasserenó molto.
Finite le prove dei pezzi nuovi era già arrivata sera e tornai in casetta:
Decisi di mettermi a preparare la pizza con rea e le altre ragazze, ci divertimmo tanto senza i maschi tra i piedi.
Quando stavamo apparecchiando arrivó Ginevra che ci guardò alzando un sopracciglio e si schiarì la voce
"Si?" Risposi io già con il piede di guerra.
"No dico... potevate anche includermi visfo che era una cosa tra donne."
"Okay senti, se proprio volevi perché non sei venuta prima?"
"Che ne sapevo di cosa stavate facendo? E poi ero da tutt'altra parte.."
"Ecco appunto, secondo te invece di preparare per 20 persone possiamo perdere tempo a cercarti?"
"Come scusa??"
"Ragazze finitela dai."
"Nono Che c'è non ci senti? Era troppo alto il volume della Wii? O i complimenti dei ragazzi ti hanno tappato le orecchie?"
"Che cosa vuoi insinuare?"
"Niente, sei troppo stupida"
"CHE HAI DETTO?"
"Basta basta basta."
AVREI VOLUTO PRENDERLA A SCHIAFFI GIURO.
"Hei Hei Hei che succede?"
"Niente."
"Niente."
Per cena eravamo tutti zitti, quella stronza aveva fatto calare il silenzio, tranne i ragazzi, i ragazzi parlavano più di noi donne a volte.
Io finii di mangiare e andai a farmi la doccia e a mettere il pigiama, poi tornai per il mio solito latte caldo. Sembrava non esserci nessuno ma..
Ci trovai Luigi e Ginevra.
"Bene.. ora mi potete dire cosa era successo?"
Io mi voltai subito verso la ragazza,
"A te l'onore di raccontare, ma attenta eh, raccontala bene sennò ti meno."
"Ecco vedi come fa?? "
"Lasciala perdere, dai raccontami"
"Niente le ragazze erano tutte insieme a preparare la pizza e le ho detto che mi sarebbe piaciuto se mi avessero chiamata.."
"E poi?"
"E poi questa ha iniziato a gridarmi contro dicendomi che non potevano perdere tempo a cercarmi...e quando ho chiesto ulteriori spiegazioni lei mi dice che sono troppo stupida per capire"
"È così Martina?"
"Si e quindi? Non penso di aver detto niente di sbagliato"
"Certo che no, offendere una ragazza che nemmeno conosci così dal nulla, solo perché ti sta sul cazzo, tralasciando il fatto che è più grande di te e dovresti portarle un minimo di rispetto."
"Si certo, tanto per te è sempre mia la colpa."
"La colpa è 50 e 50, anche Ginevra non si è comportata bene.. avresti potuto dire che ti dispiaceva non aver partecipato, e che magari la prossima volta possono chiamarti, punto, ma tanto non avete proprio maturità... non si tratta di essere intelligenti o stupide, si tratta di maturità ragazze."
Rispose lui andandosene.
Ginevra lo seguii fuori come un cagnolino e parlarono per tipo mezz'ora.
Non volevo proprio stare a sentire con quali scuse se n'è uscita la ragazza ma per me Quella stronza era un'ipocrita e aveva bisogno di una lezione.
Non mi importava di quello che pensava Luigi di me, tanto non funzionerà mai tra noi due.. e lui non avrà mai un pensiero positivo verso di me. Solo questo.
Andai a dormire seguita dal ragazzo che sembrava proprio non volesse chiudere la conversazione con me.
"Ginevra comunque si è già mostrata pentita.."
"Ginevra è una gran paraculo, si è mostrata pentita? E allora perché non è venuta da me a dirmelo? Guarda caso lo ha detto solo a te, sarà perché vuole fare colpo? Uhh"
"Non credo proprio"
"Sei già nel mondo dei sogni tu"
"Ah io. Io ho visto una ragazza che ha capito dove ha sbagliato e un'altra che continua a sbagliare perché ha la testa dura e non vuole sentire nessuno"
"Sei di parte con Ginevra, questo è tutto."
"Ma che cazzo dici? Nemmeno la conosco"
"Appunto, non la conosci e te la difendi come se fosse la tua ragazza. Vedi te come stai messo"
"Ti consiglio una bella tisana, magari ti calmi..."
"Vaffanculo"
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Luigi strangis || indelebile || ♥️
FanfictionMartina è una ragazza un po' particolare, entra nella scuola di amici grazie ad una sfida contro carola, ma qualcuno non è d'accordo; si tratta proprio di Luigi
